Un sondaggio Ipsos rivela le preferenze dei consumatori di vino riguardo all'annosa questione che sta coinvolgendo il settore vinicolo da qualche tempo. Si evidenzia un aumento degli estimatori dello screw cap e in particolare la maggioranza degli italiani sembra trovare più semplice aprire bottiglie con chiusure in alluminio.
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Sale dal 17% al 19%, nel periodo 2008-2013, la quota di mercato in Italia dei tappi a vite in alluminio (screw cap). E se in fase di acquisto (stesso vino e stesso prezzo) scegliamo la bottiglia con tappatura in sughero (52%), c’è un 34% che sceglierebbe quella a vite, generalmente considerata più pratica nelle fasi di apertura, richiusura e conservazione. Il dato emerge da un sondaggio Ipsos su un campione di 6 mila consumatori tra Italia, Francia, Uk, Germania, Spagna e Usa, in cui si evidenzia un generale aumento delle preferenze per lo screw cap.
Tra gli italiani, in particolare, il 61% trova più facile aprire bottiglie di vino con chiusure in alluminio rispetto a quelle con tradizionali tappi di sughero (14% delle preferenze) e per quanto riguarda la richiusura la percentuale è del 49%.
Stati Uniti (35% alluminio contro 31% sughero), Germania (37% a 36%) e Uk (40% a 18%) sono i mercati dove più si apprezza questa tipologia a vite in fase di acquisto del vino.
Considerando il totale dei sei Paesi del campione, il sughero resta preferito all’alluminio (39% a 34%), mentre un 27% di consumatori non è influenzato nell’acquisto. Italia e Francia (sughero a 59%) restano i mercati più tradizionalisti (la Spagna è al 40% contro 34% dell’alluminio). Ma è stata forte tra 2008 e 2013 la crescita delle quote dello screw cap in Usa, Germania, Francia e Uk (vedi grafico). Segno che la distanza si è decisamente ridotta e che il consumatore non considera più come prima il tappo a vite in alluminio un indicatore di una qualità più bassa.

a cura di Gianluca Atzeni