Nuove aperture a Roma. Dandini a Villa Medici, la Tradizione apre un ristorante. E poi We Food, Cantieri Marconi, Sogno Autarchico

29 Ott 2015, 16:30 | a cura di Livia Montagnoli

Puntano su grandi spazi e ospitalità informale per tutte le occasioni We Food a Tiburtina e Cantieri Marconi Waterfront a Ostiense. Mentre a Prati arrivano due nuove tavole che scommettono su prodotti di bottega e ambiente confortevole: Secondo Tradizione e Sogno Autarchico. La Posta Vecchia ha un nuovo chef: Antonio Magliulo. E Dandini va a Villa Medici con Colbert.

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We Food e Cantieri Marconi. Grandi spazi, cucine dal mondo

Che succede di nuovo a Roma? Mentre i gourmet capitolini attendono ancora l'apertura di un paio di indirizzi che da tempo fanno parlare di sé – novembre dovrebbe essere il mese buono per Giulio Terrinoni e il suo Per Me, ma anche per i ragazzi di Retrobottega, entrambi in centro città – la ristorazione locale continua a sfornare format di facile approccio. Caratteristiche comuni: ambiente informale, offerta distribuita nell'arco della giornata, prezzi contenuti.

È il caso di We Food – Eat, Love, Drink, un nuovo grande spazio di 600 metri quadri in zona Tiburtina che scommette sulla qualità del cibo home made declinato in chiave anglofila, con qualche incursione a stelle e strisce, soprattutto per quanto riguarda la sezione BBQ e l'affumicatura delle carni (e del pesce) su legno di ciliegio e di melo. In sala tavoli in legno, disegni stilizzati alle pareti, un lungo bancone che lascia intravedere la cucina. In carta immancabili burger, anche in versione vegana, insalata, patate fritte e coleslaw, qualche dolce e prodotti da forno in stile – dai bagel ai sandwich, alle torte da colazione – disponibili anche per il take away. Da bere birre artigianali e un capitolo cocktail giocato sul Margarita e le sue interpretazioni creative. Nota curiosa: i pop corn gourmet, con tanto di carta che comprende cheddar&bacon, feta e olive, caramello e cocco. E la sera si va avanti fino alle 2.

Si attraversa la città per raggiungere un altro grande spazio – era un cantiere nautico affacciato sul Tevere - che sta per trasformarsi nell'ennesimo rifugio gastronomico del quartiere Ostiense. Siamo sul Lungotevere Dante, a pochi passi dalla zona universitaria, dove qualche bell'esempio di archeologia industriale coesiste con campi sportivi e stralci di campagna fluviale. Qui il 10 novembre apriranno i battenti i Cantieri Marconi Waterfront, tra terrazze all'aperto, sale polivalenti e un ristorante informale con cucina a vista e cocktail bar, che affaccia sul Tevere attraverso grandi vetrate. Arredi decò e credenze colorate faranno il resto; mentre il piano superiore sarà dedicato ad eventi, meeting e mostre fotografiche.

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Cosa si mangerà? Tante le suggestioni internazionali raccolte da Sara De Bellis e Fabio Pugliese, consulenti aggiunti dei due giovani chef in cucina: si spazia dal Medio Oriente alla Jamaica, dal ceviche ai burritos, al babaganoush. Per l'orgoglio della tradizione la pasta artigianale di Mauro Secondi e il pane di Albanesi. Da bere birre artigianali, carta dei vini a cura Les Caves de Pyrene, miscelazione. A pranzo solo nel week end.

Ancora grandi metrature e tanto spazio nel verde per Lola, il bistrot con pizzeria del quartiere Flaminio che ha preso il posto di Le Club (all'interno di Villa Flaminia); qui la cucina è più tradizionale, con i classici cari ai romani e qualche apertura sulle tendenze più in voga (si veda l'angolo centrifughe faidate). La domenica anche brunch.

Colazioni dal sapore casalingo, panini e baguette farcite, wrap, baked potato, estratti di frutta, centrifughe, spremute e caffè anche per Stallo, zona piazzale Clodio e qualche giorno di apertura all'attivo. E di nuovo legno, atmosfera calda e ambiente informale per questo piccolo locale che coniuga lo spirito di una panineria di qualità con l'attenzione per il mondo vegetariano (in carta anche diversi piatti veg, come gli spaghetti di zucchine). Dalla colazione alla pausa pranzo, all'aperitivo; anche a domicilio.  

Tra bottega e bistrot. Secondo Tradizione

Intanto nel quartiere Prati c'è sempre qualche buona nuova da segnalare: tra pochi giorni in via Rialto (angolo via Ziani) aprirà Secondo Tradizione – Banco e Cucina. Il nome non suonerà nuova ai clienti affezionati della celebre gastronomia di via Cipro, La Tradizione appunto, a pochi metri dal nuovo locale. E infatti la nuova insegna che punta a conquistare i buongustai con l'atmosfera di un bistrot di campagna, tra ingredienti ricercati e golose pietanze stagionali realizzate con cura, è frutto della nuova avventura intrapresa dalla squadra de La Tradizione.

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Non a caso, l'obiettivo della cucina sarà quello di valorizzare l'incredibile gamma di prodotti della bottega, tra formaggi, salumi, confetture ricercate e molto altro. Cinquanta coperti distribuiti su due piani, una cucina a vista con pass affacciato sul tavolo sociale, divanetti e qualche tavolo al livello superiore, più intimo e caldo. Mentre ad accogliere i clienti ci sarà il bancone con i prodotti della gastronomia. Aperto a pranzo e a cena (ma il pomeriggio si apre già alle 17, per merende e aperitivi gourmet), il bistrot proporrà due diversi menu, entrambi snelli e molto variabili. A pranzo qualche panino – con il pane di Gabriele Bonci – insalate, zuppe di stagione, supplì, arancini e i primi della tradizione romana (che tornano anche a cena). A cena una carta giocata su carne, formaggi e verdure. Qualche esempio per cominciare? Il Risotto al Castelmagno, il Petto d'anatra al profumo d'arancia o la Sella di coniglio con funghi porcini (ma il menu cambierà ogni 15 giorni). E poi i dolci della casa, come le Pere al blu di bosco e vino rosso.

 

Tra bottega e bistrot. Sogno Autarchico

Ancora Prati, ancora una vecchia conoscenza del quartiere. Si apre a dicembre, una data certa ancora non c'è, ma ci sarà Gianni Ruggiero (ex Simposio ed esperienza decennale come sommelier) dietro al progetto Sogno Autarchico a via Properzio. Un nome, un programma. E un ideale, che attraversa l'offerta dell'intera giornata, dalla colazione con caffé e cornetto artigianale alla pizza romana del forno Angelo Colapicchioni per spezzare la fame di metà mattina, dalla focaccia di Recco alla farinata di memoria ligure, dalle etichette selezionate della cantina al gelato artigianale, al tè del pomeriggio. E poi aperitivi di qualità con i prodotti della bottega - selezionati principalmente sul territorio laziale, dai formaggi Guffanti a salumi e porchetta dell'Antica Norcineria Morelli di Castiglione in Teverina - e un buon calice di vino e piatti caldi secondo la disponibilità del mercato, da consultare sulla lavagna (due primi e due secondi ogni giorno, a pranzo e cena). Lo spazio è piccolo e accogliente: qualche tavolo su strada, quattro o cinque tavoli all'interno, mensole e un bel banco, con un'area riservata alle bottiglie scelte da Ruggiero, alla mescita o disponibili per l'acquisto.

L'idea è quindi quella di coniugare l'esperienza da sommelier e appassionato gourmet con la tradizione dei prodotti da forno di Colapicchioni, per valorizzare la figura dell'artigiano che sa coccolare il cliente.

Teresina diventa gluten free

Anche sul versante pizzeria qualcosa si muove in quel di Prati. Loro non hanno bisogno di molte presentazioni, già attivi e apprezzati in città con Tommasino, Teresina e Magnifica (la tonda in stile romano di Maurizio Valentiniche due anni fa ha superato la frontiera dell’asporto e ha guadagnato un posto in guida di Roma del Gambero Rosso). Grande attenzione alle materie prime, lievitazione a 48 ore, impasto leggero e digeribile e cottura in forno a legna sono le caratteristiche che accomunano l’attività delle tre pizzerie, spigolature diverse di una stesso credo. Mentre da Tommasino si porta avanti l’evoluzione, in via di San Tommaso d’Aquino Teresina persegue la tradizione (sempre da asporto). Ma ora Teresina raddoppia e scende in campo con una proposta gluten free. Da mercoledì 18 novembre, nei locali adiacenti aprirà Teresina… Senza Glutine, con una special guess come Marco Guappo Amoriello a movimentare la serata inaugurale. Da quel momento tutti i celiaci che non vogliono rinunciare alla pizza di qualità potranno contare su un nuovo indirizzo di riferimento.

 

Fonzie si allarga, De Bellis da Eataly

Sull'altra sponda del Tevere, da segnalare l'ingrandimento di Fonzie, l'hamburgeria kosher del Ghetto (oggi anche a Prati) che si allarga allo spazio adiacente, in via di Santa Maria del Pianto. Ancora gluten free per l'altra novità in arrivo al Ghetto, con il primo menu kosher per celiaci del Kosher Bistrot: piatti della tradizione ebraica rivisti e riproposti in variante senza glutine.

Mentre sta per cominciare un'altra avventura per Andrea De Bellis, che proporrà da Eataly la nuova offerta salata tanto apprezzata dai clienti abituali della pasticceria in piazza del Paradiso. Il pasticcere romano servirà panini e burger gourmet al piano terra di Eataly Ostiense per tutto il mese di novembre: in carta cavalli di battaglia come il Donuts Burger o il The Bellis Burger ripieno, ma anche un'alternativa vegetariana e un panino con salsiccia (il pane arriverà dal forno adiacente). Si chiude con qualche dolce in arrivo dal laboratorio.

Pasticcio con vista. Su Testaccio

Lo dice il nome stesso, sarà il pasticcio – quel piatto caro alla tradizione italiana, ma facile da ritrovare in molti Paesi d'Europa – il protagonista della cucina del nuovo locale sospeso sulla città dall'alto del Lungotevere Portuense, con vista su Testaccio e Porta Portese. Pasticcio aprirà al pubblico il 12 novembre, presentandosi agli avventori romani con un menu vario incentrato sulla semplicità e la cura degli ingredienti. Burger, pasticci, griglia e cocktail bar recita l'insegna riassumendo le molteplici vocazioni del locale. E infatti, oltre alla carta dei pasticci, ci sarà spazio per diversi sfizi della cucina romana, dalla pizza bianca ai fritti, ai primi più classici, oltre alle specialità alla griglia come il Pastrami, l'hot dog Km0, i burger di carne e il baccalà. Tra i pasticci anche opzioni vegetariane come quello con melanzane di Sicilia; e poi largo a carne e pesce, dal Pasticcio di coda a quello di sarde, a quello con ragù di pollastra e rigaglie. Ma si potrà scegliere anche un must della tradizione britannica come il Cottage Pie. In cucina c'è Matteo Chiappini, scuola Gusto e CamilloB. Dietro al lungo banco in rame il protagonista della miscelazione sarà Joy Napolitano. Ambiente neutro, arredi anni Sessanta e grandi vetrate per lasciare spazio alla città e poi un roof panoramico, per un totale di 120 coperti distribuiti in 300 metri quadri. Aperto per aperitivo, cena e after dinner, nel week end anche brunch.

 

Fonderia e Dandini a Villa Medici. Nuove alleanze per Colbert

Ma ci sono grandi novità anche a Villa Medici, dove (come anticipato) arrivano i ragazzi della Fonderia. Caffè e Cucina per il nuovo ritrovo all'interno dell'Accademia di Francia arroccata sul Pincio, con splendida vista sulla città. Si chiamerà Colbert, e a dolci e design della pasticceria già nota nel panorama capitolino sommerà i piatti di Arcangelo Dandini. La nuova formazione sarà al lavoro negli spazi della Galleria di Fernando de' Medici (assegnati in gestione per i prossimi 8 anni). Si apre al pubblico già a dicembre, e in primavera l'offerta potrebbe coinvolgere anche un'area del parco esterno, con l'inaugurazione del Giardino dei Limoni. Mentre Fonderia si occuperà della caffetteria, Dandini firmerà il menu del ristorante, con ingredienti e ricette della tradizione italiana e un'apertura internazionale in omaggio al crocevia di culture che l'Accademia ha visto interagire nei secoli. Partner aggiunto Mezzi, che si occuperà di organizzare gli eventi gastronomici, come gli aperitivi su una delle terrazze più ambite della Capitale.  

 

La Posta Vecchia. Chi è Antonio Magliulo

Fuori città, intanto, si muove qualcosa nell'alta ristorazione. Dopo l'addio di Michele Gioia, La Posta Vecchia trova un nuovo executive chef: lui è Antonio Magliulo, giovane chef originario di Caserta. In realtà si tratta di un passaggio di consegne, dal momento che negli ultimi sette anni il giovane di talento ha affiancato Michelino Gioia nella cucina del The Cesar, dopo una formazione al fianco di Alain Ducasse, Enrico Crippa, Gaetano Trovato.

Dal 30 dicembre toccherà a lui rinnovare la linea di cucina, fedele alla filosofia del suo maestro. Ma la prova più attesa comincerà la prossima primavera, quando la residenza del gruppo Pellicano Hotels riaprirà i battenti per la nuova stagione.  

 

a cura di Livia Montagnoli

 

We Food | Roma | via della Lega Lombarda, 28 | tel. 06 4403324 | www.facebook.com/WeFood2015/?fref=ts

Cantieri Marconi Waterfront | Roma | Lungotevere Dante, 273 | tel. 06 5941038 | dalle 18 alle 2 (sabato e domenica anche a pranzo), chiuso il lunedì | apre il 10 novembre | www.cantierimarconi.com

Lola | Roma | via Flaminia, 305 | tel. 06 3219279

Secondo Tradizione | Roma | via Rialto (angolo via Ziani) | tel. 06 397220349 | apre lunedì 2 novembre

Sogno Autarchico | via Properzio | apre a dicembre

Fonzie | Roma | via Santa Maria del Pianto, 13 | tel. 06 68892029 | www.fonzieburger.com

De Bellis da Eataly | Roma | piazzale XII ottobre 1492 | per tutto il mese di novembre

Colbert | Roma | Villa Medici, viale di Trinità dei Monti, 1 | da dicembre

Stallo | Roma | via Andrea Bafile, 1 | tel. 06 87760155 | dal lunedì al sabato | www.stallo.it

La Posta Vecchia | Palo Laziale (RM) | tel. 06 9949501 | www.lapostavecchia.com

Teresina… Senza Glutine | Roma | via San Tommaso d’Aquino, 123-125

Kosher Bistrot | Roma | via di Santa Maria del Pianto, 68-69 | tel. 06 6864398 | www.koshercaffebistrot.com

Pasticcio | Roma | Lungotevere Portuense 200 | tel. 06 5813605 | dal 12 novembre, tutti i giorni 18-3 | www.pasticcioroma.com

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