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9 Feb 2012, 13:13 | a cura di Gambero Rosso
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Vi proponiamo un semplice menu frutto dei nostri ultimi esperimenti. In vista delle prossime degustazioni all'estero del Gambero Rosso, abbiamo pensato e testato alcuni abbinamenti internazionali. Eccone alcuni tra i più felici.

 

Antipasto: California Rolls e Franciacorta Brut Cellarius '0

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Iniziamo con dei California Rolls, una versione rivisitata delle più classiche ricette di sushi: cetriolo, surimi e avocado oltre al sesamo tostato o al Tobiko (uova di pesce volante) per la guarnizione esterna. Le origini di questa preparazione risalgono agli anni ’60, negli Stati Uniti, in un mercato ancora non pronto al pesce crudo, questa sembrava essere un' ottima mediazione, un’introduzione a dei sapori che di lì a poco avrebbero conquistato le grazie dell’intera popolazione mondiale. Noi abbiamo provato la variante con il salmone accanto a il Franciacorta Brut Cellarius 2007 di Berlucchi: una cuvéee dalla grande pulizia di frutto, con una tensione vitale e un perlage fine e setoso, che perfettamente si sposa con le note grasse del salmone, rilanciando e ravvivando la freschezza del palato.

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Main dish
: Spare ribs e Salice Salentino Selvarossa Ris. '08

Come portata principale assaporiamo delle Spareribs, le costine di maiale caposaldo di ogni barbecue nordamericano, con la classica brown sauce dal sapore dolceamaro in accompagnamento. Abbiamo pensato per l'abbinamento un vino ricco di frutto e struttura, senza ricerca una carica tannica importante, la nostra scelta è quindi ricaduta sulla penisola salentina: il Salice Salentino Selvarossa Ris. 2008 della Cantina Due Palme. E' un vino suadente, pieno, con un frutto nero dolce in evidenza e delicate sensazioni balsamiche. La morbidezza e l'importante apporto alcolico del vino puliscono al meglio il palato, bilanciando l'intensità del piatto e la persistenza gustativa della carne di maiale. L'apporto della salsa offre acidità al sorso, senza compromettere equilibrio e armonia dell'abbinamento. Non prevale né il vino, né la carne: ciascuno esce arricchito dal confronto.

 

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Dessert
: Carrot Cake e Angialis 2006

 

Chiudiamo con un grande classico della tradizione britannica. Non abbiniamo tè o cappuccino, ma un grandissimo vino dolce sardo. E' una vendemmia tardiva: l’Angialis 2006 della cantina Argiolas. Un prodotto fresco, dall’incredibile grinta e scorrevolezza nonostante l’alto contenuto zuccherino, dotato di una buona acidità e di un finale estremamente pulito e preciso. Le note di tostaura si alternano a quelle di frutta secca, abbinandosi perfettamente alla nostra torta: le nuance di noce e nocciola sono ben definite anche nel vino e fungono da collegamento per un percorso sensoriale semplicemente entusiasmante. Da provare e riprovare.

 

 

Lorenzo Ruggeri

 

Piergiorgio Votano

 

9/02/2012

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