Regno Unito: regno della contraffazione per i vini stranieri?

31 Lug 2014, 13:54 | a cura di Livia Montagnoli
Molti i casi di contraffazione riscontrati nell’ultimo anno in Gran Bretagna, soprattutto legati ai marchi più famosi. E fioccano i sequestri di bottiglie vendute a basso costo, spesso con diciture sbagliate in etichetta. Così entro il 2017 sarà pronto un registro di grossisti per la vendita di alcol.
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Contraffazione di vino? Nel mirino non c'è solo la Cina. Parecchi casi sono stati riscontrati nell'ultimo anno in Gran Bretagna, da Londra a Staffordshire, passando per Nottingham. Si tratterebbe sempre di marchi famosi trovati in piccoli negozi, al di fuori dal circuito della grande distribuzione. In totale si stima che un vino su cinque nel Regno Unito - al di là della Gdo - sia falso. Tra i nomi più contraffatti? Jacob Creek, uno dei più conosciuti ed esportati brand australiani.
Nel dettaglio a Edgware, a nord di Londra, in un unico negozio sono state sequestrate 249 bottiglie di falso Jacob Creek. A Staffordshire sono state scoperte bottiglie contraffatte di alcolici per un valore di 30 mila sterline. In un negozio di Mansfield gli investigatori hanno trovato 34 bottiglie di finto Jacob Creek, grazie alla denuncia di un cliente che ha notato la dicitura sbagliata in etichetta: Shardonnay, anziché Chardonnay. Come si vedrà, a partire proprio dal nome, accorgersi dell'inghippo non è così difficile. Senza contare i prezzi che dovrebbero subito insospettire il consumatore. Si consideri che Tesco attualmente vende Jacob’s Creek Grenache-Shiraz al prezzo scontato di 4.99 sterline. Al di sotto è improbabile che si tratti di un vino di qualità, e di solito i prezzi dei falsi si aggirano sulle due sterline. Come sempre, quindi, il primo e miglior guardiano del vino finisce per essere il consumatore stesso. Basta un po' di buonsenso. Intanto, però, l’Intellectual Property Office (Ipo) sta lavorando a fianco dell'Interpol su un'operazione transfrontaliera per smantellare le reti di approvvigionamento contraffatto. E, dal canto suo, il Servizio per la riscossione e le dogane di Sua Maestà (Her Majesty's Revenue and Customs - HMRC) fa sapere che entro il 2017 sarà pronto un registro di grossisti per la vendita di alcol, in modo da rendere il sistema dei fornitori più sicuro e inaccessibile ai criminali. Gli ultimi gravi casi di contraffazione ai danni di vini importati nel Regno Unito si erano registrati nel 2011, adesso, però, a quanto pare, il fenomeno sta tornando.

A cura di Loredana Sottile

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