Lo chef portoghese ha lasciato la sua città giovanissimo, cuoco giramondo per inseguire la sua passione. Da più di 10 anni calca il palcoscenico gastronomico londinese, ma nel 2019 sarà direttore creativo food&beverage per il Bairro Alto Hotel, che riapre il prossimo aprile completamente rinnovato su progetto di Souto de Moura. 

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Nuno Mendes. Un portoghese a Londra

Alle sue origini gastronomiche Nuno Mendes non ha mai rinunciato, nonostante da più di 10 anni abbia scelto di vivere e lavorare stabilmente a Londra, dove nel 2006 esordiva con il gastropub Bacchus, presentando alla città un modo nuovo di intendere la cucina d’autore. Poi è stata la volta del mitico Viajante: aperto nel 2010, un anno dopo conquistava la prima stella, anche per la capacità di coniugare l’alta cucina con la riscoperta della cucina popolare (quella portoghese). Con buona pace di molti nostalgici, l’esperienza si è conclusa nel 2014, quando lo chef portoghese ha iniziato la collaborazione con il Chiltern Firehouse Hotel di Marylebone, dove il suo ristorante è presto diventato meta prefiletta del jet set londinese. Nel 2015, a confermare quanto sia forte il legame con le sue radici portoghesi , è arrivato anche il tapas bar Taberna do Mercado, all’interno dell’Old Spitafields Market: un progetto concluso la primavera scorsa, da quando la presenza al mercato di Mendes ha subito un netto ridimensionamento (nel frattempo, però, lo chef ha avviato a Shoreditch un nuovo progetto sul modello degli hidden restaurant, Maos, 16 posti attorno a un unico tavolo per un’esperienza di degustazione d 14 portate che fonde suggestioni portoghesi e giapponesi). Mentre a un anno fa risale la pubblicazione del suo ultimo libro, Lisboeta, un ricettario che si muove tra gli ingredienti e i piatti tipici di Lisbona, la città dov’è cresciuto e che più ha segnato il suo rapporto col gusto e la cucina. Da quei tempi la scena gastronomica della città è molto cambiata, al passo di una nuova generazione di chef che ha cambiato il ritmo della ristorazione locale (Gualtiero Spotti ci ha portato alla scoperta dei nuovi format gastronomici di Lisbona sul numero di agosto del mensile del Gambero Rosso).

Il ritorno a Lisbona. Il nuovo Bairro Alto Hotel

E anche Nuno Mendes si prepara a salire sulla giostra, annunciando un ritorno che dopo molti anni trascorsi in giro per il mondo (a 19 anni partiva per seguire la sua passione) fa notizia: sarà lui, a partire dalla primavera 2019, a firmare la carta del nuovo ristorante (con bar) del Bairro Alto Hotel, tra gli alberghi più prestigiosi del centro città (in Praca Luis de Camoes), che alla fine del 2017 chiudeva per ristrutturazione, ponendo fine anche al percorso del Flores do Bairro, il ristorante guidato da Bruno Rocha. L’hotel 5 stelle lusso riaprirà il prossimo aprile dopo il rinnovamento degli spazi e l’ampliamento (da 55 a 87 camere e nuovi spazi comuni) curato da Eduardo Souto de Moura, e Mendes sarà direttore creativo del Food&Beverage di quella che per il Bairro Alto si preannuncia come una nuova era, soprattutto sul versante gastronomico.

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L’offerta gastronomica. 5 spazi per mangiare in hotel

Cinque saranno gli spazi di ristorazione all’interno della struttura: un ristorante-bar sul rooftop al quinto piano (BAHR), il Terraco (naturale complemento di BAHR), la Pastelaria gourmet riservata ai pasti informali, il Mezzanino (un bar) e il cocktail bar 18.68 con appetizer firmati Mendes. Lo chef, al suo primo impegno in città (molte, nei mesi scorsi, le dichiarazioni d’amore di Mendes per la sua città, dove si è detto entusiasta di tornare con un progetto di ristorazione tanto ambizioso), coordinerà l’intera proposta, mentre Bruno Rocha resterà executive chef. L’obiettivo è comune: dimostrare che la cucina portoghese merita un posto nella grande ristorazione internazionale, partendo dalla valorizzazione delle proprie radici. 

 

a cura di Livia Montagnoli

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