Vino al supermercato, segno meno anche a valore nel 2014. Migliora il confezionato in bottiglia fino a 0,75. Ecco la classifica dei più venduti, con Chianti, Lambrusco e Vermentino sul podio. Tra gli emergenti: Pecorino, Passerina e Inzolia. Per Federdistribuzione occorre calibrare meglio le promozioni e aumentare la comunicazione.
Pubblicità

Resta un generale segno meno nelle vendite di vino al supermercato. Nel 2014, gli italiani hanno acquistato 505,1 milioni di litri di vino confezionato spendendo 1,505 miliardi di euro: numeri in calo rispettivamente del 2,4% e dello 0,7% in rapporto al 2013, anno che aveva fatto segnare -6,5% e +3,1%.

I FORMATI
In difficoltà ci sono i formati brik, le confezioni da 0,76 litri a 2 litri, la voce altri formati. Bene invece il bag in box (+4,2% in valore e + 5,7% in volume) con un miglioramento per il vino in bottiglia (0,75 litri) che rappresenta i due terzi, quindi la gran parte, del totale a valore di vino venduto in gdo. Questa voce, in particolare, segna un +0,2% in quantità (rispetto al -3,4% del 2013) e +1,5% a valore (rispetto al +2,2% del 2013). Se si guarda a Docg, Doc e Igt in bottiglia, la spesa cresce dell’1,3% a 977 milioni di euro, con volumi in lieve calo dello 0,7%. Le anticipazioni dei dati Iri, che saranno presentati a Vinitaly, sottolineano che il mercato è in “leggera ripresa e questo fa ben sperare per il 2015“.

VOLUMI O VALORE?
La difesa del valore sarà importante nei prossimi anni sia per le cantine sia per la grande distribuzione” dice Virgilio Romano, client service director di Iri “e questa passa per la difesa dei prezzi. La rincorsa dei volumi come prevalente obiettivo di crescita rischia di rivelarsi controproducente“. “Il 2014 ci offre qualche segnale positivo” sottolinea Angelo Corona, rappresentante di Federdistribuzione e direttore acquisti Pl del gruppo Finiper “come la crescita della bottiglia fino a 0,75, a volume e a valore, fatto che non avveniva da anni. Ritengo fondamentale calibrare le promozioni, occorre sostenere i consumi non solo di vino ma senza drogare il mercato e senza annullare la percezione del giusto prezzo“.

Pubblicità

QUALI VINI
Tra le tipologie di vino più vendute lo scorso anno (formato 0,75 litri) il Chianti conferma la leadership (58,6 milioni di euro), precedendo il Lambrusco (43,2 milioni di euro), mentre il Vermentino (che cresce) è tallonato ormai dal Prosecco (che ha un ritmo di crescita più alto); seguono Barbera, Chardonnay, Bonarda, Montepulciano d’Abruzzo e Nero D’Avola. La classifica degli emergenti, ovvero i vini che a volume registrano le migliori performance, vede in testa due vini dell’Italia centrale: il Pecorino (Abruzzo e Marche) e la Passerina (Marche), con crescite rispettive del 32,5% e del 28,3%.

PROSSIMI OBIETTIVI
La grande distribuzione deve lavorare per mantenere e conquistare la fiducia del consumatore. “Va ripensato il display dello scaffale” sostiene Corona “per abbinare un assortimento con criteri che rendano facili la lettura dell’esposizione e la scelta“. Va migliorata anche la comunicazione “sia lavorando sullo scaffale, sia con ‘app’ per smartphone, introducendo degustazioni e settimane del vino regionale. O evidenziando il corner del vino biologico che nei supermercati è ancora di nicchia, ma è cresciuto nel 2014 dell’11,3% a volume e ha raggiunto 1,43 milioni di litri venduti“.

a cura di Gianluca Atzeni