Lo chef bordolese è ormai londinese a pieno titolo e continua a riscuotere successo anche dopo la svolta vegetariana. Tanto che il Grain Store Café arriva anche a Gatwick, per proporre una cucina vegetariana d’autore in aeroporto. Intanto a Londra apre un nuovo Zetter: in cucina ancora Loubet. 

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Vegetariano a Londra. La rivoluzione di Loubet

È francese, ma da qualche anno sta decisamente conquistando la scena della ristorazione londinese con la proposta alternativa della cucina vegetariana, intrapresa in tempi non sospetti. Bruno Loubet, originario di Bordeaux, ha lavorato in ristoranti importanti, conquistato stelle e scelto di condurre la sua carriera nella capitale inglese, dove nel 2010 ha preso in mano la proposta gastronomica del celebre boutique hotel Zetter, presto entrato nelle grazie del jet set locale e internazionale; e qualche tempo dopo, forte dell’apprezzamento di pubblico e critica, ha optato per una virata che a molti è parsa audace – l’apertura del Grain Store dietro King’s Cross – ma invece gli è valsa lo conquista del Sustainable Restaurant Award, per l’impostazione prettamente vegetariana e attenta all’impatto ambientale del locale, destinato a diventare un format replicabile e così conciliare le istanze dell’alta cucina con le esigenze di un’alimentazione sana e sostenibile.

Grandi chef in aeroporto. Loubet a Gatwick

E la scelta continua a premiare Loubet, pronto a sbarcare già dal prossimo autunno all’aeroporto di Gatwick (Terminal Sud), dove i viaggiatori di passaggio tra i corridoi del secondo scalo londinese per importanza potranno approfittare di una sosta golosa ma leggera nel nuovo Grain Store Cafè. E così Londra continua a proporsi come modello internazionale per la “riforma” di una ristorazione in aeroporto che punti all’eccellenza, attirando all’occorrenza grandi nomi che si cimentano con format più veloci per accontentare il viavai di una clientela che ha tempo ridotto – tra un arrivo e una partenza – ma vuole spenderlo bene.

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Solo a Londra si conta già il coinvolgimento di Heston Blumenthal e Gordon Ramsay (a Heathrow) – senza contare il servizio take away di qualità offerto da tutte le insegne presenti nello scalo – ma la lista degli chef tentati dagli aeroporti è destinata a aumentare e già annovera nel mondo nomi del calibro di Alain Ducasse o Mauro Colagreco (che presto aprirà nello scalo di Nizza).

Dal canto suo Bruno Loubet porterà a Gatwick la formula che l’ha reso noto: menu vegetariano, servizio veloce, atmosfera informale (e spazi progettati ancora una volta da Russell Sage), ingredienti stagionali di produttori locali, piatti sempre diversi, ma anche un menu per la colazione ideato per l’aeroporto. E poi un angolo bar per ordinare uno smoothie o orientarsi sulla carta dei cocktail all’ora dell’aperitivo. 

Il bis dello Zetter. Un nuovo cocktail bar e i piatti icona di Loubet 

E intanto, in città, anche lo Zetter TownHouse raddoppia, con l’apertura i un nuovo piccolo boutique hotel (21 camere) nel quartiere di Marylebone. In questo caso gli occhi sono puntati sul cocktail bar progettato sempre da Russell Sage che ha avuto il compito di connotare gli spazi conferendogli l’atmosfera di un moderno speakeasy ispirato a un personaggio di fantasia, lo zio Seymour. Dietro al bancone il celebre barman Tony Conigliaro e dalla cucina le proposte di Bruno Loubet: qui non mancheranno le zampette di maiale che l’hanno reso famoso in città prima della svolta vegetariana.

 

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Grain Store Cafè | Aeroporto di Gatwick, Terminal Sud, Londra | in autunno

Zetter Townhouse |28-30 Seymour Street, Londra | dal 14 agosto