TED è una conferenza che si tiene ogni anno in California, a Monterey, e da qualche tempo, anche in altre città del mondo. Gli appuntamenti italiani sono a Torino, il prossimo 29 gennaio, e a Roma nel mese di aprile. E nel capoluogo piemontese c'è Luca Iaccarino che parla di trattorie.

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Cos’è TED (Technology Entertainment Design)

È una conferenza che si tiene ogni anno in California, a Monterey, durante la quale vengono trattati una serie di argomenti, che comprendono scienza, arte, politica, temi globali, architettura, musica, con un’unica chiave di lettura: promuovere le idee che meritano di essere diffuse. Le lezioni migliori, poi, sono visibili gratuitamente sul sito web del progetto. In poche parole gli utenti hanno la possibilità di ascoltare premi Nobel, professori e reporter comodamente dal divano di casa. Ve ne avevamo già parlato qui. TED ha lanciato anche il programma TEDx, che consiste in una serie di eventi locali organizzati in modo indipendente. In Italia, i prossimi appuntamenti sono a Torino, il 29 gennaio al Centro Congressi Lingotto, e a Roma, il 4 aprile all’Auditorium Conciliazione.

TEDxTorino

Sull’edizione di Roma ancora non ci è dato sapere nulla, mentre per quanto riguarda il palinsesto torinese i giochi son svelati. Un titolo:This must be the place. Un tema: i Luoghi. E tre sessioni per svilupparlo: Le Persone, Il Cambiamento, Il Pianeta. Il 29 gennaio al Centro Congressi Lingotto sono 23 gli ospiti invitati sul palco, ciascuno dei quali ha tra i 5 e i 14 minuti per esporre la propria idea. È l’occasione per sentir parlare Luca Mercalli, Presidente della Società Meteorologica Italiana, di clima e di cambiamenti; Florinda Saievadel progetto che coinvolge la città siciliana di Favara, che ha saputo risorgere dall’abbandono e si è trasformata in una vera e propria opera d’arte; Gianluca Boggiadi carcere e lavoro o Guido Avigdor dicomunicazione oggi. Ovviamente si affronterà anche il tema food con Luca Iaccarino, giornalista gastronomico e food editor di EDT Lonely Planet.

TEDxTorino e le trattorie

Durante il suo intervento, Luca Iaccarino punta i riflettori sulla ristorazione quotidiana. “Scrivo di ristoranti e cibo da tanto tempo, occupandomi anche di locali siderali, ma la mia vera passione è per le trattorie. Ed è a loro che dedico il mio intervento sul palco di TED. Già, perché secondo un’indagine della Fipe sono ben 34 milioni gli italiani che pranzano fuori e 5 quelli che lo fanno almeno 3, 4 volte alla settimana, praticamente tutti i giorni feriali”. Il dato sui consumi 2016, uscito il 17 gennaio, preso singolarmente non dice nulla di nuovo. Ma si resta sorpresi ad ampliare l’orizzonte: “Solo questi, spendendo tra i 5 e i 10 euro, diciamo 7,5, sommano più di 37 milioni di euro al giorno, quasi 10 miliardi l’anno”. Va da sé che i giornalisti dovrebbero occuparsene maggiormente, perché è un settore molto più rilevante dell’alta ristorazione, nonostante quest’ultima sia più stimolante e divertente. “E non ci sarebbe bisogno di portare questi locali all’onore delle cronache se tutto andasse bene. Così non è: dalle tasse al costo del lavoro, passando per i concetti di territorio o tradizione, molto spesso sono abusati, sono molti gli ostacoli sul cammino. Se devo dire la mia, le trattorie di Torino che preferisco fanno cucina o abruzzese o toscana, ma essendo ormai storiche per me fanno parte della categoria“trattorie tradizionali e di territorio”.

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Non le manda a dire, Iaccarino, neanche ai “maniaci dei prodotti di nicchia”: “Anche sul prodotto siamo diventati tutti maniaci. Da quando le realtà industriali di qualità dignitosa sono diventate inaccettabili? Per me uno spaghetto industriale buono, non eccellente sia chiaro, va benissimo per una ristorazione quotidiana”. Che magari deve fare i conti anche con il food cost.

Il ruolo di TripAdvisor

Evviva dunque le trattorie, che vanno difese e valorizzate. “Non aspettiamoci lo faccia la critica, che come giusto che sia si occupa di ristoranti blasonati. Lo dobbiamo fare noi clienti, scegliendole, ma anche comunicando la nostra soddisfazione. Ecco perché TripAdvisor, dato che esiste, dovrebbe essere usato da tutti. Non lasciamolo in mano solo a chi ne fa un uso sconsiderato”. Insomma, gettiamoci a capofitto anche noi consumatori assennati su TripAdvisor in modo da diluire il più possibile l’apporto dei dissennati. Chiude con un aneddoto esemplificativo: “Mi è capitato poco tempo fa di andare in una delle mie trattorie preferite. A fine pasto ho scambiato quattro chiacchiere con la vicina di tavolo che si è mostrata molto entusiasta e mi ha detto che tutte le volte che mangiava lì, lasciava una recensione su TripAdvisor. Ho pensato facesse bene, prima che finisse la frase con “ogni volta do un solo pallino, così le persone non vengono e non si rischia la calca. Allora proviamo ad allearci contro chi ne fa un cattivo uso, turiamoci il naso e lasciamo una recensione. Cercando di vedere TripAdvisor come un alleato scomodo per raggiungere un obiettivo lecito”.

 

TEDxTorino | Torino | Centro Congressi Lingotto | via Nizza, 280 | 29 gennaio |www.tedxtorino.it

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TEDxRoma | Roma | via della Conciliazione, 4 | 4 aprile | tedxroma.com

 

a cura di Annalisa Zordan