Il museo Branca a Milano, due secoli di storia del bere

19 Mar 2014, 15:46 | a cura di Luca Bonacini
Nel cuore di Milano c'è un museo dedicato a una delle più antiche aziende liquoristiche italiane, che racchiude duecento anni di storia, costume e cultura italiana: è il museo aziendale Branca, che racconta la nascita dello storico Fernet Branca e degli altri prodotti della casa.
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Nel cuore della frenetica Milano, a pochi minuti dalla stazione Centrale, c’è un luogo dove il tempo sembra essersi fermato. Ci sono riuniti dentro duecento anni di storia che testimoniano l’evoluzione del costume, del design, della tecnica, del gusto. È il nostro passato recente e lontano che ci viene incontro, che ci parla attraverso antichi strumenti per la produzione di liquori, attrezzature e alambicchi per la distillazione, collezioni di manifesti pubblicitari illustrati dai grandi maestri, preziosi gadget d’antan che rimandano al passato glorioso di un’azienda familiare che affonda le sue radici fino al 1845.

L'azienda è quella, famosissima, della casa liquoristica Branca e il museo aziendale è quello inaugurato nel 2009 sopra allo stabilimento ancora in funzione. 1000 metri quadrati dedicati a un prodotto nato dall’ingegno di Bernardino Branca e all’intuito del medico svedese Fernet, e che ancor oggi porta i loro nomi, realizzato con una ricetta segreta che unisce 27 erbe provenienti da cinque continenti tra cui l'aloe dal Sud Africa, il rabarbaro dalla Cina, la genziana dalla Francia, la galanga dall'India o dallo Sri Lanka, la camomilla dall'Italia e dall'Argentina. Fiori, erbe, radici e piante che garantiscono le proprietà benefiche del prodotto, entrato nell'immaginario collettivo grazie anche ai suoi manifesti dell'epoca. Chi non ricorda la suggestiva immagine disegnata da Leopoldo Metlicovitz, uno dei maestri di Dudovich (insomma il maestro dei maestri del moderno cartellonismo pubblicitario italiano, mica poco), che raffigura un’aquila mentre afferra la bottiglia di Fernet-Branca e sorvola il globo? È un'illustrazione che riporta ai primi calendari Branca nel 1895, e che dieci anni dopo divenne il logo aziendale e oggi ancora racconta il mondo Branca. Un mondo fatto di aromi, quelli chepermeano la sede museale e accompagnano durante la visita, in un affascinante percorso punteggiato di gustosi aneddoti, come quello che fa risalire a un’intuizione di Maria Callas la nascita del Branca Menta, o che richiamano alla diffusione del Fernet nel mondo, prova ne sia il Fernandito, cocktail nazionale argentino nel quale il Fernet Branca viene miscelato con la Cola.

Passeggiando in un'atmosfera d’altri tempi si arriva nella sala delle spezie, con i grandi sacchi pieni di pregiati ingredienti provenienti da lontano, per giungere a sfiorare la botte più grande d’Europa - 6 metri di diametro e 83.000 litri di capacità - un grande manufatto in rovere, dove riposava il Brandy Stravecchio, altro vanto della casa. Ma il museo Branca non è solo un luogo in cui celebrare un passato illustre: le sale si animano spesso di presentazioni ed happening, come quella avvenuta nei giorni scorsi in cui Luca Gardini, miglior sommelier del mondo, ha presentato alla stampa insieme al conte Niccolò Branca il nuovo vermouth dry di casa Carpano. Un aperitivo da bere ghiacciato o nel Cocktail Martini, raccontato, spiegato e fatto assaggiare in una funambolica degustazione.

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Stabilimento F.lli Branca Distillerie Srl | Milano | via Resegone 2 | tel. 02.8513970 | www.branca.it

a cura di Luca Bonacini

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