Un vino "spaziale"

19 Gen 2012, 16:36 | a cura di Gambero Rosso
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Secondo voi c'è più cesio o più stronzio in un vino a base di meteorite? "Troppe bottiglie smezzate circolano nella redazione del Gambero Rosso". Lo so che lo avete pensato, ma vi garantisco che sto solo leggendo un

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_blank"> comunicato Ansa: "In Cile vino invecchiato con scheggia asteroide". Qui siamo oltre i viniveri, distanti anni luce dalla biodinamica, parliamo di space terroir, altro che cru francesi!

 

Il fatto è che un produttore cileno, riferisce il sito di Discovery Channel, ha lanciato un Cabernet Sauvignon, chamato "meteorito" che è stato fatto invecchiare in botte con un frammento di un asteroide datato 4,5 miliardi di anni fa. Siamo abituati da tempo a conoscere vignaioli-architetti (da qui le mega cantine), vignaioli-artisti (con mostre all'interno delle barricaie), vignaioli-musicisti (con le uve che ascoltano musica 24 ore al giorno), ma il vignaiolo-astronomo ci mancava.

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Ed eccolo qui, Ian Hutcheon, propietario di un osservatorio astronomico a Tagua Tagua, 100 chilometri  a su ovest di Santiago e appassionato di vino. Le due cose, prese singolarmente, non nuocciono a nessuno, anzi, denotano interessanti hobby da parte del sig. Hutcheon. Il guaio è che ha voluto combinare le due cose. Così un frammento di meteorite lungo 7 centimetri, donato da un collezionista statunitense, è finito in botte e avrebbe dato al cabernet - sostiene il produttore cileno - "un profumo più deciso". Sappiatelo, ci sono 10 mila litri di questa roba disponibile in giro. A me sembra un vino perfetto per una serata cinematografica in casa. Vedendo cosa? Che altro se non "Balle spaziali"?

 

 

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Francesca Ciancio

19/01/2012

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