Sadler l'ha testato in anteprima, ora il servizio studiato per contrastare la mancata disdetta di un tavolo arriva ufficialmente sulla piattaforma di Tripadvisor per le prenotazioni online. E diversi l'hanno già sottoscritto, dai fratelli Cerea a Don Alfonso. Ecco come funziona. 

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The Fork e Fipe contro il no show

Da quando è sbarcata sul mercato italiano, The Fork non ci ha messo molto a imporsi come leader di settore tra i servizi dedicati alla prenotazione online dei ristoranti. Come del resto era già stato in tanti altri Paesi del mondo. L’ultimo traguardo raggiunto dalla piattaforma sviluppata da Tripadvisor – che garantisce tra l’altro diversi servizi e vantaggi ai suoi utenti, oltre alla possibilità di recensire i locali provati – concretizza una collaborazione con Fipe annunciata da tempo. E attesa da molti addetti ai lavori, quotidianamente alle prese con il fenomeno del no show. Perché quella prenotazione non rispettata, o disdetta all’ultimo minuto, continua a far paura e pesa sul bilancio di tanti ristoratori di casa nostra. Tanto da costringerli a studiare strategie di difesa efficaci (ma non sempre sufficienti), che qualcuno di loro ci aveva raccontato alla fine del 2016. Prima ancora che, all’inizio del 2017, proprio The Fork, in collaborazione con Identità Golose, organizzasse a Milano un convegno sul tema, dando voce ai protagonisti del settore nel dibattito No-Show. Quando il cliente prenota e non si presenta al ristorante: come affrontare il problema? Quali le soluzioni? E ora, a seguito di quell’esperienza di riflessione, arriva la possibilità di prenotare un tavolo con carta di credito presso gli indirizzi dell’alta ristorazione italiana, per “contrastare, nei ristoranti segnalati dalle principali guide gastronomiche, il fenomeno del no-show – la cattiva abitudine di prenotare un tavolo per poi non presentarsi”, si legge nel comunicato ufficiale.

La prenotazione con carta di credito. Come funziona

Il lanciodel nuovo strumento, già introdotto in tre dei dodici mercati in cui opera The Fork, segue una fase di sperimentazione testata in collaborazione con Claudio Sadler, che per qualche tempo ha sperimentato il servizio per limitare i danni del no show di cui non ha mai fatto mistero di scontare le pene. Con danni economici significativi che pesano sul bilancio del Sadler. Ma come funziona il sistema? La carta di credito sarà richiesta al cliente in fase di prenotazione, a titolo di garanzia. E fino a 24 ore prima del pasto sarà possibile disdire gratuitamente il tavolo. In caso di mancata presentazione o cancellazione all’ultimo secondo, invece, il ristoratore potrà decidere che cifra trattenere e addebitarla sulla carta del cliente. Tutto nella massima trasparenza, perché l’utente sarà informato sulla cifra pattuita già prima di concretizzare la prenotazione. E anche della sicurezza, grazie alla mediazione di un fornitore di servizi che si occuperà della transazione. Soddisfazione, dunque, da parte di Lino Enrico Stoppani, presidente Fipe, che ricordando come questo traguardo sia già una realtà consolidata in molti Paesi d’Europa, auspica “che il servizio possa servire a limitare i danni di comportamenti discutibili sul piano etico e relazionale, segno di decadimento di valori”. Un auspicio condiviso dai primi ristoranti che hanno scelto di aderire al servizio, tutti nomi noti dell’alta cucina: Da Vittorio, Don Alfonso 1890, L’Erba del Re, La Taverna del Capitano, Parizzi e Vun. L’elenco, probabilmente, è destinato ad aumentare, ma sempre nel giro della ristorazione che conta, a cui nella prima fase è riservato il servizio. Per tutti gli altri, da tempo, The Fork propone misure di contenimento per scoraggiare comportamenti scorretti e assai dannosi per tutto il settore, dai promemoria inviati al cliente alla possibilità di disdire semplicemente con un click. In tempi utili. Come dovrebbe succedere, sempre.  

 

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a cura di Livia Montagnoli