Il Trophée du Vin vede un italiano tra i premiati

3 Feb 2012, 11:54 | a cura di Gambero Rosso
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Uomo dell’anno, produttore dell’anno, cantina dell’anno, carte dei vini dell’anno… Sono 11 le categorie che ogni anno la prestigiosa Révue du Vin de France premia per i meriti nell’aver valorizzato il vino e i suoi valori. 

 

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uest’anno alla sezione Premio all’innovazione c’è un italiano: Lorenzo Bencistà Falorni, presidente di Enomatic che da Greve in Chianti è partito nel 2002 alla conquista del mondo del vino con una sola grande idea. Vincente. “Volevo far assaggiare ai clienti della mia enoteca il maggior numero possibile di vini al bicchiere …”  spiega Lorenzo Bencistà Falorni, “in realtà Enomatic ha fatto molto di più”.

Enomatic è  un sistema brevettato altamente tecnologico che consente di spillare vino direttamente della bottiglia al bicchiere, mantenendone intatte le caratteristiche organolettiche fino a un mese dall’apertura.  Questa tecnologia non ha solo fatto la fortuna de “Le Cantine di Greve in Chianti”, l’enoteca da cui questo sogno è cominciato, ma ha dato vita ad un’azienda da 7 milioni di euro di fatturato all’anno e ha innescato una vera e propria rivoluzione cultural-enologica. 

 

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“La nostra – continua Lorenzo Bencistà Falorni - è la rivoluzione democratica del buon bere, una rivoluzione per la quale investiamo ogni anno 10% del nostro fatturato in ricerca. Ricevere oggi, a dieci anni dalla nascita di Enomatic, un premio proprio per l’innovazione mi riempie davvero di orgoglio! Fare innovazione è il nostro obiettivo”. 

Il mondo dei Wine Serving Systems Enomatic è particolarmente apprezzato in Francia dove l’azienda toscana ha fatto grandi installazioni in posti chiave del vino d’oltralpe come per esempio “Wine by One” (92vini) o  “Lavinia” (74 vini) a Parigi; il Tre Stelle Michelin “Le Relais Bernard Loiseau” (32 Vini) e a Bordeaux il Max Bordeaux (48 vini). “La Francia rappresenta il 10% del nostro volume di affari ( al 1° posto in Europa ed al 3° a livello mondiale) ed è uno dei paesi che ha intuito per primo le potenzialità di questo sistema”.  

 

Scrive la Revue du Vin de France che “Enomatic ha rivoluzionato il consumo dei grandi vini” e infatti spiega Italo Baldini, AD dell’azienda “grazie ad Enomatic i vini importanti possono entrare finalmente nelle carte “al bicchiere” e un numero sempre maggiore di persone può conoscerli ed apprezzarli”. 

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In 10 anni Enomatic - nata nel 2002 - e il suo fondatore sono diventati un punto di riferimento nel settore delle tecnologie per il vino, tanto che Lorenzo Bencistà Falorni è stato inserito dalla testata inglese Decanter nella classifica 2011 dei 50 uomini più influenti del mondo del vino. Ma non si ferma il successo di questo marchio tutto Made in Tuscany: sempre nel 2011 Decanter l’ha scelto come partner ufficiale nei Global Tastings dei migliori vini del mondo e Riedel, storico marchio dei bicchieri di cristallo, ha stretto con Enomatic una partnership a livello mondiale.
 
03/02/2012

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