Acqua, cereali, torba e lievito. Sono pochi e semplici gli elementi che danno vita a una vera leggenda, che vanta una tradizione secolare e accompagna la storia scozzese: il whisky. Un prodotto inconfondibile, protagonista del festival Spirit of Scotland da ben sei edizioni.  

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Il whisky a Roma

Anche se prodotto in molti Paesi, dal Canada al Giappone passando per l’Irlanda, la versione scozzese è senza dubbio quella più affascinante, per storia e tradizione. Si tratta di un’acquavite di cereali talvolta affumicata dalla torba e invecchiata in botti di quercia che hanno precedentemente ospitato sherry o bourbon. Il whisky è un prodotto unico, che sta pian piano facendo breccia anche nel cuore degli italiani. E Spirit of Scotland, il Whisky Festival del Salone delle Fontane di Roma, contribuisce a diffondere il verbo tra professionisti, appassionati e neofiti. Quest’anno infatti la manifestazione, che si terrà il 4 e 5 marzo nel consueto ritrovo dell’Eur, festeggia la sua sesta edizione coinvolgendo tutte le anime del whisky e diverse tipologie di aziende, dalle più note fino alle realtà indipendenti e ancora poco conosciute.

 

Il programma

Le due giornate rappresentano l’occasione per gli addetti ai lavori di scoprire e valutare nuove opportunità di business e formazione. E per i neofiti di avvicinarsi a questo prodotto tramite un percorso di banchi d’assaggio, degustazioni guidate, masterclass, seminari sulla mixology in compagnia degli esperti del settore. Qualche nome? Erick Lorincz, Head Bartender dell’American bar del Savoy Hotel di Londra, il barman di Carlo e Camilla in Segheria Filippo Sisti, i bartenders dell’Oriole cocktail bar di Londra capitanato da Luca Cinalli e Fabio Bacchi, che oltre a essere bartender è fondatore ed editore di Bar Tales, magazine online che indaga il mondo del bartending. Non solo whisky però: tra i vari appuntamenti anche un seminario che mette a confronto il distillato scozzese con il mezcal, in una sorta di scontro a quattro con Roberto Artusio e Cristian Bugiada dell’Agaveria La Punta da una parte, e Antonio Parlapiano del Jerry Thomas e Pino Perrone, Whisky Consulting del Festival, dall’altra. Sabato 4 marzo, poi, si terrà la Balan & Partners Mixology Contest, un torneo a eliminazione diretta che vede sfidarsi otto bartender selezionati da una giuria di esperti.  

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Dalla teoria alla pratica

In questo contesto non poteva mancare un’area dedicata alla mixologia, con i barman di Jerry Thomas Project, Argot, Freni & Frizioni, Madeleine, Propaganda e Litro. E una destinata al food, dove si è voluto ricostruire un pub in stile scozzese, in cui si potranno gustare ostriche, salmone e haggis (insaccato tradizionale per stomaci temprati). Per gli amanti del vintage, ci sarà uno spazio dedicato alle bottiglie rare di whisky. Gli organizzatori dell’evento danno inoltre la possibilità di passare dalla teoria alla pratica in loco, grazie al progetto Whisky Travel. Il prossimo tour tematico si svolgerà dal 30 aprile al 6 maggio, per sette giorni dedicati alle bellezze scozzesi, whisky in primis.

 

Spirit of Scotland | Roma | Salone delle Fontane, via Ciro il Grande | il 4 e 5 marzo | ingresso 10 euro | www.spiritofscotland.it

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a cura di Annalisa Zordan