Caso raro, caso strano. Il ristorante andava decisamente bene ma la cucina che proponeva, quella della tradizione andalusa, era stata 'corrotta' per andare in contro alle esigenze del pubblico statunitense.
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Di notizie come questa se ne leggono poche. Solitamente la chiusura di un ristorante è causata dalla crisi, da una gestione sbagliata, da un fatto eclatante, dai mancati introiti e via dicendo. E invece il Manzanilla Spanish Brasserie ha chiuso nonostante andasse bene. E tanto anche. I clienti erano soddisfatti e numerosi, le recensioni positive e gli incassi non mancavano. Allora cos’è che ha spinto lo chef Dani Garcia a chiudere i battenti? Quale motivazione poteva essere tanto valida da spingere Yann de Rochefort, il proprietario, ad assecondare la decisione dello chef? Uno slancio di orgoglio, tra l’altro anche ben motivato. “La cucina spagnola deve sì essere rappresentata nella cultura americana, ma questo deve avvenire senza farle perdere l’essenza, i sapori e il sentimento che la caratterizzano” ha scritto lo chef spagnolo sul suo profilo Facebook. Chiuso per perdita d’identità, quindi, potrebbe essere l’avviso apposto sulla saracinesca del ristorante newyorchese al 345 di Park Avenue South. Una scelta che lascia trasparire coraggio, passione e orgoglio, ma Dani Garcia se lo può permettere. Classe 1976, Garcia è diventato in poco tempo il punto di riferimento per la cucina tipica dell’Andalusia e da qualche anno a questa parte è lui che sta tracciando la rotta per quanto riguarda le innovazioni culinarie spagnole. Fu il primo a parlare, durante alcune lezioni tenute presso l’Università di Granada, dell’impiego dell’idrogeno liquido in cucina, quasi contemporaneamente con Ferran Adrià e Heston Blumenthal. Nel 2008, dopo aver consolidato la sua idea di ristorazione, decise di usare per il suo stile di cucina Cocinacontradición un termine che indicasse contemporaneamente il rispetto per la tradizione e la predisposizione ad una innovazione che ne esaltasse i sapori senza stravolgimenti. Noto ai più per il suo caviale d’olio d’oliva, Garcia ha sempre tenuto in grande considerazione le radici della cucina che rielabora, ma dover ingentilire l’offerta per andare incontro ai gusti della clientela è una lusso che non intende concedersi. Chiude quindi, ma non definitivamente. Quella che ha in mente è una riorganizzazione, una riapertura in breve tempo che proponga la cocina Española en NY, esta vez en estado puro.

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