È il più antico produttore di spumanti tedeschi: Kessler. E da oggi sarà controllato, al 50,1%, da Cavit, cooperativa trentina con 11 cantine associate e 4500 viticoltori. Adriano Orsi – presidente di Cavit: “Abbiamo avuto il coraggio di investire oltre confine”. Dopo tante acquisizioni straniere in Italia, un po' di reciprocità?
Pubblicità

Fa un certo effetto vedere un marchio italiano fare shopping all’estero, soprattutto se questo è un marchio cooperativo. In completa controtendenza rispetto l’andamento generale la cantina trentina Cavit, aderente a Fedagri-Confcooperative, ha infatti acquisito la maggioranza (il 50,1%) del capitale della Kessler, storica azienda spumantistica di qualità (nata nel 1826) del Baden Württemberg, regione a sud della Germania. Il prezzo pagato è top secret (i tedeschi hanno preferito chiedere il silenzio sui numeri). In ogni modo, la Cavit (11 cantine associate, 4500 viticoltori, il 60% della produzione trentina con 150 milioni di fatturato, per il 70% all’estero) controllerà un’azienda che oggi produce e commercializza circa un milione di bottiglie di spumante, che valgono 5 milioni di euro.
L’operazione, resa possibile dalla nostra solidità finanziaria, rientra nelle strategie di potenziamento della spumantistica decise negli anni scorsi dalla Cavit”, spiega al Gambero Rosso il presidente, Adriano Orsi. In Germania (dove si consuma il 22% degli spumanti di tutto il mondo) il marchio trentino realizza un fatturato pari a 10 milioni di euro. I tedeschi, dopo una delicata trattativa durata un anno, si sono finalmente decisi ad appoggiarsi a un partner altamente tecnologico e organizzato come la cantina presieduta da Orsi e diretta da Enrico Zanoni: “Il mercato degli spumanti tedeschi è importante” ha detto Zanoni “incrementeremo la nostra presenza avremo l’opportunità di un ulteriore canale di valorizzazione delle uve Chardonnay dei nostri soci”.
Per sei generazioni, la Kessler (che con il Kessler Cabinet detiene quello che è considerato il più antico marchio tedesco di spumante) è stata un’azienda a conduzione familiare. Il suo mercato principale è la Germania e i suoi canali vanno dalla vendita diretta agli alimentari al dettaglio fino a negozi e ristoranti di lusso. Nel 2004, a seguito di difficoltà finanziarie, è stata rilevata da una cordata di investitori che ne ha rilanciato il marchio. Oggi entra sotto il controllo di Cavit che presiederà il Cda della società, mentre la gestione operativa resterà al management attuale, che opererà in costante accordo con quello trentino. “E non faremo una politica di prezzi al ribasso”, assicura il presidente Orsi: “La vera notizia” sottolinea “è che in controtendenza rispetto all’andamento generale del mercato una cooperativa italiana ha avuto il coraggio di investire oltre confine. E questo per noi è motivo di orgoglio.

www.cavit.it
www.kessler-sekt.de

a cura di Gianluca Atzeni

Pubblicità