Sapori tra le righe. Il sangue di Montalcino presto sarà un film

25 Mag 2015, 08:30 | a cura di Loredana Sottile
Il detective Cosulich indaga di delitti consumati nel mondo del vino. Nella sua prima apparizione letteraria investiga su una morte misteriosa tra le vigne di Montalcino. Il volume di Giovanni Negri sarà presto un film. Per il ruolo di protagonista nientemeno che Jude Law.
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Delusione per la triade italiana Garrone-Moretti-Sorrentino che non ha portato a casa nessun premio da Cannes, ma la kermesse cinematografica francese ha dato qualche soddisfazione al nostro Paese. Oltre al premio Sony CineAlta Discovery Prize, il premio “Scoperta” assegnato dalla Semaine de la Critique al miglior cortometraggio, assegnato a Fulvio Risuleo per il corto Varicella, all'ombra della Palma d'Oro è stato, infatti, firmato il contratto per la trasposizione cinematografica del Sangue di Montalcino, il romanzo di Giovanni Negri che ha dato vita alla saga - in tre parti - dell'investigatore Cosulich, ormai icona letteraria del vino.

Jude Law nei panni dell'investigatore Cosulich?

Ad acquistare idiritti è stato il produttore Galliano Juso (nella sua carriera si ricordano Er Monnezza con Tomas Milian, Tatanka con il pugile Clemente Russo). E intanto gira già il nome di un possibile Cosulich del grande schermo: la produzione ha già pensato all'attore inglese Jude Law. “Il commissario lo immaginavo più come un Toni Servillo” racconta al Gambero Rosso lo scrittore Giovanni Negri ma l'idea di Law può essere interessante e di sicuro il pubblico femminile apprezzerà. Per il resto è ancora troppo presto per scendere nei particolari, ma di sicuro ci sarà Montalcino a fare da sfondo, così come altri territori italiani del vino, quali Langhe e Franciacorta di cui parlo anche nel libro”. E non solo.

Una trasposizione di respiro internazionale

La trasposizione, pare, potrebbe avere un respiro più internazionale: oltre all'idea di Law, si pensa già anche ad alcune ambientazioni a Londra e in altre città europee. Ovviamente rimarrà l'impianto del classico giallo, ma si insisterà anche sull'azione. E poi ci sarà il vino: “Non so ancora” dice Negri“se oltre ai territori, ci saranno cantine o marchi in particolare: il cosiddetto product placement. C'è ancora tempo per questa fase. Ma mi piacerebbe che questo film portasse per la prima volta l'Italia vitivinicola alla ribalta dell'attenzione internazionale. Un po' come fu per Sideways in America o per Un'Ottima annata in Francia. Quest'ultimo, in particolare, ebbe il merito di superare gli steccati degli addetti ai lavori e arrivare dritto al grande pubblico. Ecco, sarebbe una grande soddisfazione poter contribuire a questo piccolo miracolo”. E sulla possibilità di una saga (che comprenda Prendete e bevetene tuttie Il vigneto da Vinci, presentato a Milano in occasione di Expo), Negri ci va cauto: “Chissà...intanto spero di vedere la prima avventura di Cosulich sul grande schermo, se dovesse andar bene, allora perché no?”

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Il Sangue di Montalcino

È il libro che ha segnato l'esordio letterario di Giovanni Negri e ha consacrato il suo personaggio, Cosulich, a commissario simbolo del vino. Pubblicato nel 2010 da Einaudi, Il sangue di Montalcinoha l'impianto del classico giallo, anche se il colore che più gli si addice è il rosso. Quello del vino, ovviamente. Lo si capisce subito, non appena viene fuori il morto: non uno qualunque, ma un famoso enologo di fama internazionale, Roberto Candido, il cui corpo viene ritrovato nella bellissima Abbazia di Sant'Antimo, tra le vigne di Montalcino. Da qui è tutto un intrecciarsi di sacro e profano, interessi economici che vanno a scontrasi con realtà sacrileghe. Tutto teso in avanti alla ricerca di una verità sepolta nel cuore della terra. “La terra conosce misteri che l'uomo non conosce. Questa è la verità” sono le parole scritte da Candido e quelle su cui deve arrovellarsi il taciturno commissario Cosulich, con l'aiuto del romanissimo ispettore Mastrantoni. In quale scomoda verità si era imbattuto l'enologo prima di essere assassinato? Cosa c'entra la Prima Uva – l'uva madre di tutti i vini - da cui Candido sembrava essere ossessionato? E se non si riferisce ad una pratica sessuale, cos'è allora “lo scambio di coppia” applicato in vigna? Alla ricerca di questa risposte, il romanzo di Negri guida il lettore nei luoghi vitivinicoli più belli d'Italia: dalle campagne toscane, alle terre del Barolo, arrivando fino alla Franciacorta. La materia cinematografica c'è già tutta.

Il sangue di Montalcino | Giovanni Negri | Einaudi Stile Libero | pp. 284 | prezzo: euro 18.50

a cura di Loredana Sottile

Per leggere l'intervista a Giovanni Negri sull'ultimo libro “Il Vigneto Da Vinci” clicca qui
 

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