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ROMA - Con un calo stimato attorno al 10 per cento rispetto alla media degli ultimi cinque anni e nel giorno più caldo dell'anno, è iniziata in Italia la vendemmia 2012, partita con la raccolta delle uve in Franciacorta. Lo indica Coldiretti che, per quest'anno, stima una produzione nazionale molto contenuta, intorno ai 40-43 m

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ilioni di ettolitri, sui livelli dello scorso anno, anche se la qualità delle produzioni vinicole si annuncia tra buona e ottima.

Coldiretti spiega che i risultati produttivi definitivi dipenderanno dall’andamento climatico delle prossime settimane, anche se il caldo e la siccità si sono fatti sentire nei vigneti. “I cali produttivi maggiori si dovrebbero verificare nelle regioni che hanno sofferto di più la mancanza di pioggia, dalla Puglia (-15-20%) al Veneto (-10%), dalla Toscana (-10%) all’Emilia-Romagna (-5/10%), dal Piemonte al Friuli Venezia Giulia. Problemi anche per i vigneti di Lombardia, con una situazione grave proprio in Franciacorta dove si stima un calo di oltre il 20 per cento della produzione del celebre spumante“.

 

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Decisamente migliore la situazione nelle altre regioni, “tanto che nel Lazio, in Sicilia e in Sardegna si potrebbe avere un aumento“. Circa il 60 per cento della produzione nazionale sarà destinata a vini di qualità.

 

 

fonte e foto ANSA

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10 agosto 2012