Il Festival degli orti contemporanei si ripete con una nuova edizione dedicata al legame tra orticoltura, natura, gastronomia, creatività, design tra gli orti e i frutteti del Potager Royal. E porta con sé chef, produttori, cucine itineranti, tradizioni da tutto il mondo.
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Il Festival degli orti contemporanei

Lo scorso anno, supportata da una location d’eccezione come la Reggia di Venaria la prima edizione di Ortinfestival è stata un successo. La manifestazione organizzata con il sostegno della Città di Torino anticipava tra l’altro alcune delle tematiche care ad Expo, focalizzando l’attenzione sui sistemi di orticoltura urbana e contemporanea, sui prodotti della terra e la biodiversità alimentare, sulla multiculturalità gastronomica, sull’esperienza sensoriale come strumento di conoscenza e avvicinamento all’universo del cibo.
Dal 30 maggio al 2 giugno l’appuntamento con il Festival torna ad animare i Giardini della Reggia, ancora una volta forte della direzione artistica di Vittorio Castellani (Chef Kumalé), che sfrutta uno spazio di circa dieci ettari raccolti intorno all’antico Potager Royal (ripristinato lo scorso anno secondo i principi dell’agro-ecologia) per raccontare il mondo della terra e il rapporto dell’uomo con la dimensione rurale. Che si traduce in tavola in una profusione di cucine regionali e nazionali, sapori inconsueti e piatti della memoria, prodotti pregiati (eccellenze gastronomiche, vini e birre artigianali).

Innovazione e cucine dal mondo. Km 0 e nuove latitudini

Ci si ritrova dunque a celebrare il legame tra natura, ambiente, orticoltura, gastronomia, creatività e design attraverso un percorso espositivo indoor e open air che coinvolge oltre 150 espositori, tra gastronomia e benessere, florivivaismo orticolo e complementi d’arredo. Ma raggiungere i Giardini della Reggia in occasione del ponte del 2 giugno significa anche scoprire le declinazioni più innovative della lavorazione agricola, dall’idroponica agli orti verticali, dalla coltivazione urbana all’approccio “social”, agli orti etnici, senza timore di spaziare dall’ipercelebrato Km 0 alla volta di nuove latitudini.
Il connubio tra produzioni orticole locali e curiosità esotiche si riproporrà anche in tavola, grazie alla presenza di cucine di strada in arrivo da tutto il mondo (da gustare nell’area picnic), chef ed esperti del settore, protagonisti di un articolato calendario di show cooking (ingresso gratuito, su prenotazione) workshop e incontri. E un nuovo spazio dedicato alla cucina vegetale (vegetariana e vegana), sostenuto dal gemellaggio con la manifestazione The Vegetarian Chance firmata da Pietro Leemann.
Proprio i prodotti realizzati con frutta e verdura in arrivo da orti e frutteti dei Giardini della Venaria – composte di mele renette, albicocche e pesche, salse dolci di zucca, peperone, melanzana, puree di frutta per i più piccoli – saranno in vendita presso il Caffè degli Argenti a confermare il recupero importante di una tradizione agricola che affonda le radici nell’Ottocento e che guidati da esperti etnobotanici tutti potranno ripercorrere attraverso un Viaggio nella storia tra gli esemplari del Potager Royal. Per una pausa relax invece la serra di Cascina Medici del Vascello si trasforma in Tea House, proponendo le più pregiate varietà di té di India, Cina e Giappone.

OrtinFestival | Giardini della Reggia di Venaria, piazza della Repubblica 4, Torino | dal 30 maggio al 2 giugno, dalle 10 alle 21.30 | ingresso 8 euro | www.ortinfestival.it

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