Il vino italiano in Messico va alla grande. Lo abbiamo visto con l'ultimo Roadshow del Gambero Rosso, e lo vediamo nel nuovo ristorante del Four Seasons di Città de Messico. Neanche un mese di vita, Il Becco al Four Seasons è l'ultima creatura di Rolly Pavia.
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La carovana del Top Italian Wines Roadshow è tornata a Città del Messico. E se lo scorso anno avevamo parlato di una calda accoglienza per i grandi vini italiani e i loro produttori da parte degli appassionati messicani, quest’anno dobbiamo cercare altri aggettivi.

La degustazione

L’evento si è svolto nei saloni del rinnovato Four Season Hotel, nel centralissimo Paseo de la Reforma, dove oltre 600 persone si sono avvicendate ai tavoli di degustazione, e hanno potuto gustare oltre 240 etichette della migliore produzione italiana. “I legami tra Italia e Messico sono sempre più intensi”ha dichiarato nel discorso d’apertura l’ambasciatore italiano, Alessandro Busacca il Messico è un Paese dinamico in forte crescita economica, e sta scoprendo i prodotti italiani di qualità, e tra questi il vino. Èl’anno dell’Expo, ed eventi come questi sono una straordinaria vetrina per il nostro Paese, e una bella cartolina d’invito a visitarlo”.

L’export del vino italiano in Messico

Tra l’altro i numeri Istat parlano di una sensibile crescita delle esportazioni italiane verso questa destinazione: nel 2014 sono stati spediti vini e mosti per 23,4 milioni di euro. Sul fronte quantitativo, sono 9 milioni i litri di vino spediti in Messico, rispetto ai 7,7 milioni del 2013, con un incremento pari al 16,7%. L’Italia è, assieme a Spagna e Cile, uno dei principali fornitori di vino del Paese centroamericano (dove si bevono soprattutto birra e tequila), che importa due bottiglie su tre. Il consumo pro capite si attesta su una media di 0,6 litri per un consumo totale che supera i 55 milioni di litri di vino ogni anno. E secondo le previsioni di Euromonitor il dato è destinato a crescere, soprattutto grazie ai nuovi stili di consumo della classe media. Come conferma anche Karla Sentíes, direttore di Sabor e Arte “C’è, nel nostro Paese, una fascia importante di persone di reddito medio alto che è avida di esplorare il patrimonio enogastronomico europeo. Questo Paese ha un’impronta spagnola, ma riconosciamo all’Italia un ruolo centrale nella cultura mediterranea, e questo ci affascina”.

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Cucina italiana in Messico

Sono sempre di più i messicani che viaggiano in Europa” ci ha raccontato la giornalista e fotografa Eva Munhoz Ledo, durante il nostro viaggio in Messico “e sono sempre di più le enoteche ed i ristoranti italiani a Città del Messico e nel resto del Paese”. Quando abbiamo deciso di rinnovare la nostra immagine e aprire un nuovo ristorante gourmet” ci ha raccontato José Adames, general manager del Four Seasons “non abbiamo avuto dubbi: doveva essere italiano, con una straordinaria carta dei vini. Ed è così che è nato Il Becco al Four Seasons”. L’ultimo dei cinque ristoranti Becco che ruotano attorno alla carismatica figura di Rolly Pavia.

Rolly Pavia e Il Becco

Rolly Pavia è un personaggio chiave del panorama enogastronomico messicano. Approda diciassettenne in Messico con il padre Angelo, e seguendone le orme nel 2001 entra nel mondo della ristorazione. La sua è una storia di successo: il gruppo Becco oggi conta cinque straordinari ristoranti italiani (il primo, Beccofino, è nato nel 1990) e l’ultimo atto – per ora – di questa saga è stato l’apertura de Il Becco al Four Seasons di Mexico City il 22 aprile.
Giovane, appassionato, dinamico e “glamour” quel tanto che serve, Rolly è uno degli animatori della movida messicana contemporanea. I suoi ristoranti sono stati un susseguirsi di successi, dall’Osteria del Becco alla Cantinetta del Becco a Polanco fino al celebre Becco al Mare di Acapulco. Rapporti strettissimi con i grandi chef italiani, come Cracco e Bottura, viaggi frequenti, l’apertura di un canale d’importazione dei grandi vini italiani, Italwines, ha portato a Rolly una serie incredibile di riconoscimenti internazionali per l’alto livello della cucina (è uno dei top 50 del mondo) e della cantina: 40 mila bottiglie, con tutti i grandi italiani e una serie incredibile di grandi formati e verticali ne fanno la carta dei vini più importante dell’America Latina (Wine Spectator Award of Excellence) e una delle migliori del mondo.

Il Becco al Four Seasons

Al Four Seasons la responsabilità dei fornelli è affidata al fido Juliàn Martinez, grande talento messicano che da anni lo affianca e che ha collaborato con i più grandi chef italiani. Nella raffinata e rilassata atmosfera di Becco al Four Seasons, Juliàn propone, accanto alla leggendaria carta dei vini, un menù italiano creativo, moderno, stagionale, basato su ingredienti autentici e freschissimi presentati con eleganza ma senza pretenziosità. Abbiamo assaggiato ottimi risotti, come quello al pepe rosa e gamberi di profondità, paste deliziose come i ravioli di robiola e mandorle croccanti o i paccheri al tonno fresco e caviale, pesce freschissimo in preparazioni “mediterranee”, carni pollame e cacciagione di qualità, come le buonissime quagliette grigliate al vino rosso. Tartufi bianchi e neri in stagione e un’eccellente carta dei dessert (da non perdere lo Zabaglione!) ne fanno un indirizzo gourmet immancabile per chi passi da Città del Messico.

Four Season Hotel | Messico | Città del Messico | Paseo de la Reforma 500 | tel. +52 (55)52301818 – +52 (55) 5256-3042 | www.fourseasons.com/es/mexico/dining/restaurants/il_becco/

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Prossime tappe del Roadshow Taipei, l’11 maggio, e Pechino il 15.

a cura di Marco Sabellico

Questo articolo è uscito sul nostro settimanaleTre Bicchieri del 7 maggio
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