Ci sono il biologico, il biodinamico, le buone pratiche artigianali e le loro impliazioni normative, operative, commerciali nella grande kermesse del vino di Verona.
Pubblicità

Nel Paese che può vantare il maggior numero di produttori biologici in Europa, una fiera importante come il Vinitaly non poteva non dedicare spazio alla vitivinicultura biologica. I dati parlano chiaro: con oltre 45.000 aziende certificate (circa il 17% del totale europeo; fonte “Bio in cifre 2014”, Sinab-Sistema d’informazione nazionale sull’agricoltura biologica su dati Ministero delle Politiche Agricole e Organismi di controllo) l’Italia ha conquistato la leadership in Europa con un peso sul fatturato bio europeo dell’8% (dati Fibl-Ifoam).

VINITALYBIO
VinitalyBio, in collaborazione con FederBio, verrà ospitato nel padiglione 11 della fiera dove oltre settanta aziende certificate, di cui alcune francesi, saranno protagoniste di quest’area espositiva. Oltre alle degustazioni, presso l’Enoteca Bio, il salone sarà il momento per fare il punto della situazione sulla revisione della normativa del vino biologico. Lunedì 23 marzo, presso la Sala Puccini del Centrocongressi Arena, alle ore 15:00, i principali attori del comparto vitivinicolo italiano si incontreranno per discutere sulle tematiche fondamentali per il futuro della certificazione, sui percorsi della normativa europea e la sua revisione, analizzandone le criticità dal punto di vista dei produttori. L’attenzione nei confronti del biologico sembra stare molto a cuore alle aziende italiane se, come emerge dai dati, la superficie coltivata a vite secondo il regime bio, in Italia, supera i 44.000 ettari, con più di 23.700 ettari di superficie in conversione per un totale che supera i 67.900 ettari, il 18,5% in più sul 2012. L’attenzione all’ambiente è sicuramente uno dei motivi principali di questa crescita, che viaggia di pari passo al bisogno di diversificare le produzioni aziendali e al richiamo che la certificazione biologica esercita su una sempre più corposa massa di consumatori.

VIVIT
Ma non ci sarà spazio solo per i vini Bio. Infatti per il quarto anno consecutivo il padiglione 12 sarà il luogo dove incontrare i vignaioli del Vivit, organizzato in collaborazione con Vi.Te, Vignaioli e Territori. I numeri sono ancora esigui e di certo non paragonabili a quelli del biologico, ma certo è che la tendenza a produrre vini artigianali, naturali e biodinamici è in aumento. Anche se difficile da circoscrivere, il fenomeno, secondo la rilevazione di Servabo, coprirebbe l’1,64% della superficie vitata nazionale e lo 0,74% dell’intera produzione enologica nazionale. Saranno 120 le cantine presenti in questa edizione con ospiti stranieri provenienti da Gran Bretagna, Francia, Germania, Austria e Slovenia.
E per comprendere al meglio queste definizioni ma anche le implicazioni dal punto di vista commerciale sui diversi mercati, l’International Vinitaly Academy ha programmato per il 24 marzo, nella Sala Argento del PalaExpo, un seminario con degustazione finale dal titolo The Bad and the Ugly of Artisanal Wines, un appuntamento pensato per cercare di delineare nel modo più corretto e scientifico possibile il concetto di artigianalità legato alla produzione di vino.

Pubblicità

FIVI
Infine per concludere il viaggio nel lato più “verde” del Vinitaly non possiamo non segnalare che per la prima volta sarà presente alla fiera una collettiva di 56 aziende vitivinicole aderenti alla FIVI, la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti. Nel padiglione 8 verranno dedicati 300mq a questa associazione che raggruppa i viticoltori (convenzionali, biologici o biodinamici) che curano all’interno della propria azienda tutto il ciclo produttivo, dalla raccolta delle proprie uve all’imbottigliamento.

Lista cantine VinitalyBio: http://www.federbio.it/Vinitalybio_Le_aziende.php
Lista cantine Fivi: http://www.fivi.it/2015/fivi-a-vinitaly-con-unarea-dedicata/

Gambero Rosso vi aspetta al Pad. 9 (Toscana) stand C16

a cura di Willliam Pregentelli

Pubblicità

Per leggere Aspettando Vinitaly 2015. Guida alle degustazioni da non perdere a Verona clicca qui
Per leggere Aspettando Vinitaly 2015. Il progetto di innovazione nella filiera vitivinicola siciliana clicca qui