Obesity Day, un italiano su 10 è obeso. I bambini la categoria più a rischio

10 Ott 2016, 10:21 | a cura di Francesca Fiore
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Chili di troppo, un problema da non sottovalutare che riguarda quasi la metà degli italiani. In occasione dell’Obesity Day (10 ottobre), la giornata mondiale istituita per far luce sul problema del sovrappeso, si torna a parlare di salute e alimentazione, anche nel paese che fa del cibo uno stile di vita.
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I numeri sull’obesità
 
Una persona su dieci in Italia è obesa, il 46,4% degli over 18 ha dei chili di troppo rispetto al suo peso forma, mentre il 36,2% è in una situazione di sovrappeso (Rapporto Osservasalute 2015). Un dato in continua crescita, che crea gravi conseguenze per la salute: i chili di troppo, infatti, lungi da essere un problema meramente estetico, causano nella gran parte delle volte patologie come pressione alta, diabete, celiachia, allergie e intolleranze di vario tipo. Secondo i dati di Coldiretti/Ixe' diffusi in occasione dell’Obesity Day 2016, il 25% degli italiani nell'ultimo anno ha seguito una dieta dimagrante, mentre il 14% ha cambiato stile alimentare a causa di una patologia come diabete, pressione alta, colesterolo o celiachia. E il problema non è solo individuale, ma pesa anche sul sistema sanitario nazionale: in totale in Italia sono quasi 6 milioni le persone obese e 21 milioni quelle in sovrappeso, poco meno del 60% del totale della popolazione. Il sovrappeso è più diffuso al Sud, in particolare nelle regioni del meridione con ampi tratti di costa: in Campania colpisce il 61,6% della popolazione, in Sicilia il 60,6%, in Puglia il 59,1%. In Molise, un vero e proprio record: è in sovrappeso il 64,8% dei maschi adulti. Al contrario, sono in forma gli abitanti del Nord Italia, con in testa il Trentino-Alto Adige, seguito da Valle d'Aosta, Piemonte e Lombardia.
 
La dieta mediterranea, un’arma contro l’obesità
 
I consigli per contrastare i chili di troppo e mantenersi in forma sono banali ma quanto mai importanti, a cominciare da una corretta alimentazione per finire con un'attività fisica regolare. La dieta mediterranea, in particolare, può rivelarsi una vera e propria arma contro gli squilibri alimentari: sono diverse le ricerche che dimostrano come chi consuma abitualmente pane, pasta, frutta, verdura, olio extravergine di oliva - ma anche il consueto bicchiere di vino al giorno - ne guadagni in longevità e benessere. Grazie alla dieta mediterranea, infatti, il nostro paese si colloca al primo posto in Europa per quanto riguarda la longevità degli uomini, con 80,3 anni in media, e al terzo per le donne, con 85,2 anni.
 

L’obesità e i bambini

Se il problema fino a qualche anno fa riguardava tendenzialmente gli adulti, negli ultimi anni c’è stato un importante incremento che riguarda i più piccoli. In Italia nel 2014 due bambini su dieci nella fascia di età compresa fra gli 8 e i 9 anni era in sovrappeso (20,9%), mentre quasi uno su dieci era obeso (9,8%). Per questo motivo il ministero della Salute ha istituito l’osservatorio “Okkio alla salute”, che monitora non solo l’alimentazione dei bambini e dei pre-adolescenti, ma anche il loro stile di vita e l’abitudine a fare attività fisica. Ed è proprio all’obesità infantile che è dedicata questa edizione dell’Obesity Day: per far fronte ad un problema che diventa sempre più pressante a livello europeo, è stato lanciato un piano d’azione 2014-2020 contro rivolto ai diversi Paesi membri, una base comune da cui partire per implementare le politiche nazionali di contrasto all’obesità.

 
a cura di Francesca Fiore
 
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