La notizia è quella di un avvicendamento d'eccellenza nella cucina di Stazione di Posta, dove a sostituire Marco Martini (verso The Corner?) arriverà l’attesissimo Gigi Nastri. Mentre nella Cappa Mazzoniana di Termini potrebbe aprire un nuovo Mercato Centrale. 

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Rivoluzione da Stazione di Posta. Arriva Gigi Nastri

In centro città si preannunciano succulente sorprese. Che Marco Martini fosse in procinto di abbandonare Stazione di Posta avevamo già accennato. Ora c’è la sicurezza (Martini andrà via durante la settimana, diretto probabilmente a gestire, in proprio e con il suo staff, ristorante e bar del The Corner all’Aventino) un nome per il suo successore. E che nome. Sarà Gigi Nastri, da tempo in cerca di uno spazio per tornare nella sua Roma dopo i grandi successi a Parigi, a prendere il suo posto all’interno dell’ex Mattatoio. Vedremo come si svilupperà nel nuovo contesto la sua moderna linea di pensiero gastronomico.

Quel che già si può anticipare è che il progetto Stazione di Posta, già da anni una delle rare proposte gastronomiche autenticamente internazionali, continuerà grazie a Nastri ad evolvere. Si cercherà in particolare di completare gli elementi mancanti di una piattaforma dalle notevoli potenzialità: l’esterno ad esempio, che sarà sviluppato, vissuto, permettendo agli avventori di vivere la magia post industriale del Campo Boario con una linea di cucina dedicata, che non impatterà con la proposta all’interni. Ma poi lo sforzo di Nastri sarà quello di intessere un dialogo con il Rione di Testaccio che rappresenta una valvola fino ad oggi non sfruttata: c’è l’università, c’è il museo, c’è un mercato che si sta sviluppando, c’è l’Accademia di Belle Arti e molto altro. Stazione di Posta, spingendo ancora di più su un tono di voce internazionale e aperto, cercherà di diventare punto di riferimento per queste realtà. Anche a pranzo, con una idea di intervallo veloce ma di qualità, e anche a cena. La cena ovviamente sarà molto più strutturata, il ristorante di proprietà di Pino Cau non rinuncia neanche un po’ alle sue ambizioni gourmet, ma anche qui all’insegna dell’apertura. Rimarrà l’impronta, interessantissima fin dai tempi di Marco Martini, dei cocktail, ma tutto il resto avrà uno sviluppo a partire dai menù (un entry level da 3 portate che stupirà per rapporto qualità\prezzo fino a salire ad una carte blanche in pieno stile neobistrot parigino, magari con un tavolo dedicato) fino ad arrivare agli orari. Una sfida davvero avvincente per lo chef romano che dopo Settembrini aveva vinto e convinto a La Gazzetta di Parigi. “In realtà vorrei portare tanto di quanto ho fatto a Parigi” ci spiega Nastri “voglio un menu corto, una stagionalità assai rigida, voglio introdurre a Roma le formule. E poi voglio fare un posto davvero aperto: se qualcuno vuole venire a prendersi un caffè e godersi il sole e il wi fi deve poterlo fare”. E l’apertura sarà caratterizzata anche da una presenza costante di arte e musica, a vario titolo. Ma per quanto riguarda il sabato e la domenica? “Per quanto riguarda il fine settimana voglio azzardare una proposta che coinvolga i tavoli, le famiglie, le persone in relax. Le pietanze arriveranno per tutti e sarà compito dei commensali sporzionarle. In questo sto guardando con attenzione alle sperimentazioni di Paolo Lopriore”. Una bella sfida che inizierà la prima settimana di aprile per andare a regime verso la fine del prossimo mese.

Il Mercato Centrale a Roma?

Anche alla Stazione Termini, dove da tempo sono in corso i lavori di ammodernamento promossi d Grandi Stazioni, potrebbe arrivare presto sul modello di altri scali italiani – in primis Santa Maria Novella – un polo gastronomico di comprovata efficienza (e lungimiranza), almeno a giudicare dal gruppo imprenditoriale che ha deciso di intraprendere un nuovo percorso a Roma. Mercato Centrale di San Lorenzo vi dice niente? Umberto Montano è l’ideatore dell’intervento di riqualificazione che da quasi due anni a questa parte vale al mercato fiorentino migliaia di accessi ogni giorno dell’anno, tutto incentrato sulla selezione di operatori noti e sulle qualità dell’offerta gastronomica. Ecco, ora tutto questo potrebbe replicarsi a Roma, dove il brand Mercato Centrale tratta per aprire nello spazio della Cappa Manzoniana (dove c’era lo sfortunato progetto gastronomico Convoglia). Le prime indiscrezioni (per ora nulla di definitivo) arrivano direttamente da Montano, che non smentisce: “stiamo lavorando molto seriamente sul business plan, lo spazio esiste, ora dobbiamo definire tempi e partner del progetto”. Mentre si vocifera di un accordo che coinvolgerebbe la famiglia Roscioli.

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Marine Village. Dolciotti e De Bellis al mare

È vero, è ancora presto per pensare al mare, ma in previsione della stagione estiva già arrivano buone notizie anche dal litorale romano. Come il progetto di restyling del Marine Village che si concretizzerà entro l’inizio di maggio, quando lo stabilimento di Torvajanica accoglierà i propri ospiti in uno spazio completamente rinnovato. E come da prassi consolidata, il rilancio della struttura passerà attraverso una rivoluzione dell’offerta gastronomica – almeno nell’articolazione degli spazi dedicati all’intrattenimento gastronomico e alla somministrazione – pur nel rispetto di un legame privilegiato con il mercato ittico e della posizione sul mare che ha sempre ispirato una cucina della tradizione mediterranea. Ribattezzato Ugo al Villaggio, il ristorante dotato di terrazza e veranda si avvarrà della consulenza di Andrea Dolciotti (in procinto di inaugurare al Pigneto, come avevamo anticipato, dove Pigneto 1870 aprirà i battenti già la prossima settimana, in soft opening), chiamato a rivisitare tutta l’offerta gastronomica del Marine Village, in collaborazione con l’amico di sempre Andrea De Bellis, che si occuperà della consulenza di pasticceria. Spazio quindi a plateau di crudi e grandi classici della cucina di mare dal soutè di cozze e vongole ai paccheri con ragù di polpo, scorza d’arancia e gambero rosso, dalle linguine all’astice agli strascinati di ceci con baccalà e asparagi. E poi fritture di gamberi e paranza (ma anche un originale Calamaro fritto con mousse di patate affumicate e capocollo), grigliate di pesce e pescato del giorno. Capitolo dolce affidato a immancabili tagliate di frutta e tiramisù, ma anche in veste più moderna con la mousse di cioccolato, caramello e sale o il mont blanc estivo. Tutto questo per una pausa veloce e informale all’ora di pranzo o per una cena più raffinata, comunque all’insegna di sapori semplici e ingredienti di qualità. Al ristorante si aggiungono due chioschi sulla spiaggia: il Jua (sole in lingua Swahili) per ordinare un panino gourmet, un’insalata o un cocktail a portata di lettino e l’Amani (amore, sempre prendendo in prestito la lingua Swahili), un bar sulla spiaggia dedicato al momento dell’aperitivo, tra bollicine, drink o un bicchiere di vino. Ma il Marine punterà ad essere un vero villaggio gastronomico accogliendo chef da tutta Italia (i nomi di Marco Stabile o Alessandro Dal Degan girano, ma sono ancora indiscrezioni) con cene a tema che puntano, forse per la prima volta sul litorale romano, a trasformare in una autentica esperienza gourmet la classica giornata al mare.

Nuove aperture. Hirst al Barnum, la cucina Nikkei a Pietralata

Intanto l’infilata di aperture e restyling in città prosegue senza sosta, spaziando dal rinnovamento del Barnum Cafè in via del Pellegrino, che ora presenta ai commensali una nuova (e più strutturata) proposta gastronomica curata da Ben Hirst, all’arrivo di una nuova oleoteca (dopo il successo di Sapord’olio in via Po) nel quartiere Marconi. Lo spazio dell’Extravergine, dedicato alla cultura dell’extravergine di qualità (ma anche enoteca), aprirà i battenti il 19 marzo in via Blaserna e conferma un interesse sempre più marcato per la scelta e il consumo consapevole dell’olio (non solo italiano). Ma c’è spazio anche per una proposta etnica di livello che non fa male a un panorama locale ancora piuttosto lento nell’adeguarsi alla proposta di altre capitali europee.

Mentre si contano le ore per l’apertura al pubblico di Zuma in Palazzo Fendi, da via di Pietralata, nella periferia romana, arrivano i ceviche e i tiradito di Coropuna, una cucina peruviana Nikkei (quindi ispirata dall’incontro tra cultura andina e cucina giapponese) che potrebbe riempire uno spazio finora non esplorato nella Capitale, sull’onda dell’entusiasmo per il caso Pacifico a Milano. Tra l’altro, la cucina si avvarrà della consulenza di Anthony Genovese, che firmerà per il menu qualche creazioni in stile. E infine due novità dal quadrante nord della città.

Roma Nord. CBO ai Parioli e Kilo a Ponte Milvio

Al mercato Parioli, piccolo agglomerato di chioschi ricavato all’inizio di via della Moschea, le pizze – con ingredienti biologici e farine macinate a pietra Antico Molino Rosso – di CBO arrivano a consolidare un contesto di nicchia che negli anni ha visto arrivare l’azienda San Bartolomeo (specializzata in pollame allevato a terra), i gelati di Steccolecco, e una birreria artigianale aperta fino a tarda sera. Si mangia all’aperto approfittando di un tavolo sociale in pallet tra i banchi del mercato. Tra l’altro, non molto distante, è nata solo qualche mese fa la gelateria Le Bontique, per dire la sua in fatto di gelato artigianale in un panorama cittadino già ricco di insegne di qualità. Frutto di un’esperienza maturata in quel di Siracusa, già conta due sedi nella Capitale, in viale Parioli e in via Tuscolana, entrambe votate a onorare la tradizione del gelato italiano, selezionando con cura le materie prime, dal cioccolato Domori alle mandorle pizzute di Avola, dalla noce di Sorrento alla nocciola gentile del Piemonte. E chi preferisce restare leggero trova un’ampia gamma di sorbetti.

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E poi c’è Kilo, un nome già noto agli amanti della carne (con hamburger e tagli a peso), pronto a raddoppiare nella zona della movida di Ponte Milvio. Lo spazio? Gli abitanti del quartiere – con buona dose di sarcasmo e qualche ostilità di troppo – l’hanno già ribattezzata la Torretta di Ponte Milvio, in realtà si tratta di un edificio in legno progettato da Alessandro Ridolfi (vicepresidente dell’Ordine degli Architetti di Roma), ancora in costruzione, che presto ospiterà il nuovo locale.  

 

 

a cura di Livia Montagnoli e Massimiliano Tonelli

 

Marine Village | Torvaianica (Roma) | via Litoranea km 10.100 | tel. 06 92926890 | da maggio | www.marinevillage.it

Stazione di Posta | Roma | Città dell’Altra Economia, largo Dino Frisullo | tel. 06 5743548 | www.stazionediposta.eu

Barnum Cafè | Roma | via del Pellegrino, 87 | tel. 06 64760483 | www.barnumcafe.com

L’Extravergine | Roma | via Blaserna, 10b | inaugurazione 19 marzo

Coropuna | Roma | via di Pietralata, 149b | tel. 347 0095009 | www.coropuna.it

CBO | Roma | Mercato Parioli | via della Moschea, 7

Le Bontique | Roma | viale Parioli, 91 e via Tuscolana 801 | www.gelaterialebontique.it