Roma. Casetta Rossa, Erri De Luca e Chef Rubio lanciano il “pasto sospeso” per migranti e bisognosi

29 Gen 2017, 14:00 | a cura di Francesca Fiore

Offrire un pasto da 5 euro a chi non può permetterselo. È la catena di solidarietà messa in piedi da Casetta Rossa e Fondazione Erri De Luca a Roma, destinata ai migranti ospitati da Baobab Experience e a tutti quanti vivono in condizioni di disagio e povertà, riprendendo la pratica del caffè sospeso napoletano. Ai fornelli, insieme allo scrittore, anche Chef Rubio. 

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Il caffè sospeso di Napoli

Il caffè sospeso, ‘o ccafè suspes per i napoletani, è una pratica solidale un tempo molto in uso nel capoluogo partenopeo. Consisteva nel pagare al bar due caffè bevendone solo uno, lasciando la seconda consumazione a chi non poteva permetterselo. Un’usanza che faceva parte di un sistema più articolato di pratiche di mutuo soccorso fra concittadini e che è ritornata in voga da qualche tempo. Così il caffè sospeso ha trovato terreno fertile non solo in diverse zone d’Italia, ma anche in paesi come Spagna, Francia, Belgio, Russia e Argentina, dov’è diventato perfino un gesto diffuso, chiamato empanada pendiente.

Nella Capitale, un’iniziativa simile è stata sperimentata proprio nelle ultime settimane dall’Esercito della salvezza, che ha proposto il cappuccino sospeso per combattere il freddo.

 

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Il pasto sospeso di Casetta Rossa A Roma

Il mondo della ristorazione, dal canto suo, non è nuovo a progetti di solidarietà verso persone in condizioni di indigenza, basti ricordare per tutti l'impegno di Massimo Bottura con il Refettorio Ambrosiano a Milano, Modena e Rio de Janeiro. Così anche Casetta Rossa, che già da tempo organizza eventi in favore dei migranti accolti dal Baobab Experience, centro multiculturale della Capitale, permetterà a coloro che vorranno fare un gesto di solidarietà (non solo nei confronti dei migranti, ma di tutte le persone che hanno necessità) di lasciare un pasto sospeso pagato, al costo di 5 euro. E per la presentazione dell’iniziativa prevista per il 2 febbraio, lo scrittore Erri De Luca e Chef Rubio si cimenteranno in un pranzo a due mani per circa 20 migranti. “L’idea” hanno spiegato gli organizzatori, “è di trasformare questa pratica di solidarietà e mutualismo nel dono di un vero e proprio pasto, con l’obiettivo di contribuire a migliorare le condizioni di vita delle migliaia di persone in transito che attraversano Roma”.

Chi si trova nella Capitale può partecipare recandosi al pranzo a due mani, in programma per  giovedì 2 febbraio alle 12 a Casetta Rossa, nel quartiere della Garbatella. In alternativa si può optare per un gesto di solidarietà a distanza, donando il pasto attraverso un bonifico bancario.

 

Pasto sospeso, pranzo a due mani | 2 febbraio 2017 | Associazione di promozione sociale Casetta Rossa | Roma | via Giovanni Battista Magnaghi 14 | tel. 06 89360511 | www.casettarossa.org/

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a cura di Francesca Fiore

 

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