Inaugura nella sede di Ambasciatori Bologna il primo ristorante di un nuovo format attento al benessere in tavola. Ma è tutta la proposta di ristorazione di Eataly a riconsiderare l'uso di sale e grassi, che diminuiscono del 20%. 

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Sana e leggera. La cucina di Stagioni

La novità più sbandierata si chiama Stagioni, ed è l’ultimo format di ristorazione concepito da Oscar Farinetti per diversificare l’offerta di Eataly. Ma in realtà è tutta la struttura di Ambasciatori Bologna, il punto vendita di Eataly aperto all’ombra delle due Torri nel 2008, a beneficiare di un rinnovamento evidente, sin dalla riorganizzazione degli spazi. Qui comincia l’avventura dell’inedito ristorantino di casa Farinetti, che come insegna comanda dedicherà grande attenzione alla stagionalità dei prodotti, ma soprattutto guiderà la riscossa della cucina leggera e salutare, riducendo la percentuale di sale e grassi in menu. Senza escludere che il format possa moltiplicarsi in altre città dopo la prima fase di rodaggio, seguendo la strategia che ha portato a rivedere la tabella nutrizionale di tutti gli altri ristoranti della catena, ribassando del 20% l’uso di sale e grassi in cucina. L’accento, però, sarà posto anche sulla scelta degli ingredienti, in arrivo dal circuito dei presidi Slow Food (come il sale di Trapani) e dal territorio emiliano per portare in tavola i piatti della tradizione enogastronomica italiana, cucinati in modo sano e leggero. Il pane lo fornirà il Forno Brisa, frutta e verdura arriveranno dall’azienda agricola Orsi San Vito di Valsamoggia, che lavora in regime biodinamico. E tutti i prodotti potranno essere acquistati a scaffale dai clienti del ristorante. Mentre l’ambiente, ricavato all’ultimo piano con vista sul Quadrilatero di Bologna, gioca su calore e informalità, con muri in pietra, parquet e travi in legno. Dalla cucina a vista escono piatti che vogliono accontentare tutti, con proposte vegetariane e vegane accanto a pietanze tradizionali a base di carne o pesce.

Il restyling di Eataly Bologna, la mostra con Cuttaia allo Smeraldo

Intanto, oltre al nuovo Stagioni, già operativo, Eataly Bologna ha subito un restyling completo: e così la Trattoria del primo piano gode di una cucina più ampia e di qualche coperto nel nuovo dehors su via degli Orefici, il bar (con il dehors di via Drapperie) diventa meta designata per l’aperitivo, con un nuovo menu cocktail, ostriche e bollicine, il catalogo del mercato si arricchisce di nuovi prodotti, con particolare attenzione per gli extravergine italiani. Con l’idea di trasformarsi in un palco privilegiato della scena gastronomica cittadina.

Come del resto è avvenuto a Milano con Eataly Smeraldo, che nella sede dell’ex celebre teatro cittadino ha importato tutto l’universo di Oscar Farinetti, avvalendosi di una nuova, talentuosa alleata come Viviana Varese. Proprio nel punto vendita di piazza XXV Aprile, dopo l’estate, si aprirà per la prima volta una mostra d’arte figurativa, che dal 7 al 25 settembre celebrerà i frutti della terra e il lavoro nei campi con venti tra oli su tela e sculture in bronzo policrome di Giuseppe Carta. L’artista sardo ha intitolato la sua personale Germinazioni. I diari della terra e avrà un padrino d’eccezione: Pino Cuttaia, che al progetto ha dedicato uno dei suoi piatti più celebri, la Nuvola di Caprese.

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Eataly Ambasciatori | Bologna | via degli Orefici, 19 | www.bologna.eataly.it