Con suo marito Virgilio Martinez ha fondato e condotto negli ultimi 10 anni il Central di Lima, condividendo l'impegno per la riscoperta e l'emancipazione della cultura gastronomica peruviana. Da un mese è alla guida del suo primo ristorante solista, nel nuovo quartier generale del Central. E la 50 Best Restaurants le riconosce il titolo di miglior chef donna dell'America Latina. 

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Le migliori cucine dell’America Latina

Nella mappatura dell’alta ristorazione internazionale la classifica della World’s 50 Best Restaurants si è imposta come catalizzatore mediatico di grande prestigio (e attualmente in testa c’è l’Italia con Massimo Bottura). Altrettanto importante per le sorti delle cucine d’autore di tutto il mondo sono le divisioni “continentali” della classifica, che annualmente riserva una cerimonia dedicata all’Asia e al Sud America, riconoscendogli il ruolo di fucine privilegiate per l’evoluzione della ricerca gastronomica, territori nevralgici dell’alta ristorazione contemporanea. Il 30 ottobre la premiazione della Latin America’s 50 Best Restaurants 2018 andrà in scena a Bogotà, capitale di una Colombia sempre più capace di lasciare il segno nel panorama gastronomico internazionale. E com’è consuetudine l’ “academy” comincia a svelare le carte: è Pia Leon la Best female chef 2018 per il continente sudamericano. Lo scettro per la migliore cucina al femminile dell’America Latina trasloca così dalla Colombia (proprio dalla Bogotà di Leonor Espinosa) al Perù, per premiare il talento di una veterana della sperimentazione in cucina, al fianco di suo marito Virgilio Martinez nella valorizzazione della biodiversità peruviana, ma senza perdere la propria identità creativa. Poco più che trentenne, Pia è da diversi anni l’altra faccia della medaglia del Central di Lima, che per il suo decimo compleanno si è regalato il recente trasloco nella nuova sede di Barranco.

 

Pia Leon: chi è la Best Female Chef 2018 per il Sudamerica

Un’opportunità importante per Pia, che nel nuovo assetto del sistema Martinez (foraggiato dalle ricerche di Mater Iniciativa e da qualche mese presente anche tra le vette di Cuzco con Mil) ha ritagliato uno spazio tutto per sé, alla guida del ristorante Kjolle, format complementare al Central, che nello stesso edificio coesiste con le altre anime di una realtà che è prima di tutto progetto di vita. Inaugurato ad agosto scorso, circa un mese dopo l’esordio del nuovo quartier generale di Barranco, Kjolle è sempre espressione dei prodotti e della cultura tradizionale peruviani, ma in chiave più rilassata e informale (anche per accessibilità dei prezzi) rispetto al Central. Figura volitiva della ristorazione al femminile, Pia ha iniziato a lavorare nel mondo della cucina accanto a sua madre, operando nel mondo del catering. Poi, giovanissima, è volata in Europa, e tra le sue esperienze più significative vanta il periodo trascorso al Celler de Can Roca. Ma è a Lima, nella sua città e al fianco di Martinez, che Pia è riuscita a maturare la sua idea di cucina, complice fondamentale per la crescita del Central e delle ricerche di Martinez sulla biodiversità.

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Kjolle. L’esordio solista

Del resto negli ultimi anni la chef è stata guida e punto di riferimento della brigata al pari di Virgilio, pur maturando il desiderio di cimentarsi con un progetto suo, che non fosse semplicemente la versione informale del Central, ma una proposta tangente perché ispirata dagli stessi prodotti, seppur raccontati in modo ancora diverso, portando alla luce aspetti inediti delle ricerche di Mater Iniciativa. Ci sono voluti 4 anni per sviluppare il progetto, e il riconoscimento della 50 Best arriva a sancire una maturazione professionale che va oltre il singolo traguardo, individuando in Pia Leon un punto di riferimento per la gastronomia sudamericana e internazionale. Chissà che anche Kjolle non sia già destinato a esordire nella top 50. Tra un mese sapremo.

 

a cura di Livia Montagnoli