Vinitaly Countdown: istruzioni per l'uso per il salone del vino di Verona

4 Apr 2014, 08:52 | a cura di Loredana Sottile
Novità, curiosità e dietro le quinte per arrivare preparati all'evento di Verona. Tra gli esordi più attesi il Padiglione Internazionale e Vinitalybio, tra i temi caldi contraffazione ed e-commerce. Il commento del brand manager Gianni Bruno.
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Verona, ci siamo. Anzi ci risiamo. Come ogni anno torna l'appuntamento con il grande show del vino italiano e nei prossimi giorni (dal 6 al 9 aprile) oltre 150 mila visitatori raggiungeranno la città scaligera, taccuino alla mano, scarpe comode e bicchiere al collo in quello che potrebbe essere l'anno decisivo dell'Italia e del vino: vedi alla voce Expo di Milano. Allora come districarsi tra i 100 mila metri quadri di eventi, lunghi corridoi, red carpet, padiglioni regionali, wine business e giri di calici? Abbiamo provato a mettere insieme un piccolo vademecum, ovvero personalissimi consigli da personalizzare a propria volta, una sorta di Vinitaly istruzioni per l'uso. Iniziando dalle novità, molto foreign oriented.

Al Padiglione numero 1 vanno in scena, per la prima volta, le aziende estere raccolte sotto l'insegna Vininternational. Lo scorso anno avevamo assaggiato lo sparuto numero di etichette estere in qualche piccolo spazio rimediato tra un corridoio e l'altro. Quest'anno, quindi, non ci si può sottrarre ad un giro del mondo nel bicchiere: vini da Australia, Sud Africa, Nuova Zelanda, Ucraina, Slovenia, Russia, Azerbaijan, Argentina, Cile, Spagna, Kosovo, Colombia, India e anche Francia. Per i professionisti del settore, da non perdere l'International Buyers' Lounge, il nuovo spazio destinato agli incontri b2b, collocato nella Galleria Castelvecchio tra i padiglioni 2 e 3. All'interno due iniziative di cui prender nota: Taste and Buy per avviare le trattative commerciali e l'enoteca dell'International Buyer's Club, con degustazione libera di vini pensati dalle aziende italiane per i mercati internazionali. D'altronde qualche giorno fa Paolo De Castro ha consacrato la 48esima edizione di Vinitaly ad "ambasciatore del vino, in Italia e nel mondo". Anche perché il record di 5 miliardi di euro di vino esportato nel 2013 è un fatto. Un fatto che pesa non poco nella bilancia commerciale nazionale. “L'Italia è sempre stata esportatrice di vini, quindi è assolutamente corretto guardare all'estero come mercato di sbocco, ne va anche della nostra leadership mondiale”, è il commento di Gianni Bruno, brand managing di Vinitaly che, a tal proposito, ricorda Vinitaly Wine Club, la piattaforma di promozione e vendita via web, lanciata proprio durante la scorsa edizione di Vinitaly. “Inautunno abbiamo aperto sul mercato inglese (www.vinitalyclub.co.uk)”dice “mentre quest'anno contiamo di arrivare, come era nell'obiettivo primario, anche in Cina ed entro fine anno nel resto dell'Europa. I numeri di un anno di attività sono buoni: oltre 200 produttori che hanno aderito, con una carta dei vini che supera le 300 etichette.Durante Vinitaly 2014, VinitalyWineClub, lancerà l’esclusivo Italian Wine Discovery Club che darà, ai suoi membri l’opportunità di esplorare le regioni del vino italiane attraverso la degustazione mensile di tre vini esclusivi”. Ma questa è un'altra storia.

Torniamo a Verona. Al padiglione 11 un altro debutto, quello di Vinitalybio, realizzato con la collaborazione di FederBio: salone specializzato riservato ai vini biologici certificati. Perché andarci? Perché ormai il bio può essere considerata la nuova frontiera della produzione vitivinicola, con l'Italia che occupa il secondo posto a livello mondiale per superficie vitata: il 7% su circa 57 mila ettari coltivati. E poi non si dimentichi che il mercato – soprattutto estero – è sempre più attento al biologico. Si pensi ai Paesi del Nord Europa, dell'America del Nord, ma anche dell'Estremo Oriente. Dentro il Padiglione una buona varietà: marchi con alle spalle storie lunghe secoli, cantine di ultima generazione, vini pluripremiati. In totale un centinaio di produttori, tutti con certificazione e requisiti che soddisfano le richieste dal regolamento UE n. 203/2012. Come “Bio comanda”, insomma. Provare per credere. Dove? Nell’enoteca creata ad hoc per far degustare tutti i vini biologici presenti a Vinitaly. E per la serie nulla si distrugge, ma tutto si trasforma, poco più avanti – padiglione 12 – c'è anche Vivit, il Salone nato prima del nuovo regolamento sulla produzione di vino biologico, che quest'anno diventa palcoscenico per i cosiddetti vini artigianali: 107 postazioni riservate ad aziende auto-certificate. La parte, per così dire, “libera” di Vinitaly dove si possono trovare quei piccoli produttori che difficilmente rientrerebbero in altra catalogazioni. Non a caso nel Padiglione ci sono anche molti produttori stranieri: una buona occasione per assaggiare vini non convenzionali. Quest'anno c'è anche una delegazione di dodici produttori provenienti dalla Georgia che producono il loro vino in orci di circa mille litri, chiamati kvevri, interrati e sigillati con argilla e cera d’api per garantire la fermentazione del mosto e la successiva maturazione del vino in condizioni di microssigenazione e temperatura ideali. Ma questa è solo una delle tante storie di artigianato vitivinicolo. Le altre storie scopritele da soli...

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Immancabile, poi, un giro di Regioni: tutte da fare, nessuna esclusa, in questa Italia del vino in miniatura che dà la possibilità di passare – in uno sbatter di porta – dagli aromatici vini sudtirolesi ai vulcanici rossi siciliani. Impossibile dare dei consigli universalmente validi su cosa assaggiare, quale stand visitare o produttore incontrare. Ci limitiamo, piuttosto a qualche piccola curiosità, giusto per stimolare il palato. Lo stand più green dell'intera fiera? Dentro il padiglione della Toscana (numero 9), dove il Consorzio Chianti ha allestito un vero e proprio salotto itinerante di 200 metri quadri e realizzato totalmente in cartone. Elementi modulari riutilizzabili che oggi arredano lo stand del Vinitaly e domani potrebbero arredare le piazze italiane. Ma non è l'unico campo in cui il consorzio toscano mostra di essere al passo con i tempi: oltre ad essere a prova di ecosostenibilità, è anche a prova di internauti, grazie all'applicazione Instragram per scattare e condividere le migliori bevute. Molto social anche il Padiglione Veneto. Anzi i due padiglioni dei padroni di casa: 4 e 5, dove l'iscrizione alle degustazioni gratuite si fa dalla pagina Facebook “Turismo in Veneto”. Altro leitmotiv di questa 48esima edizione è l'italian sound e il fenomeno della contraffazione. Ne parlerà Coldiretti (lunedì 7 alle 10) presentando la “cantina dell’orrore” con una analisi economica del fenomeno. E per chi crede (ma anche per chi non ci crede) che sia possibile ottenere un buon vino in soli quattro settimane con i wine kit - polverine, sciroppi ed affini, che si sostituiscono ad anni di lavoro sul campo - allora è d'obbligo una visita al Padiglione Marche (il numero 7) dove lunedì alle 11 ci sarà l'incontro “In vino mendacium” con una degustazione comparata tra vero e falso Verdicchio, completa di analisi del prodotto e con una guest star d'eccezione, il marchigiano Doc, Neri Marcorè. Le altre doc marchigiane - quelle vere - si potranno sorseggiare nello spazio Terrazza Live, 360 mq con vista sul panorama musicale nazionale e non, con eventi live e dirette radio, tra cui la trasmissione Decanter di Radio 2 Rai. Per degustare la più piccola Docg italiana, invece, bisogna spostarsi nel grande Padiglione riservato alla Lombardia (numero A1). Qui il piccolo consorzio del Moscato di Scanzo (31 ettari per sole 60 mila bottiglie) riunisce per la prima volta insieme 13 produttori della denominazioni bergamasca.

Infine qualche abbinamento curioso. Vini e piatti ispirati a Federico Fellini nello stand dell'Emilia Romagna che punta sull'effetto Oscar. D'altronde siamo reduci da una statuetta appena portata in Patria. In zona Veneto, curioso l'abbinamento tra vino e Poste Italiane: ma per saperne di più bisogna aspettare lunedì (ore 16.30), quando verrà presentata la piattaforma di e-commerce integrata per la filiera vitivinicola by Gruppo Poste. Immancabile, poi, l'abbinamento vino e musica con il concorso che verrà lanciato proprio a Verona dal Movimento Turismo Vino: gli enoturisti su Twitter, con l’hashtag #suonodabere, potranno indicare un territorio, una denominazione o un vitigno in abbinamento al titolo di una canzone o ad un gruppo musicale per scegliere la colonna sonora dell'evento Cantine Aperte di maggio.

Il commento finale – ma prima dell'inizio - lo lasciamo a Gianni Bruno, chiedendogli di guardare oltre, magari a Vinitaly del prossimo decennio. “Essere predittivi è difficile. Certamente la fiera in quanto tale ci sarà. Lo ha dimostrato il tempo: ad ogni innovazione dei trasporti e della comunicazione la si è data per spacciata e invece ha continuato ad esistere pur evolvendosi. Magari da campionaria e rivolta al consumatore finale è diventata specializzata e rivolta al business, ma l'idea di fiera non è mai tramontata. La tecnologia digitale supporta la creazione del contatto e aumenta la catena del valore. O forse ci sarà qualche altra innovazione che oggi nemmeno immaginiamo... Il vino comunque si sceglie conoscendo i territori, le persone, assaggiandolo e Vinitaly sarà sempre qui, anche per questo”. Ad ognuno il proprio giro.

Gambero Rosso vi aspetta al Pad. 9 (Toscana) stand C16

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Gli appuntamenti con Gambero Rosso a Vinitaly

Grande degustazione: Tre Bicchieri 2014 (PREMI SPECIALI 2014 | TRE BICCHIERI VERDI 2014 | TRE BICCHIERI 2014 SOTTO I 15 EURO)
Domenica 6 aprile ore 11.30. Sala Argento – Ingresso A2 Palaexpo – Piano -1

Presentazione guida Oli d’Italia 2014
Domenica 6 aprile ore 16.00. Sala Salieri – Centro congressi Europa

I migliori vini dell’anno secondo Gambero Rosso
Martedì 8 aprile ore 11.30. Sala Orchidea – Palaexpo, ingresso A1 piano -1

Degustazione olio: i premi speciali nella guida oli d’Italia 2014
Martedì 8 aprile ore 16.00. Sala Polifunzionale Sol - Vinitaly and the City

Fuori Salone di Vinitaly. Degustazione vini: 100 etichette degli Oscar qualità-prezzo della guida Berebene del Gambero Rosso
Domenica 6 aprile e lunedì 7 aprile dalle 17.00 alle 22.30. Palazzo della Gran Guardia

Vinitaly | dal 6 al 9 aprile 2014 | Verona | Veronafiere - v.le del Lavoro, 8 | tel. 045 8298854 | www.vinitaly.com/

a cura di Loredana Sottile

Questo articolo è uscito sul nostro settimanale Tre Bicchieri del 3 aprile. Abbonati anche tu se sei interessato ai temi legali, istituzionali, economici attorno al vino. E' gratis, basta cliccare qui.

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