Con 6 milioni di visitatori l'anno, il mercato coperto giusto a nord del Meatpacking District è il più visitato in città. Nato alla fine degli anni Novanta nell'ex fabbrica di biscotti Oreo, oggi allinea produttori locali e ristorantini etnici. L'ultima novità si chiama Chelsea Local, ed il nuovo grocery store del piano interrato, per fare la spesa di qualità. 

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Chelsea Market. Il mercato gastronomico di New York

Come early, stay late. È il motto del celeberrimo Chelsea Market di New York, aperto sette giorni su sette nell’omonimo quartiere di Chelsea, 9th avenue, tra la 15th e la 16th. Una food court d’eccellenza, come tante se ne incontrano oggi nella metropoli americana (non ultimo il complesso del Grand Central Terminal, rinnovato un paio di anni fa, oppure i due Eataly), ricavata negli ex locali di una fabbrica di biscotti Oreo, e oggi Mecca gastronomica per chi visita la città. Al mercato di Chelsea si guarda, si compra, si consuma un aperitivo in compagnia, si pranza tra banchi e panetterie, piccole enoteche e caffetterie; dall’anno scorso, tra i box allineati nel grande loft, si è fatta spazio anche la prima pizzeria e rosticceria siciliana del mercato, Filaga. Ma tante sono le specialità di street food e le proposte etniche che strizzano l’occhio ai numerosi turisti (si stimano 6 milioni di visitatori ogni anno, tra indigeni e stranieri), in un connubio ancora piuttosto riuscito tra mercato di quartiere e atmosfere da piazza gastronomica di respiro globale. Eppure il mercato a cui oggi nessuno sembrerebbe più disposto a rinunciare è nato solo 15 anni fa, seppur in un distretto votato storicamente al commercio di generi alimentari.

Mangiare al mercato

Oggi conta una cinquantina di attività, la maggior parte a tema gastronomico: oyster bar, macellerie bio, bakery e laboratori che sfornano donut a tutte le ore, ristorantini messicani, indiani, marocchini, sushi bar, hamburgerie, lobster e ramen bar, caffetterie. Per l’Italia, oltre a Filaga, la gastronomia Buon Italia, l’Arte del Gelato e un corner con cucina del Pastificio Rana. Dalle 7 del mattino alle 21 (si chiude un’ora prima la domenica). La novità dell’autunno 2017 è l’apertura di un nuovo spazio, The Chelsea Local, che qualche giorno fa ha inaugurato al piano interrato della struttura: ora, la scala al centro del mercato conduce direttamente in una confortevole area dedicata prevalentemente agli acquisti, un grocery store progettato tenendo conto di varietà e qualità dell’offerta, con prodotti freschi e confezionati, dall’olio d’oliva a funghi ed erbe aromatiche, dalla carne grass fed alla selezione di formaggi americani e stranieri.

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The Chelsea Local

La riorganizzazione degli spazi ha portato con sé qualche trasloco – i prodotti di Buon Italia ora sono al livello -1 – e la possibilità di raddoppiare per alcune storiche attività del piano superiore, come la macelleria Dickson’s Farmstand, che gli animali li fa pascolare liberamente nelle fattorie di famiglia sul territorio locale, e al mercato propone un’ampia scelta di specialità da rosticceria, polli arrosto, pastrami, hot dog. Arrivano al piano inferiore anche i formaggi selezionati da Saxelby Cheesemongers, le salse piccanti di Heatonist, latte, burro e yogurt di Ronnybrook. Ma presto, nel seminterrato, (ri)aprirà i battenti la storico folk club con cucina Folk City – già al Greenwich Village e chiuso definitivamente nel 1987 – che tra gli anni Settanta e Ottanta ospitò i grandi protagonisti della musica americana. In menu insalate e crostini con fegatini di pollo, sandwich e finger food american style, per rievocare il passato di un locale mitico della città.

 

Chelsea Market | New York | 75 9thAvenue | dalle 7 alle 21 | www.chelseamarket.com

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a cura di Livia Montagnoli