Nell'immaginario comune la Svizzera è terra di laghi, cime innevate, cioccolata e formaggio. Quasi mai, invece, di vino. Peccato, perché negli ultimi anni ha prodotto non poche etichette interessanti.

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Non siamo abituati ad annoverare, tra le regioni del vino, anche la Svizzera. Forse perché il suo percorso di qualità è storia recente. Ma negli ultimi 30 anni molte cose sono state fatte, prova ne sia il fatto che, quando abbiamo inserito nelle batterie di assaggio della guida Vini d’Italia, anche delle etichette svizzere, queste siano arrivate nella finale aggiudicandosi due Tre Bicchieri. La valutazione più alta, conquistata da due diverse aziende.

Luigi Zanini è una figura centrale nell’enologia ticinese. La sua storia nel mondo del vino parte dal 1964 e si compone di studi e viaggi di approfondimento in Italia e in Francia fino alla nascita, alla metà degli anni ’80, della cantina Vinattieri Ticinesi. Un centinaio di ettari di vigna sparsi in alcuni comuni del Mendrisiotto per una produzione quasi tutta concentrata su merlot. A questo affianca il marchio Castello Luigi che produce un blend tra merlot, cabernet sauvignon e franc di stile tipicamente bordolese e un bianco a base di chardonnay.

Nella guida Vini d’Italia 2018 il Merlot Vinattieri ’13 raggiunge l’eccellenza. Ha una forte personalità, dettata da un frutto succoso, tannini levigati e lunga persistenza. Tre meritatissimi Bicchieri. Sullo stesso stile, anche se con minori complessità, si esprime il Ligornetto. È un vino che sa farsi valere per eleganza e freschezza. Piacevole pure il Roncaia ‘14.

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Parliamo del vino elvetico: quali sono le varietà più coltivate; quali sono le zone maggiormente vocate?

Dipende dalle zone: nel Cantone dei Grigioni il vitigno di riferimento è il pinot nero, la Svizzera francese è più riconosciuta per i vini bianchi, mentre il Ticino è terra di merlot.

 

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Come mai proprio il merlot?

La presenza del merlot, qui da noi, risale al 1906 quando le prime piante di questo vitigno arrivano nella nostra zona da Bordeaux. I nostri terreni sono molto adatti a questa produzione, abbiamo un bellissimo microclima con tanto sole, abbiamo le montagne che ci danno la frescura, abbiamo i laghi. È una piccola regione molto vocata.

 

Piccola quanto? Di che dimensioni parliamo?

In Ticino contiamo, in totale, 1100 ettari vitati.

 

Come mai, secondo lei, c’è questa difficoltà a pensare alla Svizzera come un Paese del vino?

Rispondo con la nostra storia: noi Vinattieri abbiamo cominciato nell’85 con l’idea di dare un’impronta diversa alla vitivinicoltura rispetto a quella che c’era stata fino a quel momento. Solo a partire dalla metà degli anni ’80, quindi, abbiamo dato un impulso alla produzione di qualità.

 

In che modo vi siete mossi?

Abbiamo seguito la filosofia bordolese, dato il vitigno, siamo stati tra i primi a usare i sistemi di invecchiamento tipici della zona di Pomerol e Bordeaux

 

Parliamo di consumi. Quali sono i vini più bevuti in Svizzera?

Siamo, in linea generale, un buon produttore, e abbiamo un buon mercato interno. Gli svizzeri sono una clientela molto attenta alla qualità. Amano i vini locali, ma gli piace provare e assaggiare tanti prodotti, anche non svizzeri. Non bisogna dimenticare, poi, che il nostro è un mercato rilevante anche perché c’è molta clientela internazionale, quindi nei ristoranti ci sono, spesso, carte dei vini importanti per qualità e quantità.

 

Che vini stranieri si bevono?

Italiani e francesi, soprattutto.

 

Oltre che sul vostro territorio, dove si beve vino svizzero?

Cerchiamo proprio in questi ultimi anni di portare la nostra produzione oltre i nostri confini, siamo un piccolo mercato, una realtà di nicchia. I sommelier e gli addetti ai lavori, per esempio quelli dei grandi alberghi, sanno che siamo buoni produttori di buona qualità.

 

Quanto crede sia importante per il comparto vitivinicolo ticinese la presenza su una guida come quella del Gambero Rosso?

È un importante strumento in più per arrivare anche all’estero che sancisce la qualità della nostra produzione.

 

Vinattieri Ticinesi | Zanini | Svizzera | Ligornetto | Via Comi | tel. +41 (0)91 6472332 | http://www.zanini.ch/

 

 

a cura di Antonella De Santis e William Pregentelli