Pillole dal Salone del Gusto Terra Madre di Torino. Finire in dolcezza

26 Set 2016, 10:00 | a cura di Livia Montagnoli

Ultimo giorno per il Salone diffuso che ha “travolto” il capoluogo piemontese, animando ogni piazza e strada della città con stand, laboratori, incontri con gli artigiani del gusto. E noi chiudiamo in dolcezza, con qualche utile suggerimento a caccia di golosità. 

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Oggi ultimo giorno del Salone del Gusto Terra Madre che ha registrato un’enorme affluenza di pubblico – si attendono i dati finali, ma ieri domenica era quasi impossibile girare fra i padiglioni - e forse qualche perplessità “logistica” fra gli operatori professionali.

Se avete già sperimentato tutto, dai grilli essiccati su cracker di farina di grillo per prepararsi al cibo del futuro al canguro alla griglia dell’Oceania, è un’idea chiudere tranquillamente in dolcezza. Ecco alcune proposte sweet food.

Let it Bee

Nel cortile del rettorato dell’Università in via Po (un gioiello architettonico, fra l’altro) c’è uno spazio dolcissimo: Let it bee, interamente dedicato al mondo delle api e dei mieli. Esperienze di apicoltori da tutto il mondo per un’attività fondamentale per preservare la biodiversità del pianeta, mostra sui vari sistemi di raccolta  e anche le nuove frontiere dell’apicoltura urbana.

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Da scoprire usciti dal Rettorato facendo pochi passi fino alla Via del Gelato, dove oggi dalle 12 alle12.45 c’è un laboratorio sul buon miele sociale che fa del bene, con la cooperativa il Margine che coinvolge ragazzi diversamente abili in un progetto di apicoltura urbana e grazie alla bravura del maestro gelatiere Maurizio De Vecchi (gelateria Popolare – Torino) viene trasformato in gelato. Segue alle 14 il gelato di un altro maestro gelaterie  torinese, Giulio Rocci di Ottimo!, che incontra il miele urbano prodotto all'ombra della Mole.

Se son rose… In Finlandia

La Finlandia si presenta per la prima volta al Salone del Gusto-Terra Madre. Con uno stand al Parco del Valentino, proprio davanti alla Fontana dei 12 mesi, che rievoca una foresta di betulle con tocchi di design finnico. La natura di questa terra nordica - la qualità di aria e acqua è tra le migliori al mondo - e le particolari condizioni climatiche, con la luce infinita dell'estate artica, fanno sì che le piante accumulino una concentrazione di elementi nutritivi e flavonoidi sconosciuta nel resto d'Europa, creando prodotti di una qualità assoluta. Food from Finland li fa conoscere in Italia e li ha portati al Salone. Così ci sono da provare il cioccolato Dammenberg, primo produttore europeo di cioccolato con un impianto di produzione completamente free from: senza tracce di frutta a guscio, senza glutine, senza uova, senza additivi, senza GMO. Quindi le bacche della salute maturate al sole di mezzanotte Biokia/Superberry: mirtilli selvatici, mirtilli rossi e tanti altri frutti di bosco, ricchi di virtù salutari e una sorprendente confettura di rosa rugosa prodotta da coltivazione biologica e trasformata artigianalmente, ricca di flavonoidi e con basso contenuto di zuccheri. Il tutto magari accompagnato da linfa di betulla, bevanda naturale e biologica, o tè di funghi di corteccia, 10 volte più antiossidante dei cibi più antiossidanti in commercio.

Impara l’arte…con il Premio Guido Gobino

Guido Gobino, che nei giorni del Salone ha trasformato il suo laboratorio di via Cagliari (nel quartiere sempre più di tendenza di Regio Parco) in Casa Mexico, dedicandolo al cioccolato Chontalpa presidio Slow Food (da degustare oltre che allo stand al Parco del Valentino anche nella bottega di via Lagrange) è partito dalla scatola degustazione del Chontalpa, un kit tripartito perfetto, per lanciare un contest artistico Cioccolato e Arte, che da quel kit tragga ispirazione e materia prima per creare un’opera- pittura, scultura, grafica, fotografia - che non dovrà solo essere inedita, ma riproducibile, scalabile e replicabile in ambiti diversi.

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Il concorso, gratuito, è aperto ad artisti di ogni nazionalità, fra i 18 e i 36 anni. Scadenza per partecipare al Premio Guido Gobino 2017 è il 1° gennaio 2017. Tutte le informazioni e il bando sul sito del maestro cioccolatiere.

 

Il tiramisù si fa in quattro

È il dolce italiano più famoso all’estero, un classico dei dessert. Ed è nato tra gli anni Cinquanta e Settanta nell’Italia del Nordest, in quattro trattorie del Friuli Venezia Giulia e del Veneto: Al Vetturino di Pieris (Go), Albergo Roma di Tolmezzo (Ud), Al Camin e Alle Beccherie di Treviso. Oggi alle 18 da Eataly Torino Lingotto sfida del tiramisù con Clara e Gigi Padovani che al tiramisù hanno dedicato il loro ultimo libro. Per la prima volta si potranno assaggiare tutte e quattro che versioni che si contendono la primogenitura del dolce, preparate dal pasticciere e cioccolatiere Guido Castagna, che presenta anche una quinta interpretazione: il suo tiramisù “Up” con il cioccolato bianco.

 

Per partecipare al Premio Guido Gobino www.guido-gobino/opencall2016/17

 

a cura di Rosalba Graglia

 

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