Due giorni di assaggio per trovare i migliori Syrah del mondo. Cronaca di un concorso internazionale.
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Il concorso internazionale Syrah du Monde si è svolto quest’anno ad Ampius, nel cuore della Côte-Rôtie. Le degustazioni si sono tenute il 15 e 16 maggio, nelle storiche sale del meraviglioso Château d’Ampuis, costruito sulla riva del Rodano nel XV secolo e oggi proprietà dalla famiglia Guigal, tra i più importanti produttori del territorio.

Le due sessioni di assaggi sono state precedute da una giornata introduttiva sul vitigno syrah e sul concorso presso la prestigiosa sede dell’Institut Paul Bocuse di Écully, alle porte di Lione. La famosa scuola, fondata nel 1990 dal maestro della Nouvelle cuisine, è uno dei centri d’eccellenza a livello mondiale per la formazione professionale nel campo dell’alta cucina e dell’hôtellerie. Abbiamo partecipato alle giornate del Concorso Syrah du Monde insieme a giurati chiamati da tutto il mondo per valutare le migliori etichette di Syrah. Un’esperienza interessante e un’occasione di confronto su uno dei più diffusi vitigni “internazionali”.

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La syrah: le origini del vitigno e le sue aree di elezione

Le origini della syrah sono state per molto tempo avvolte nel mistero. Il suo nome vagamente esotico e le sue note speziate, hanno fatto pensare a una provenienza dalle terre d’Oriente. In realtà le analisi del DNA hanno rivelato che si tratta di una varietà nata dall’incrocio spontaneo tra la mondeuse blanche, una varietà della Savoia, e un antico vitigno originario dell’Ardèche: la dureza. Da sempre coltivata nella Valle del Rodano, regala vini straordinari soprattutto nelle Appellation della Côte Rôtie, Hermitage, Crozes Hermitages, Saint Joseph e Cornas. In Francia è diffusa anche nel basso Rodano, principalmente a Châteauneuf-du-Pape, Gigondas, Vaqueyras e nella Côte du Rhône. È una varietà molto coltivata anche nella regione della Languedoc-Roussillon, impiegata sia in purezza, che in taglio con altri vitigni del territorio.

Nel resto d’Europa è coltivata in Spagna, Italia, Grecia, Portogallo, Svizzera, Slovenia, Romania e Bulgaria. Nei paesi del Nuovo Mondo è presente soprattutto in Australia, Sud Africa, Argentina, Cile, Stati Uniti, Canada, Messico, Brasile, Bolivia e Colombia.

Syrah du Monde 2019

Proprio dall’ampia diffusione del vitigno, tredici anni fa è nata l’idea di creare il Concorso Syrah du Monde. Una manifestazione che ha il fine di premiare i migliori vini e di fornire un panorama delle diverse interpretazioni del vitigno, anche per stimolare il confronto e la crescita qualitativa tra tutti i produttori.

Come si svolge il concorso

Quest’anno hanno partecipato al concorso 309 etichette in rappresentanza di 25 paesi. Le giurie, formate da 5 membri ciascuna, hanno degustato i vini durante le due giornate di Ampuis. Ogni membro della giuria ha lavorato individualmente, valutando una trentina di vini. Per ognuno ha compilato una scheda tecnica con un giudizio sugli aspetti visivi, olfattivi e gustativi, accompagnato da alcune brevi note descrittive. All’interno di ogni giuria sono state scartate la valutazione più alta e la più bassa, attribuendo un punteggio a ogni vino con la media delle 3 rimanenti.

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Syrah du Monde 2019: i premiati

Dall’elaborazione finale di tutti i dati sono uscite le valutazioni finali con l’assegnazione di 101 medaglie: 15 d’Oro e 86 d’Argento. Tra le 15 medaglie d’Oro del 2019 l’anno fatta da padrone due nazioni su tutte: il Sudafrica e l’Australia seguite dalla Svizzera, con un solo vino francese e uno portoghese a completare il palmares.

Un verdetto che ha premiato le interpretazioni più ricche, intense e mature della syrah, spesso anche con un profilo piuttosto morbido e leggermente segnato dal legno. Tra i vini degustati dalla giuria a cui abbiamo preso parte, c’erano soprattutto etichette cilene, bulgare e francesi della denominazione Pays d’Oc IGP. Sono state proprio queste ultime che ci sono piaciute di più durante gli assaggi alla cieca, grazie a un profilo fragrante, snello ed elegante, meno appesantito da note boisé.

Le Medaglie d’Oro del 2019

I grandi assenti dell’edizione 2019 sono stati i padroni di casa. I vini della Côtes-du-Rhône settentrionale, in particolare delle AOC Hermitage, Crozes-Hermitage, Côte Rôtie, Saint Joseph e Cornas hanno raccolto complessivamente 10 Medaglie d’Argento, contro le 3 d’Oro e le 7 d’Argento dell’anno scorso. Un verdetto che ha penalizzato le versioni di Syrah più tradizionali e classiche. Alla finezza degli aromi fruttati e floreali dei vini dell’area storica della syrah, sono state preferite interpretazioni più ricche e mature, provenienti dai paesi del Nuovo Mondo.

The Stork Stellenbosch 2015, Hartenberg Wine Estate – (Sudafrica)

Cape Winemakers Guild Teen Die Hoog Shiraz 2017, Cederberg Cellar – (Sudafrica)

The pepper Tree Shiraz 2017, Bon Courtage Wine Estate – (Sudafrica)

Hartenberg Shiraz Stellenbosch Estate 2016, Hartenberg Wine Estate – (Sudafrica)

Barossa Valley Prämie Shiraz 2016, Schild Estate Wines – (Australia)

Barossa Valley Moorooroo Shiraz 2016, Schild Estate Wines – (Australia)

Black Sash Shiraz Barossa Valley 2016, Kellermeister – (Australia)

Mum’s Block Barossa Shiraz 2017, Pinnacle Drinks – (Australia)

Casella 1919 Shiraz 2016, Casella Family Brands – (Australia)

Pays d’Oc IGP Syrah 2018, Les Domaines Paul Mas – (Francia)

Vinho Regional Alentejano Herdade de Sao Miguel Syrah 2017, Casa Relvas – (Potrtogallo)

Valais AOC Réserve des Administrateurs Syrah élevé en fûts de chêne 2017, Cave St Pierre – (Svizzera)

Valais AOC Syrah du Valais 2017, Diego Mathier – (Svizzera)

Valais AOC Syrah du Valais Elevée en Barriques 2016, Cave de la Madeleine – (Svizzera)

Valais AOC Selection François Kuonen 2016, Cave de Salquenen – (Svizzera)

 

I risultati dell’Italia? Ecco i migliori Syrah made in Italy

Per l’Italia è andata meno bene dell’edizione 2018 che si era chiusa con ben 3 Medaglie d’Oro e 6 d’Argento. Quest’anno sono state conquistate 5 Medaglie d’Argento, con le seguenti etichette:

Delia Nivolelli Doc Syrah Riserva 2013, Caruso & Minini

Lazio IGT Shiraz Rosso 2017, Casale del Giglio

Sicilia Doc Syrah 2017, Feudo Principi di Butera

Maremma Toscana Doc Marujo Syrah 2016, Tenuta Casteani

Sicilia Doc Rosato Madamarosè Syrah 2018, Tasca d’Almerita

a cura di Alessio Turazza