C’è anche la cultura enogastronomica in Piacere Montale – Gente vino e rocce delle Cinque Terre. A Monterosso, tra gli appuntamenti culturali promossi per celebrare i 40 anni del Nobel alla Letteratura al poeta ligure, due quelli dedicati alla tavola e al vino. 

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Il patrimonio enogastronomico di Monterosso

Nell’anno del quarantennale del Nobel alla Letteratura a Eugenio Montale, Monterosso, la più occidentale e la più popolosa delle Cinque Terre, ospita Piacere Montale – Gente vino e rocce delle Cinque Terre: quattro giorni (dal 10 al 13 dicembre) di appuntamenti culturali, dove anche la cultura enogastronomica è protagonista, proprio nel borgo meta dei soggiorni estivi del poeta ligure. Un territorio dove la pesca e la cura dei terrazzamenti offrono risorse uniche: dalle pregiate acciughe di Monterosso, pescate in estate con le lampare, al vino prodotto da uve bianche come bosco, albarola, trebbiano e vermentino, da cui ottenere produzioni vinicole di qualità, come il famoso vino liquoroso Sciacchetrà.

Sciacchetrà. Tra storia e letteratura

Al quale sarà dedicata una tavola rotonda, dal titolo eloquente Dolce Nero, condotta da Yvonne Riccobaldi, miglior sommelier della Liguria nel 2012. Si parlerà, così, del vino denominato Liguria di Levante passito Rosso, un vino da meditazione di struttura con note sapide, con un richiamo tannico deciso e una piacevole morbidezza data dagli zuccheri. Vinificato come il più noto Sciacchetrà Doc, questo passito nero è citato da Montale in Prose e racconti, che di lui scrive: “bevuto sul posto, cioè autentico al cento per cento, superava nettamente quel farmaceutico vino di Porto che ebbe larga fortuna in Inghilterra dopo la grandezza e la decadenza del Marsala“.

Montale e la cucina povera. Panissa, acciughe salate e cima genovese

L’altro appuntamento enogastronomico (A tavola con Eugenio. Ora non ceno solo con lo sguardo) riguarda una cena con piatti della cucina povera locale, citati nelle opere e negli scritti del poeta. Ospitata negli spazi del Circolo Velico Monterosso intitolato a Gino De Andreis (cugino di Montale) e a sua moglie Bebe e organizzata in collaborazione con Artana Alimentare Srl, con il contributo degli studenti dell’Istituto Albeghiero G. Casini di La Spezia , presenta in menu: un antipasto a base di panissa morbida con zeste di limone e acciughe salate di Monterosso; un primo con gnocchi di patate di Pignone al pesto; un secondo con cima genovese e buridda; per dolce una crostata alla marmellata di limoni. Il tutto abbinato a un bianco Cinque Terre di cantine locali.

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a cura di Claudia Giraud

Il programma della manifestazione