Per spendere poco, per divertimento o per praticità. Ormai lo street food ha fatto ufficialmente la sua ricomparsa e in molti casi si è votato alla qualità e alla varietà dell'offerta. In ogni caso il pubblico gli ha concesso il suo interesse.
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Lo street food è tornato in voga. Per anni è stata l’alternativa veloce al pranzo canonico, quello con i piedi sotto al tavolo per intendersi, e si è presentato come un compromesso tra qualità e praticità. Ma ora ha ripreso un posto di tutto rispetto nel panorama gastronomico che cerca alti standard. Ultimamente anche grandi chef, come Alain Ducasse, hanno proposto delle soluzioni che al pubblico sono piaciute. Poi c’è la praticità che i food truck offrono ai visitatori dei grandi eventi, come per esempio il Salone del Mobile di Milano che si è svolto praticamente tutto all’insegna del food quest’anno.
In queste circostanze avere a disposizione un punto di riferimento mentre si visita una grande esposizione semplifica e ottimizza i tempi dedicati al ristoro, anche di chi, pur avendo poco tempo, non vuole rinunciare alla qualità. Non in secondo piano il ritorno della cucina tipica e tradizionale, i panini con le panelle in Sicilia, o i fritti a Roma, sono stati riproposti come soluzioni con standard qualitativi alti. Insomma, i motivi per cui si è assistito a un apprezzamento da parte del pubblico al ritorno dello street food sono molteplici. Ecco perché abbiamo deciso di chiederli direttamente ai nostri lettori. Il sondaggio lanciato sul sito di Gambero Rosso ci ha fornito una panoramica che aiuta a capire quali sono le motivazioni principali che spingono a rivolgersi al cibo da strada. Ecco i risultati. La maggior parte ha indicato nell’accessibilità economica il motivo principale. Il 38.3% ha dichiarato infatti che lo sceglie perSpendere Poco. Lavelocità, rispetto al ristorante, ha convinto il 16.5% dei votanti. Evidentemente i tempi dedicati ai pasti sono sempre più ridotti, soprattutto durante la giornata lavorativa. Uno spuntino veloce appare, per questo motivo, la soluzione migliore. L’aspetto ludico ha guadagnato il terzo posto della classifica: il 13.7% sostiene di farlo perdivertimento. Termine che in questo caso identifica l’offerta variegata che si può trovare nei furgoncini itineranti.Proposte differentida quelle abituali evidentemente piacciono al pubblico e lo convincono. Poi ci sono quelli che hanno riscontrato unincremento della qualitàe quindi hanno deciso che si può mangiar bene anche per strada. Questa categoria rappresenta il 10.9% dei votanti. La varietà dell’offertaha convinto, invece, l’8.1% del totale. Spesso quindi ci si rivolge all’offerta on the road per variare il menu. In ultima analisi c’è l’aspetto pratico. Lavicinanza casa/lavorospinge il 3.2% a scegliere questa soluzione.
In omaggio all’uscita, recentissima, della nostra nuova guida dedicata agli Oli d’Italia il nuovo sondaggio, online da qualche giorno, è dedicato all’extravergine. Andate a votare e partecipate anche a questa nuova survey.

Ecco la classifica

Scegliete lo street food per…

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1) spendere poco 38.3%
2) mangiare velocemente 16.5%
3) divertimento 13.7%
4) crescita della qualità 10.9%
5) varietà dell’offerta 8.1%
6) vicinanza a casa\lavoro 3.2%