ProWein 2022. Il mondo del vino si dà appuntamento a Düsseldorf

14 Mag 2022, 10:58 | a cura di Gambero Rosso
Dopo due anni di fermo, ProWein torna in presenza a Düsseldorf con 5500 espositori da 62 Paesi.
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ProWein 2022: torna a Düsseldorf

È l’Italia la nazione con il maggior numero di espositori, ben 1.420, al ProWein, fiera internazionale del vino di Düsseldorf, dal 15 maggio al 17 maggio. Il nostro Paese precede Francia (1.100) e Germania (700). L’evento, dopo due anni di stop per l’emergenza Covid-19, e un rinvio anche in questo 2022, torna in presenza con un programma molto ricco che spazia dai più recenti trend nel mondo del beverage, alle prospettive economiche future, con un occhio agli effetti delle crisi internazionali. L’ultima edizione in presenza, quella del 2019, registrò 6.900 espositori e più di 60mila visitatori internazionali. Nell’edizione 2022, gli espositori sono 5.500 provenienti da 62 Paesi. Nei 13 padiglioni del comprensorio fieristico della Fiera di Düsseldorf, trovano spazio anche piccoli produttori come, ad esempio, quelli di Finlandia, Hong Kong, Lituania, Singapore e Riunione, ciascuno con superfici di appena 9 metri quadrati.

ProWein: gli espositori vino

  • Italia (1.420)
  • Francia (1.100)
  • Germania (700)
  • Spagna (650)
  • Portogallo (350)
  • Austria (270)
  • Argentina (120)
  • resto del Mondo (500)

Tre Bicchieri Worldtour di Gambero Rosso prima di ProWein

Il 14 maggio, il giorno precedente l’inaugurazione, come di consueto il Gambero Rosso è presente alla Messe Düsseldorf (Halle 1, Eingang Sud) con il Tre Bicchieri Worldtour. Accanto al tasting rivolto a stampa e operatori (dalle 13.30 alle 19) e ai wine lover (16-19), c'è la premiazione della guida Top Italian Restaurants e quattro masterclass dedicate a Regione Lombardia, Tre Bicchieri e al Lambrusco insieme al prosciutto di Modena e a Berlucchi, cantine dell’anno della guida Vini d’Italia.

ProWein 2022. I temi chiave

Dal canto suo, invece, ProWein 2022 mette al centro i grandi trend che stanno caratterizzando l'attuale mercato vinicolo e del beverage. Il primo è l’impatto della crisi climatica e il secondo è il tema dell'alcol zero che rappresenta una sfida per molti viticoltori europei. Nelle giornate di domenica e lunedì, sono gli esperti Stuart Pigott e Paula Redes Sidor a fornire uno sguardo su queste due grandi tematiche nell'ambito delle degustazioni Trend hour tastings. Sul fronte enoturistico, da segnalare la novità della mostra speciale Caravaning, dedicata alle nuove prospettive di viaggio in roulotte nei territori del vino, considerando che il comparto, secondo uno studio del 2019 realizzato da Dwi (Istituto del vino tedesco) e da Hochschule Geisenheim, ha generato un fatturato di 29,9 miliardi di euro. Inoltre, con 120 espositori da 24 Paesi, c’è attesa per “same but different” (sbd) nel padiglione 7.0, che offre un’ampia gamma di bevande alcoliche artigianali, birra artigianale e sidro.

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Importante la presenza dei produttori di Champagne (con circa 120 cantine). Spazio anche al biologico, nel padiglione 5, con le associazioni internazionali Biodyvin (Francia), Bioland, Consorzio vignaioli del Trentino (Italia), Demeter, Ecovin e Vignerons de Nature (Francia) oltre ai singoli espositori. Nel settore gastronomico (Padiglione 4) debutterà la Lounge “Urban gastronomy by #asktoni & ProWein”.

Foto: Messe Düsseldorf, Constanze Tillmann

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