La Champagne nelle sue migliori espressioni, quelle in cui tempo e territorio hanno creato un vino che è una costruzione fisica e intellettuale pazientemente assemblata, capace di dare vita a un mistero che si manifesta in ogni bottiglia. Vi presentiamo i vini di Nicolas Feuillatte.

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La Champagne si trova nel nord-est della Francia e dista circa 145 Km da Parigi ma nonostante le sue coordinate geografiche questa provincia de La République rimane nell’immaginario collettivo una terra sospesa e lucente. Il merito di tutto questo va attribuito allo Champagne.

 

La storia di questo vino è tra le più antiche e affascinanti del globo e la viticoltura champenoise deve la sua fortuna innanzitutto alla sua combinazione di latitudine e topografia, la più elevata tra le zone vitivinicole esistenti, e la piana di gesso su cui è situata. Infine ai tre vitigni che qui vengono coltivati: pinot noir, pinot meunier e chardonnay e alle grandi e piccole maisons responsabili della reputazione mondiale dello champagne.

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Tra queste una tra le più giovani e dinamiche è quella di Nicolas Feuillatte.

Il nuovo Centre Vinicole Champagne Nicolas Feuillatte

L’inaugurazione del nuovo Centre Vinicole Champagne Nicolas Feuillatte ha richiamato a Chouilly, sede delle maison, tutta la stampa mondiale e il jet-set parigino. Un evento che il Gambero Rosso ha seguito in esclusiva per l’Italia. “Célébrons l’effervescence” con queste parole Christophe Juarez, AD del Centre Vinicole Nicolas Feuillatte, saluta la realizzazione del nuovo spazio: “un’architettura sobria e futurista che celebra con energia i valori della nostra maison: audacia e generosità” spiega, e continua “Una nuova fase di sviluppo è iniziata per Nicolas Feuillatte, completamente aperta sul mondo con uno spazio recettivo pronto ad accogliere i visitatori provenienti da tutti e cinque i continenti, in un’architettura pura, moderna ed elegante che simbolizza perfettamente il nostro spirito di intraprendenza e la nostra capacità di affermarci come il terzo marchio di champagne più importante al mondo”.

Progettato dalla società Soret Defrance Architectes e sviluppato dallo studio di ricerche SAT manager, il nuovo spazio Nicolas Feuillatte viene definito dal vice direttore generale, Laurent Panigai: “ la materializzazione della nostra visione dello champagne: elegante, emozionale, intimista e autentico. Uno spazio in cui domina un’estetica particolarmente razionale capace di raccontare la nostra storia, il nostro mestiere e il nostro terroir. Uno spazio aperto al pubblico destinato ad arricchire l’offerta enoturistica di tutta la regione”.

 

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La maison: la storia e i numeri

Fondata nel 1976 a Chouilly, nel cuore della Côte des Blancs della Champagne, Nicolas Feuillatte è la più giovane grande Maison de Champagne e il marchio di cooperativa con il maggior numero di viticoltori della regione. Il brand infatti rappresenta l’impegno dei suoi 4.500 conferitori. La sua fonte di approvvigionamento si è stabilizzata nel 2016 attorno ai 2100 ettari di vigneti tra questi 13 dei 17 Grand Cru, 33 dei 44 Premier Cru e 259 di 320 Champagne Cru.

Ogni anno vengono prodotte oltre 10 milioni di bottiglie con una crescita sempre più sostenuta in Francia, dove è il primo brand in termini di vendite, e nel mondo, in particolar modo in USA, Asia, Cina, Brasile ed Uruguay. Distribuito in 100 paesi del globo raggiunge le punte di esportazione negli USA, UK, Germania, Belgio, Giappone, Canada e Svezia con ricavi che nel 2016 hanno sfiorato i 202 milioni di euro.

 

La comunicazione

In occasione del suo 40° anniversario, avvenuto nel 2016, Nicolas Feuillatte, ha deciso di rilanciare la sua strategia di comunicazione per rafforzare la sua crescita a lungo termine. Come? Olivier Legrand, Responsable Marketing & Communication di Nicolas Feuillatte, dichiara: “Nicolas Feuillatte è il marchio di Champagne che cerca di riconciliare il mondo del lusso con le emozioni, in un mondo in cui lo Champagne può essere percepito come intimidatorio e distante dal consumatore. Crediamo che il lusso non sia una questione di status sociale, ma di eleganza e di atteggiamento, di emozione e piacere, dell’apprezzamento del buono e del bello. Lo Champagne è un prodotto eccezionale ma non dovrebbe essere riservato solo a circostanze eccezionali perché rende incantevoli i momenti preziosi e rivela la bellezza del qui e ora”.

La campagna internazionale

Enchanter la vie” è la nuova campagna internazionale che sottolinea l’immaginazione e l’emozione, celebrando il mistero e la magia dello Champagne che non è mai raffigurato come prodotto ma è sottilmente suggerito da elementi come la gabbietta trasformata in una sedia, un ombrello o un palloncino. Lo spettatore deve entrare nel visual, decifrare le sue componenti e, in relazione alla propria storia, dare un senso a ciò che vede. Tutto questo per offrire un’esperienza sensoriale che superi gli schemi e le apparenze.

Da questi aspetti è possibile comprendere perché lo Champagne sia da sempre considerato nel mondo del vino un’avanguardia per quanto riguarda la comunicazione e lo stile. L’uso dei media e l’approccio a fenomeni quali la bistronomie, gli happening culinaire e l’international Art Markets offrono sempre più spesso nuove e interessanti opportunità, per questo un’esatta lettura di tali fenomeni si rivela sempre più determinante sia in termini globali che locali.

Sapersi ritagliare uno spazio per la propria firma sul Social Wall dei nuovi media è sempre più importante. Per questo motivo Olivier Legrand è convinto che per essere efficaci bisogna saper stupire e sorprendere l’audience essendo emotivi, inusuali, correndo dei rischi e illustrando la magia del prodotto prima di tutto. Oltre a questo è fondamentale il link con la chef communities che supportata dal grande successo di format televisivi in tutto il globo è capace di offrire al mondo del vino innumerevoli occasioni in cui food & Champagne possono dialogare creando esperienze uniche proprio come è accaduto, in questa occasione, con l’expérience Trilogie Palmes d’or che ha presentato una cucina d’ispirazione in una atmosfera autentica e informale.

 

Il rapporto con l’Italia

Parlando dell’Italia con Oliver Lagrand e Gwenaelle Ramond, export area manager southern Europe, esce un’identikit del mercato italiano molto interessante. L’Italia è un mercato unico e strategico per Nicolas Feuillatte. Il consumatore italiano è un wine lover consapevole e preparato al di sopra della media globale, capace di valutare prima il prodotto che il brand. Questo è fondamentale perché il mercato italiano restituisce allo Champagne una dimensione di vino che viene bevuto e consumato con gusto e attenzione. Per questo motivo Lagrand e Ramond dichiarano che “nel mondo l’Italia è il più grande consumatore dei nostri Grand Cru”. Il grande successo del prosecco a queste latitudini è salutato con molto interesse perché è un fenomeno capace di tenere sempre una luce accesa sugli sparkling wines in generale. Il prosecco non rappresenta ancora un competitor dello Champagne per via di numeri produttivi, target e storia molto differenti ma la sua rapida ascesa mette l’Italia sotto i riflettori della comunità internazionale che si augura che il nostro paese sia abile nel gestire un tale successo favorendo una crescita che non comprometta la qualità del prodotto.

 

Il lavoro in cantina

In occasione dell’inaugurazione del nuovo spazio Nicolad Feullatte è stato possibile degustare – per la prima volta nella nuovissima sala degustazioni – la preview dell’annata 2008 assieme allo Chef de cave e Director of Oenology and Quality Guillaume Roffiaen.

 

Durante la degustazione Roffiaen ci racconta di una sperimentazione che, all’interno del centro NF, viene costantemente portata avanti per capire sempre meglio le evoluzioni del gusto concentrandosi sullo studio e l’assaggio di vecchie annate, sull’evoluzione delle riserve utilizzate per dare vita alle cuvèe, sul liqueur d’expédition – sempre più ricercato per adeguarsi all’idea di risultato finale che si vuole ottenere – e alla realizzazione di barrique capaci di accompagnare le caratteristiche organolettiche della riserve. Oltre a questo Roffiaen ci svela la filosofia che muove il suo lavoro e al tempo stesso il modus operandi di tutto il suo team: cercare sempre “le Suppléments d’âme” ovvero la capacità di andare incontro alle richieste di mercato senza mai rinunciare a ciò che mette in moto l’anima e al suo arricchimento nel lavoro. L’intangibile e la sperimentazione dentro una bottiglia di Champagne per andare oltre!

 

L’annata 2008

Gli assaggi rivelano un’annata 2008 femminile, molto complessa ma con meno potenza nelle sue espressioni olfattive e dalla struttura delicata. Un millesimo dal contrastante andamento climatico: un inverno freddo a cui è seguita una primavera piovosa e una fine estate secca e soleggiata che ha permesso una raccolta di uve arrivate a perfetta maturazione, in buona salute con una buona concentrazione e marcata acidità. Inoltre la grande diversità di suolo nella Champagne permette al pinot noir e allo chardonnay di avere caratteri specifici e poter così creare cuvèe che rispecchino anche la tipicità dell’annata; una caratteristica, quest’ultima, che permette di avere molta diversità nei vintage che proprio per questo motivo non possono essere prodotti ogni anno.

 

La degustazione

 

Brut Blanc de Blancs 2008

Non commercializzato in Italia, si presenta con un colore vivido, un perlage sottilissimo con note olfattive caratterizzate da rimandi di frutta tropicale e note di burro. L’assaggio è fresco, corrispondente con una bella morbidezza e una persistenza sapida. Uno Champagne estremamente interessante e piacevole.

 

Brut Millésime 2008

Non distribuito in Italia, si contraddistingue per un naso molto carico con note di arancia candita e crosta di pane, un attacco di bocca sapido, fermo sulle prime note, privo di evoluzione e molto aggressivo.

 

Grand Cru Brut 2008 Blanc de Noirs

Si tratta di un’anteprima che uscirà in commercio nel 2018/19. È ancora un enfant, molto luminoso con un naso verticale e speziato e una bocca decisa che gira tutta intorno al connubio fresco-sapido e a un tannino ben definito. È nella sua lunghezza di bocca che esprime tutto il suo potenziale evolutivo. Un Gran cru che ha bisogno di sostare in bottiglia per perdere una certa irruenza giovanile e acquistare un carattere più sofisticato.

 

Grand Cru Brut 2008 Blanc de Blancs

Una veste dorata estremamente seducente, con un perlage elegante e un naso verticale ma caratterizzato da una grande complessità d’insieme che rivela con garbo note di menta, agrumi, finocchietto, e una lieve punta ossidativa. Al palato è rotondo e fresco, bilanciato da un tannino sottile e una sapidità delicata che esalta la cremosità dell’assaggio. Uno Champagne fine, tagliente e femminile. Ottimo. Le uve selezionate per realizzare questo millesimo provengono dai Gran cru del la Côte des Blancs (Le Mesnil-sur-Oger, Cramant, Chouilly, Avize), ma anche dai cru della Montagne de Reims (Ay e Ambonnay).

 

Palmes d’or brut

È la bella della casa: il risultato dell’unione tra i migliori Grand cru di pinot noir e chardonnay situati nel cuore della Champagne. Per realizzarlo è necessario trovare la giusta porzione di Grand cru che andranno a comporlo, durante la loro giovinezza hanno un carattere molto forte ma è nella bottiglia che impareranno a dialogare trovando il giusto equilibrio nel tempo e mischiandosi per creare qualcosa di unico.

La versione 2008 è giallo dorato, con note di lievito, agrumi e tonalità erbacee in primo piano. Il naso è profondo, giovanissimo con forti sentori minerali. L’assaggio è potente, con una buona morbidezza ed una irruente freschezza. È ancora giovane ma promette molto bene.

 

Cuvèe 225 Brut 2008

Per metà chardonnay e metà pinot noir. Alla vista è oro antico molto carico, naso potente e dolce dove è possibile riconoscere agrumi, miele e punte di tabacco. Rotondo e sapido rivela nel finale di bocca una freschezza poco integrata e un tannino legnoso. La versione Rosé ha un naso più delicato con rimandi al melograno e alla ciliegia sotto spirito. Morbido e dalla verve sapida. Entrambe le versioni 2008 sembrano soffrire troppo l’influenza della barrique perdendo naturalezza e progressione gustativa in favore di un’aggressività scomposta.

 

L’expérience Trilogie Palmes d’or: sorsi e morsi

Il bienvenue alla stampa internazionale – l’expérience Trilogie Palmes d’or – con la degustazione di magnum di annate 2000, 1999, 1998 accompagnato da un menu firmato dalla giovane e promettente chef Joy Astrid Poinsot. si è rivelato un’occasione molto interessante.

 

Il Palmed d’or 2000 esplosivo e dalla grande avvolgenza gustativa è stato accompagnato da Ceviche, mango and passion fruit and Aquitaine caviar ma è con Poached foie gras in a green tea broth che ha tirato fuori tutto il suo carattere fresco-sapido offrendo un inizio di cena spumeggiante.

 

Pigeon and langoustine and baby summer vegetables sono stati onorati dal Palmes d’or 1999 rimasto in bottiglia mentre la versione scaraffata della stessa annata è stata offerta in tandem con Brillat-Savarin with herring eggs e poiCantal entre-deux. Al meglio delle due, la versione scaraffata. Entrambe con un perlage sottilissimo, note di arancia amara e cera d’api con morbidezza e tensione fresco-sapido in equilibrio perfetto, ma la seconda versione ha presentato al naso dei caratteri fumè, ampiezza olfattiva e definizione che mancavano alla versione in bottiglia. Anche all’assaggio si è notata una certa differenza, infatti mentre la versione in bottiglia colpiva per la sua avvolgenza la seconda offriva comunque la stessa sensazione iniziale ma con una sottilissima progressione sapida capace di farle tagliare il traguardo per prima.

 

Un Oriental fruit cocktail è stato il compagno del Palmes d’or 1998. Il vino era straordinario e l’abbinamento audace ma molto riuscito. La versione 1998 ha restituito alla vista un colore vivido e dorato, un naso complesso e mutevole che ruotava soprattutto attorno a sentori agrumati, zucchero di canna e una nota di botrytis. L’assaggio si chiudeva con una nota piccante e mentolata che lasciava la bocca in estasi per molto tempo.

 

La serata di presentazione Un instant suspendu del nuovo Centre Vinicole Champagne Nicolas Feuillatte, è stata una festa capace di farsi arte sottolineando con classe i momenti di appartenenza a questo mondo. Un mondo in cui filosofi, musicisti, artisti plastici, ballerini, scenografi, modaioli e gourmand hanno saputo celebrare un momento volutamente cosmico e magico non dimenticando il rapporto con il corpo, il ritmo, il piacere sensuale e la semplicità. Un’ode alla gioia pour “Enchanter la vie”.

 

Nicolas Feuillatte | Francia | Chouilly| Cd 40a – Plumecoq | tel. +33 (0)3 26 59 64 61  | http://www.nicolas-feuillatte.com/en/

 

a cura di Emanuele Schipilliti