Sono diversi gli elementi che hanno portato il consumo cinese al top della classifica che ha visto stappare quasi due miliardi di bottiglie di vino rosso. Oltre al gusto anche le credenze giocano ancora un ruolo fondamentale.
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La Cina primo Paese al mondo per consumi di vino rosso, davanti anche a Francia e Italia. Lo dice Vinexpo sulla base dei dati raccolti dalla società International Wine and Spirit Research, con riferimento al 2013 quando il Paese del Dragone (compresa la Regione autonoma di Hong Kong) avrebbe bevuto 1.965 miliardi di bottiglie di rosso, ovvero 155 milioni di casse da nove litri. La Francia ne ha consumate 150 milioni e l’Italia 141. Attenzione, però, a non illudersi perché è vero che il consumo di vino straniero è aumentato di 7 volte tra il 2007 e il 2013, ma oltre l’80% viene da produzione locale. Curioso che alla base della scelta ci sia il colore in sé. Secondo il nuovo ceo di Vinexpo William Déglise, il rosso per i cinesi rappresenterebbe il colore della fortuna e della buona sorte, il bianco sarebbe, invece, il colore della morte. Un retaggio che, però, comincia a scomparire nel mercato cinese più maturo. Tenendo conto di ciò, la Cina potrebbe diventare il primo consumatore di vino in assoluto nei prossimi cinque anni. Intanto si accontenta del quinto posto, mentre il primato rimane agli Stati Uniti.

a cura di Loredana Sottile

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