Sono le realtà dell'eccellenza locale, le famiglie che hanno preservato la ricchezza gastronomica dell'Alto Casertano, sulle colline comprese tra i monti del Matese e del Taburno, tra bufale, olivi, viti e lavorazioni artigianali come la pizza di Franco Pepe.
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Fare rete. Un coro è meglio di un assolo

Una rete di legami che si stringono, rapporti tra piccole aziende familiari che si rinsaldano in difesa di un territorio ad alta concentrazione di bontà enogastronomiche (e non solo). Il modello dell’alleanza, una delle più antiche forme di cooperazione economica, a volte sembra far fatica ad imporsi su gelosie e invidie che danneggiano non poco l’immagine del comparto alimentare italiano agli occhi del mondo; ma di pari passo con l’accresciuta consapevolezza del tesoro che abbiamo tra le mani per rilanciare il Paese, cominciano a farsi più frequenti i casi di cui parlare, l’esempio di come “un coro può raccontare meglio di un assolo bellezze e unicità” del territorio, come risponde in modo univoco alla voce “chi siamo” la pagina web di Racconti di terra.

I produttori dell’Alto Casertano. Chi sono

Chi sono, dunque, gli artigiani del gusto riuniti nei Racconti di terra? Amici in primo luogo, e produttori di qualità dell’Alto Casertano, tra i monti del Matese e del Taburno a un passo da quella Reggia che negli ultimi anni si è trasformato nell’emblema della contraddizione made in Italy, così abituata alla bellezza da essere incapace di valorizzarla.
Un territorio ricco di risorse e ancora sottovalutato, nonostante l’elevato potenziale che ne fa terra d’elezione per l’agricoltura, la pastorizia e l’allevamento di bufale. E puntinato di piccoli borghi dove si mantiene viva la tradizione gastronomica di un tempo, da Caiazzo a Castel Campagnano, da Castel di Sasso ad Alvignano, perfettamente integrati sui pendii delle colline casertane, in questo spicchio di Campania celebre per la mozzarella di bufala, il Conciato romano, la pizza di Franco Pepe, il vino Pallagrello e l’olio extravergine. L’associazione no profit riunisce le realtà dell’eccellenza locale: Terre del Principe, Le Campestre, Pepe in grani, Fattoria Selvanova, Birrificio Karma, San Bartolomeo Casa in Campagna (la base di Rosanna Marziale), Il Casolare, La Baronia.
Tutti d’accordo sulla necessità di raccontare nuove facce della stessa medaglia, quelle meno note al grande pubblico, che ha perso il contatto con la dimensione storica e culturale di queste terre.

www.raccontiditerra.it

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