Jacquart: rinnovo nel segno dell'eleganza

23 Dic 2011, 11:35 | a cura di Gambero Rosso
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A cinquant’anni dalla sua fondazione la Maison Jacquart si rinnova. E lo fa partendo dal suo patrimonio più grande: i viticoltori e i migliori ettari di vigna che ogni anno danno origine a dei prodotti esclusivi. Tutto questo nel segno dell’eleganza, della finezza e dell’autenticità.

 

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class="MsoNormal">«Le parole più giuste per definire la Maison Jacquart sono terroir e vigneron. Altre aziende della Champagne le potremmo definire più legate al lavoro in cantina. Noi ci sentiamo più vicini al territorio e ai viticoltori che lavorano la terra»

 

Ha le idee chiare Patrick Landi nell’esprimere il concetto che a suo modo sintetizza la filosofia della Maison Jacquart di cui è l’export manager. In una bellissima, ma già fredda, giornata autunnale sono queste le parole con cui ci accoglie. Arriviamo di buon mattino a Chateau Thierry, piccolo paese dell’estremo Ovest della denominazione. È in questo villaggio che troviamo una delle cantine di produzione dell’azienda nata a Reims cinquanta anni e che da cinquant’anni elabora degli champagne leggiadri, fini, di sviluppo verticale.

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Sono prodotti indirizzati perlopiù all’esaltazione delle caratteristiche del vitigno che riesce, nel suo sviluppo, a trasmettere molto bene le sensazioni che fanno eco al territorio, al suo microclima e alla sua composizione. Da qualche mese è in atto un rinnovamento aziendale che passa solo per l’estetica delle etichette, più moderna e capace di interpretare al meglio lo stile della maison.

 

Sono 5 le tipologie di Champagne Jacquart. Una gamma volutamente contenuta dove non c’è un prodotto top ma tutto trova la sua importanza.

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Il Brut Mosaique può essere definito il cuore della collezione. Deve il suo nome al mosaico di cru che gli dà origine, ma anche al mosaico d’aromi che riesce a offrire: uno Champagne finissimo che fa capire molto bene lo stile Maison. Profumi floreali e agrumati che precedono una bocca pulita, grintosa e di ottima bevibilità.

 

 

 

Lo Champagne Rosé ha la forza che il pinot nero riesce a dare. Le note di piccoli frutti rossi sono delicate e si alternano ad aromi floreali. Una complessità che non è mai smaccata e non intacca l’eleganza dello stile. Cremoso e avvolgente riesce a essere pieno, ma sempre profondo.

 

Dosaggi ridotti al minimo e tanta personalità per l’Extra Brut. Potremmo definirlo uno Champagne essenziale, quello che ci riporta all’anima dell’azienda. Col Blanc de Blancs non solo si vuole esaltare tutta la finezza dello Chardonnay, ma si sceglie anche di produrlo solo nelle annate migliori:

 

L’ultimo è il Brut de Nominée: poche bottiglie prodotte ogni anno per quello che è il gioiello della Maison. Complessità disarmante all’olfatto dove si alternano note di pasticceria, leggere tonalità fungine e cenni di buccia d’agrume. Palato ricco, ma fresco e dotato di tanta sapidità che lo trasporta in un finale lunghissimo. Una cuvée frutto di assemblaggio di ottime annate che riesce a essere affascinante e profondo e sembra ripercorrere gli anni che hanno attraversato i vigneron dal lontano 1962.

Champagne Jacquart

34, bld Lundy - 51100 Reims

www.champagne-jacquart.com

Giuseppe Carrus

23/12/2011

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