Terremoto ad Amatrice: le iniziative di solidarietà dal mondo del cibo per i popoli colpiti

25 Ago 2016, 11:44 | a cura di Antonella De Santis

La filiera dell'agroalimentare si mette in moto per aiutare le popolazioni colpite dal sisma. Ecco alcune iniziative che coinvolgono cuochi, produttori, ristoratori e agricoltori. Per ognuna di queste c'è bisogno di partecipazione per dare sostegno in questa fase di emergenza e in quella, successiva, di ricostruzione.

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Come rendersi utili?” Questa è la domanda che ci si pone all'alba del giorno dopo un evento catastrofico come il terremoto che ha colpito il centro Italia. Molte le iniziative di beneficenza che stanno nascendo, in forma talvolta spontanea, in tutta Italia. Ne abbiamo segnalate alcune (ma siamo certi che le iniziative aumenteranno col passare dei giorni) che coinvolgono cuochi, clienti, agricoltori e produttori che possono così dare il proprio contributo.

Amatriciana per Amatrice

Inizia dall'amatriciana la gara di solidarietà che sta prendendo forma in modo spontaneo in queste ore: moltissimi locali (dopo poche ore da che l'idea era stata diffusa erano già centinaia e il numero aumenta di ora in ora) fanno sapere che aderiscono all'iniziativa AMAtriciana, lanciata dal blogger Paolo Campana: per ogni piatto di amatriciana ordinato verranno devoluti 2 euro (uno a carico dal cliente, uno del ristoratore) alla Croce Rossa Italiana (L'IBAN per le donazioni è IT40F0623003204000030631681. Croce Rossa https://www.cri.it/terremoto-centro-italia); cercate le locandine esposte nei locali e pubblicate sui canali social dei ristoranti e sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/AMAtricianaAiuti/?pnref=story.unseen-section e sulla mappa https://www.google.com/maps/d/viewer?mid=1vqLY9VlCBnX-WupbnzqDr6KZ79A.

 

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Accoglie e rilancia le iniziative nate spontaneamente sul web Slow Food, nelle parole del suo presidente Carlo Petrini che, oltre a invitare a sostenere le economie locali scegliendo prodotti alimentari e agricoli delle aree colpite dal terremoto, auspica che nel mondo si possano diffondere, insieme a un pezzo della nostra storia gastronomica, anche i valori della solidarietà e della condivisione, proprio attraverso il piatto simbolo di questa tragedia. Che diventa il richiamo alle armi sul fronte della partecipazione e del sostegno a chi, in questo sisma, ha perso tutto. Slow Food chiede ai ristoratori di tutto il mondo di inserire in carta per almeno un anno l'amatriciana. Così che l’attenzione non svanisca dopo l’onda emotiva del momento. Perché dopo all'emergenza c'è la ricostruzione, e serve una raccolta costante di fondi. L'iniziativa si chiama #unfuturoperamatrice e, come già per altre iniziative simili, prevede che per ogni amatriciana consumata si donino 2 euro (uno dal ristoratore, uno dal cliente). I fondi raccolti saranno direttamente versati al Comune di Amatrice. L’Iban del Comune di Amatrice per il versamento è: IT 28 M 08327 73470 000000006000 Causale: Un futuro per Amatrice Adesioni ristoratori: [email protected]  L’elenco dei ristoratori aderenti su www.slowfood.it Sulla stessa linea l'idea di Pasqualino Rossi della pizzeria-élite Rossi (http://www.pizzeriaeliterossi.com/ e https://www.facebook.com/profile.php?id=1118760778) chepropone una pizza all’amatriciana al prezzo di 5 euro, devoluti alle popolazioni colpite dal terremoto. Questa è una sua iniziativa, ma molti altri pizzaioli stanno già seguendo il suo esempio con la stessa proposta.

Confesercenti e di Associazione Città del Vino lancia l'iniziativa Un’Amatriciana per Amatrice: un giorno a scelta tra il 12 e il 18 settembre i ristoratori aderenti all'iniziativa devolveranno l'importo di ogni piatto di amatriciana venduto an un fondo (IBAN IT 23A 03127 03200 000000015000) destinato alla ricostruzione e al sostegno delle attività della ristorazione, del commercio e della ricettività dei comuni di Amatrice, Accumuli, Arquata del Tronto e Pescara del Tronto. L'obiettivo è arrivare a servire oltre 100mila amatriciane. L’iniziativa è aperta a tutti i ristoratori, non solo italiani. Per aderire sarà sufficiente registrarsi online su www.unamatricianaperamatrice.it per ottenere le locandine ed il materiale informativo relativo alla procedura da adottare, in italiano e presto anche inglese. Sono i primi passi di una marcia che speriamo sarà lunga quanto basta per raggiungere tutte le popolazioni colpite dal sisma. Purtroppo non ne annullerà le conseguenze più tragiche, ma sarà di aiuto, aiuto concreto, a chi nella notte del 24 agosto ha perduto beni materiali e non intravede neppure nel medio periodo un ritorno ad una ordinaria dinamica economica fatta di acquisti, di stipendi, di disponibilità. Le difficoltà ci sono, e sono enormi. Serve rimboccarsi le maniche per far arrivare fondi alle popolazioni, e a chi si sta occupando delle operazioni di soccorso. Servono azioni collettive, per non disperdere energie e fondi. Ci sarà da lavorare, e tanto.

 

L’Amatriciana solidale dei giovani chef calabresi

I giovani chef emergenti calabresi si mettono a disposizione di Amatrice: domenica 28 agosto a Pizzo, vicino Vibo Valentia, i cuochi del collettivo Cooking Soon prepareranno un’amatriciana dal vivo, che permetterà di raccogliere fondi da mandare nei borghi colpiti dal terremoto tramite la Croce Rossa Italiana. Sono diversi i nomi dei giovani chef che hanno deciso di dare una mano concreta, attraverso il proprio mestiere, per l’emergenza e la futura ricostruzione: Luca Abbruzzino, Caterina Ceraudo, Emanuele Strigaro, Antonio Biafora, Gennaro Di Pace, Emanuele Lecce, Nino Rossi e Bruno Tassone. L’offerta, rivolta a turisti e cittadini, sarà libera: saranno gli stessi avventori a decidere quanto donare, ognuno secondo le proprie possibilità.

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Il produttori del Consorzio Parmigiano Reggiano

Lo sa bene chi, poco più di 4 anni fa, si è trovato nella stessa situazione e ha avuto potuto contare sulla solidarietà e il sostegno economico per rimettere in marcia l'economia e il mercato agroalimentare colpito duramente dal sisma in Emilia. In queste ore il Consorzio Parmigiano Reggiano fa sapere dai suoi canali social che è in viaggio una fornitura per la cucina di emergenza allestita nelle zone colpite e che è stata lanciata l'iniziativa 1€/kg per rinascere come già nei giorni successivi terremoto in Emilia: per ogni chilogrammo di parmigiano reggiano acquistato verrà devoluto 1 euro alle città danneggiate dal sisma, la lista dei caseifici aderenti all'operazione sarà consultabile sul sito del Consorzio. Inoltre il Consorzio si fa promotore della raccolta di donazioni libere sul conto corrente Banco Popolare San Geminiano e San Prospero n.111000 intestato a "CFPR SOLIDARIETA' CENTRO ITALIA", IBAN IT29-Q-05034-12803-000000111000. Perché la solidarietà non si dimentica.

 

I cuochi in campo

La Federazione Italiana Cuochi ha attivato il suo DSE-Dipartimento di Solidarietà ed Emergenze, già operativo negli ultimi due drammatici terremoti, quello de L'Aquila e quello in Emilia: si tratta di un’organizzazione strutturata, con tanto di atto costitutivo (il cui presidente è Roberto Rosati, affiancato da Alessandro Circiello) che opera in situazioni di particolare criticità. A questo progetto hanno già aderito circa 200 chef in 18 regioni per intervenire nelle aree interessate o in quelle più vicine in modo repentino e organizzato. La FIC al momento sta raccogliendo prodotti, alimentari e non solo, di prima necessità per questa fase iniziale che verranno consegnati non appena i permessi per operare nelle zone del sisma verranno emessi. La FIC, nei suoi coordinamenti regionali, organizzerà il lavoro di chi volontariamente mette a disposizione il proprio operato per aiutare le popolazioni. La prima cena a Illica, una frazione di Accumoli, è stata organizzata la sera del 25 agosto: la macchina è partita. Servono comunque altri cuochi, persone valide e volenterose, per assicurare una presenza a lungo termine sul campo. Cuore Amatriciano è invece l'iniziativa che coinvolge ristoranti che aderiscono con una donazione di 5 euro per ogni piatto di pasta all'amatriciana venduto. La delegazione FIC di Rieti, che è sul campo a distribuire pasti a chi è stato colpito dal sisma, si occuperà della gestione dei contributi. Per aderire basta fare un bonifico sul conto dell’Associazione Provinciale Cuochi Rieti, Iban: IT73W0306914607100000000433. Facebook https://www.facebook.com/profile.php?id=100013011677570&fref=ts

I cuochi che si trovano nell’area colpita dalla scia sismica e vogliono dare il proprio aiuto possono contattare la FIC al numero 3408288154, mentre i coordinatori regionali DSE il numero è 3496477481. Mail: [email protected].

 

Gli agricoltori

La Cia-Agricoltori italiani, attraverso il presidente nazionale Dino Scanavino annuncia il proprio impegno al fianco delle popolazioni colpite dal sisma per facilitare, per quanto possibile, un veloce ritorno alla normalità dopo lo stato di emergenza, come già fatto in Abruzzo ed Emilia Romagna. In questa prima fase si predispongono aiuti immediati di tipo materiale, e si progetta un intervento più a lungo termine. Come quello di uffici mobili per dare supporto alle aziende agricole così che possano tornare in attività nel più breve tempo possibile: servizi, supporto per la gestione e la ricostruzione delle strutture.

Mangiare e donare

Da Porto San Giorgio il giovane chef de L'Arcade, Nikita Sergeev, ha fatto sapere che devolverà l'incasso del prossimo fine settimana, dal pranzo di venerdì 26 alla cena di domenica 28. In programma un menu che pur nello stile del giovane chef, russo di nascita e marchigiano di adozione, mantiene un filo teso con la tradizione (vincisgrassi 2.15; mezzo pacchero all'amatriciana; arista, melanzane e aglio nero; pannacotta, meringa e passion fruit; vino Lacrima di Morro, caffè). Il costo di tale menu sarà quello che ogni cliente riterrà di poter e voler pagare. Tutto l'incasso sarà versato su conti correnti appositamente aperti per la raccolta dei fondi dopo il disastroso terremoto. Info: http://www.ristorantelarcade.it/

Bruno Barbieri, alla riapertura stagionale del suo Fourghetti, fa sapere che devolverà l'incasso della sera del 1 settembre a chi è stato colpito dal sisma; e aggiunge che è solo un primo piccolo gesto d'aiuto. Info: http://www.fourghetti.com/

Antonello Colonna si unisce al coro di chi propone l'amatriciana come piatto simbolo della solidarietà in questo sisma, oltre che come piatto simbolo della città più duramente colpita. Non dimentichiamo Amatrice, insomma, anche grazie all'istituzione di una Giornata dell'Amatriciana. L'invito è rivolto a tutti i ristoranti, perché mettano in carta questo piatto devolvendo il ricavato ai territori colpiti dal sisma.

 

Parte da un giornalista, Marco Gemelli, l'invito ai cuochi fiorentini, toscani e non solo, a unire le forze per organizzare un'iniziativa coordinata. Il tema, inutile dirlo, sarà quello della pasta che dal centro più colpito dal sisma, Amatrice, prende il nome. AmatricianaDay è il titolo per questa serata di raccolta fondi che dovrebbetenersi a metà settembre sulla terrazza del Forte Belvedere. Circa 300 i posti disponibili, offerta minima di 20 euro. I dettagli sono ancora in fase di definizione, ma chiunque fosse interessato a dare una mano fornendo risorse (produttori di vino o altre materie prime), talenti o semplicemente il proprio tempo come volontari, può contattarmi a [email protected]

 

 

 

a cura di Antonella De Santis

Foto: l'amatriciana dell'Osteria Fernanda di Roma (aderente all'iniziativa AMAtriciana)

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