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Mancano poche ore al Derby d'Europa in programma alle 18,00 a Donetsk. Da una parte la Francia, che deve riprendersi dai trionfali successi dell'era Domenech, dall'altra l'Inghilterra di Roy Hodgson. I tifosi dell'Inter lo ricorderanno volentieri per avere preferito Felice Centofanti a Roberto Carlos durante la sua fortunata gestione. Con il sen

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no di poi, un’intuizione. Ma non siamo qui per parlare di calcio, abbiamo scelto due ottime espressioni vinicole dei due paesi per presentarvi la Gara. Jura e Kent, due zone estremamente diverse, ma entrambe in ottima condizione fisica. E’ un match ad alto livello, bicchieri alla mano: si parte.

 

Attacca per prima la Francia.

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I vini dello Jura difficilmente lasciano indifferenti: molto spesso si amano, raramente si odiano, ma è certo che un pizzico di fascino lo trasmettono a tutti. Non c’è dubbio che ciò è da attribuire al terroir, particolare ed emblematico e alla natura dei vitigni che si coltivano. In questo caso vi proponiamo il Poulsard, una varietà a bacca rossa regina dell’appellation Arbois: nonostante il caldo si sia fatto sentire anche qui, il millesimo 2003 del rosso di Domaine de la Pinte – azienda biologica in conversione biodinamica dal 2009 – offre dei profumi terrosi, quasi vulcanici, e minerali. Il colore è un rosso rubino molto scarico, quasi trasparente che riflette delle nuance aranciate e annuncia un naso che offre sensazioni di liquirizia, resina, prugna, sottobosco e tartufo. Bocca di grande personalità col tannino delicato e setoso che si somma a una freschezza balsamica e riesce ad armonizzare la struttura profonda e dal finale speziato e sapido. Per un sorso ricco di sfumature, grinta e profondità: delizioso.

 

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Arbois Poulsard 2003 – Domaine de la Pinte

www.lapinte.fr/

12 €

 

 

Ribatte l’Inghilterra, squadra accompagnata da non poco dubbi, a seguito delle dimissioni di mr. Capello.

 

Forse è ancora prematuro parlare di alta e diffusa qualità della spumantistica inglese, ma non è un azzardo affermare il livello dei vini di Gusbourne, piccola realtà del Kent. Lunghe maturazioni sui lieviti, studio sui terroir più vocati per la produzione e un microclima ideale per chardonnay e pinot noir sono le basi su cui l’azienda origina le proprie bollicine.

 

Provate ad assaggiare il Blanc de Blancs, ottenuto da solo chardonnay: il millesimo 2006, sboccato nel 2010, offre delle sensazioni olfattive erbacee, di clorofilla, mentuccia ed erbe alpine. In bocca è delizioso nel suo profilo verticale, lungo e leggermente salino; la carbonica è dosata e l’acidità offre una sensazione agrumata e minerale. Eleganza e finezza non mancano e l’unica pecca e la sua tiratura limitata: appena 5mila bottiglie per un prodotto veramente da non perdere.

 

English Sparkling Wine Blanc de Blancs 2006 – Gusbourne Estate

www.gusbourne.com/

35 €

 

Il nostro pronostico? Francia.

 

Lorenzo Ruggeri e Giuseppe Carrus

11/06/2012