[caption id="attachment_95300" align="alignnone" width=""]Claudio Favero Foto by Altissimo Ceto[/caption]A poco meno di un anno dall'apertura il VivaVoce del Gran Melià Resort di Roma, gestito dalla famiglia Iaccarino, riceve il Premio Ristorante d'Hotel 2013. Un percorso importante che conferma le due forchette del Gambero Rosso. Ecco i primi commenti dell'executive chef Claudio Favero. 
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È un risultato risultato molto importante, per il ristorante e per l’hotel: il mio primo risultato effettivo da executive chef. Insieme alle due forchette del Gambero Rosso questo è un altro traguardo che ci fa andare avanti puntando sempre in alto. Iaccarino è tornato a Roma per fare qualità e su questa linea continueremo a lavorare”.
Così lo chef Claudio Favero, del ristorante VivaVoce situato all’interno del Gran Melià Rome Villa Agrippina Luxury Urban Resort, commenta il recente Premio Ristorante d’Hotel 2013promosso dall’Associazione Italiana Confindustria Alberghi (AICA). Il locale è gestito sotto la consulenza della famiglia Iaccarinodel Don Alfonso di Sant’Agata sui Due Golfi e, in poco meno di un anno, ha già ricevuto ottimi riconoscimenti dalla stampa di settore. “Il merito è in gran parte della materia prima utilizzata nel ristorante: si tratta prevalentemente di prodotti biologici, a partire dall’olio, passando per le verdure e tutto il meglio che riusciamo a rintracciare” ci racconta Favero molto convinto “nonostante non sia semplice inquadrare la clientela in un hotel, il nostro lavoro è sempre molto apprezzato, la brigata è rimasta fissa con ragazzi che avevano anche lavorato precedentemente a Sant’Agata, e ora non facciamo altro che cercare di migliorarci sfruttando al massimo quello che abbiamo a disposizione”. Lo chef ci spiega anche la gestione della linea in cucina e il rapporto con la consulenza riguardo i piatti in carta: “Mi sento praticamente come un figlio per la famiglia Iaccarino, conosco tutti da circa 10 anni e ho lavorato parecchio a Sant’Agata. Tra di noi, con il maestro Alfonso e con Ernesto, c’è sempre stata un’intesa immediata fin dall’apertura del ristorante, una grande sintonia che aiuta a lavorare e a produrre in serenità. Il nostro menù mantiene una base di piatti tradizionali del Don Alfonso come il Vesuvio di rigatoni o il Sartù di riso, ma il resto della linea è curata da me con la supervisione degli chef Iaccarino. Ultimamente due piatti molto interessanti che abbiamo fatto sono le Ostriche fritte con crema di patate di Avezzano, salsa di lattuga e chips di limone al pepe bianco, e il Manzo in crosta di pane con guanciale e salvia”.
Il Premio Ristorante d’Hotel 2013 è stato consegnato sulle Terrazze del Vittoriano, dal direttore generale dell’Enit, Andrea Babbi. Ad assegnare il premio un comitato d’onore costituito da Jean Marc Droulers, presidente Villa Erba, Giuseppe Cerasagiornalista de La Repubblica e da Marco Capraidi AD Cantine Caprai. Oltre al riconoscimento attribuito al VivaVoce l’AICA ha stilato l’annuale classifica delle 20 migliori tavole relais d’Italia. Ecco a seguire l’elenco:
 

  1. L’Olivo e Il Riccio – Capri Palace

 

  1. Villa Crespi (chef Antonino Cannavacciuolo)

 

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  1. La Pergola – Hotel Cavalieri Hilton (chef Heinz Beck)

 

  1. Il San Pietro di Positano

 

  1. Osteria del Povero Diavolo

 

  1. Relais Don Alfonso (chef Alfonso Iaccarino)

 

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  1. Il Mosaico – Hotel Terme Manzi (chef Gaetano di Costanzo)

 

  1. Oliver Glowig – Aldrovandi Palace

 

  1. St. Hubertus – Hotel Rosa Alpina (Chef Norbert Niederkofler)

 

  1. Relais Blu

 

  1. Il Pellicano

 

  1. Imàgo – Hotel Hassler

 

  1. Pipero al Rex

 

  1. The Cesar – La Posta Vecchia

 

  1. All’Oro – The First Luxury Hotel

 

  1. Winter Garden by Caino – St Regis

 

  1. Da Vittorio (chef Chicco e Roberto Cerea)

 

  1. Bellevue

 

  1. Il Melograno

 

  1. La Ghinghetta