Aperitivo in mostra. Dalla Belle Epoque all'happy hour in una stampa

23 Gen 2016, 10:30 | a cura di Michela Becchi

Si è conclusa da poco presso il museo di arte grafica m.a.x. la mostra sulle immagini che interpretano il momento dell'aperitivo, dalla Belle Èpoque alla moda dell'happy hour. 

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È uno dei riti più attesi del fine settimana e fra le formule più indovinate di sempre. L'aperitivo, che si tratti di un bicchiere di bollicine o di un cocktail, rappresenta il momento di convivialità per eccellenza. Che si tratti di un incontro di lavoro, di un appuntamento romantico o di un'uscita con le amiche, il brindisi pre-pasto non è mai inopportuno. E, contrariamente a quanto si possa credere, ha origini antiche.

La mostra

La conferma arriva dal m.a.x. di Chiasso, che fino a qualche giorno fa ha messo in mostra una raccolta di stampe piuttosto insolita. L'iniziativa del museo svizzero di arte grafica ha riscosso grande successo, raggiunta anche da visitatori internazionali. Il segreto? Un patrimonio visivo di locandine, menu, manifesti, insegne pubblicitarie che rappresentano l'aperitivo in tutte le sue declinazioni, dal periodo déco alla dolce vita. E un percorso nella storia di grandi aziende come Branca, Campari, Martini. La mostra è frutto della collaborazione fra la Civica Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli di Milano, il Museum für Gestaltung di Zurigo, il Gebrüder Thonet Vienna GmbH (GTV) e gli archivi d’impresa di importanti case produttrici di aperitivi. Sono 350 i pezzi raccolti, senza contare il reparto di oggettistica legata all'aperitivo: bicchieri, calici, shaker, vassoi, cavatappi, bottiglie. La mostra è stata prorogata fino al 14 febbraio 2016.

 

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a cura di Michela Becchi

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