Anteprima assoluta del lungometraggio che ripercorre la vita di un “cuoco rivoluzionario” a Cannes, in occasione del Festival del Cinema che sta per concludersi. E stasera gli ospiti della preview godranno della cena ideata dagli allievi più celebri del maestro. Il film, invece uscirà in Italia a settembre. 

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Il maestro della cucina italiana

Parlare di Gualtiero Marchesi, del suo percorso in cucina e di come la sua storia abbia influenzato quella della ristorazione italiana, mette al riparo dal rischio di abusare in superlativi e attestati di stima incondizionata. Il motivo cercavamo di spiegarvelo qualche mese fa in una lunga intervista al maestro, come lo chiamano tutti: dagli inizi in via Bonvesin de la Riva, nella sua Milano, al perfezionamento di un brand della cucina italiana che sulla sua autorevolezza fa perno per proporsi al mondo. Con la forza del buon gusto. La trama perfetta per un regista a caccia di un copione da portare sul grande schermo. E infatti qualcuno ci ha pensato. Alla fine del 2016, ancor prima della fine delle riprese, le prime immagini di backstage del documentario The Great italian chefcircolavano in rete. Un film sponsorizzato da tante celebri realtà del made in Italy – a confermare la riconoscenza di tutto il settore verso il maestro – frutto di una produzione italo-americana, Food&Media International, per la regia di Maurizio Gigola.

Il film a Cannes

E un lungo viaggio nella biografia di Marchesi, tra tragitti intercontinentali e testimonianze di chi al fianco dello chef è cresciuto, prima di spiccare il volo: Davide Oldani, Andrea Berton, Carlo Cracco. Con loro, tra qualche ora, Gualtiero Marchesi, classe 1930, condividerà il red carpet de La Croisette, a Cannes per presenziare all’anteprima internazionale del film che ne racconta le “gesta”. Sottotitolo: La vera vita di un cuoco rivoluzionario. Che oggi, alla soglia dei novant’anni, può concedersi il lusso di sfilare tra attori blasonati e glorie del cinema facendo il pieno di riconoscimenti. E infatti anche la parentesi francese, questi giorni trascorsi a Cannes, saranno integrati nel lungometraggio che uscirà in versione definitiva a Milano e New York a settembre. Qualche giorno fa, in occasione della conferenza stampa di presentazione del progetto, si è dibattuto molto sul ruolo di mentorship, riconosciuto al maestro che ha saputo formare una nutrita formazione di chef, da anni al vertice della ristorazione italiana, e ancora oggi indirizza la carriera di tanti giovani che ambiscono a lavorare in cucina attraverso l’Accademia che porta il suo nome. “Ecco a voi la storia e i sentimenti dell’uomo più interessante e discusso della cucina italiana”, specifica il gancio del film.

La cena degli allievi

Potranno scoprirlo per primi gli ospiti della serata organizzata da San Pellegrino a Cannes, che dopo la proiezione di stasera prenderanno parte alla cena al Rooftop del Radisson Hotel ideata da Oldani, Cracco e Berton per rendere omaggio al maestro: sfere di parmigiana di melanzane e brodo di prosciutto crudo, merluzzo, pane al prezzemolo e ravanelli per Andrea Berton, mandorle caramellate al curry e zafferano e riso alla milanese per Davide Oldani, cozze alla marinara, uovo affumicato, e cremoso all’amaretto e Moscato per Carlo Cracco. 

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a cura di Livia Montagnoli