L’idea è stata presentata a Papa Francesco e prevede una mensa gourmet,con sede in un teatro dismesso annesso alla parrocchia di San Martino nel quartiere milanese di Greco, che sarà gestita dalla Caritas e dalla città di Milano.
Pubblicità

Alimentazione, sostenibilità, ricerca e sviluppo per trovare il modo di garantire cibo e acqua a tutta la popolazione mondiale sono i punti cardine su cui si concentrerà l’Expo 2015.
Tante sono le novità in vista dell’evento: il collegamento tra cibo e moda, il legame tra materie prime di design e materie prime alimentari, la rivincita dello street food in chiave gourmet fino alla solidarietà verso quelle persone per cui il buon cibo sembra ormai essere quasi un miraggio.
È in questo contesto che si colloca Refettorio Ambrosiano, il progetto nato da un’idea dello chef Massimo Bottura e Davide Rampello (curatore del palinsesto eventi di Expo 2015) che ha il compito di offrire cibo di ottima qualità ai senza tetto nei primi mesi dell’Expo. A intervenire saranno anche quaranta dei migliori chef del mondo che creeranno piatti di alta cucina con il cibo recuperato ogni giorno nei padiglioni di Expo 2015.
“In cucina non si butta via niente” si usa dire ed è proprio quello che succederà durante il grande evento: persone in difficoltà e studenti potranno nutrirsi con menu organizzati al momento presso l’ex teatro annesso alla parrocchia San Martino in zona Greco di Milano. Gli assistenti degli chef conserveranno gli avanzi in grandi frigo che successivamente saranno trasportati nelle cucine del centro Caritas.
L’obiettivo di Refettorio Ambrosiano? Continuare a essere d’aiuto alle persone bisognose: dopo il periodo di Expo 2015, la mensa gourmet sarà gestita dalla Caritas e dalla città di Milano, organizzando anche un locale adibito a dormitorio per i senza tetto. La ristrutturazione sarà basata su un progetto curato dagli studenti del Politecnico di Milano; una volta conclusi i lavori, l’interno sarà arredato con mobili e opere d’arte donate da alcuni artisti contemporanei italiani.
L’idea dello chef Bottura è stata presentata inoltre a Papa Francesco e al Cardinale Angelo Scola, che hanno approvato e apprezzato con entusiasmo questo progetto dedicato alla nutrizione e alla solidarietà.

a cura di Noemi Cilenti