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Questa notte s'è spento Aldo Conterno, classe 1931, figlio di Giacomo e padre di Franco, Sefano e Giacomo. La sua è stata una vita avventurosa, in giro per il mondo, ma che poi l'ha riportato nelle sue amate Langhe dove nel 1961 ha iniziato a lavorare nell'azienda di famiglia, fino a dar vita, a fine decennio, alla

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sua cantina.

 

A Monforte d’Alba, nella celebre frazione di Bussia, sono nati vini che hanno fatto la storia recente del Barolo ma anche della Nuova Enologia Italiana degli anni Ottanta. Definito dai colleghi come “L’Innovator Cortese”, è stato tra i primi a sperimentare l’uso dei legni nuovi nella regione, anche se non sul Barolo, e a realizzare uno Chardonnay fermentato in legno. Attentissimo alla pulizia stilistica dei suoi vini, ha realizzato veri e propri capolavori. In questo senso rimane memorabile ancor oggi la sua versione di Barolo Granbussia 1989, che per noi del Gambero Rosso è stato il Miglior vino degustato nei primi 20 anni di Vini d’Italia.

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31/05/2012