Il progetto è ambizioso, inutile negarlo, ma la birra italiana sembra finalmente pronta a rivelare al mondo il salto di qualità che negli ultimi anni ha portato sulla cresta dell'onda un panorama di microbirrifici improntato sulla varietà di stili e proposte. Così Giovanni Campari e Marco Pucciotti si lanciano nella nuova avventura e portano per la prima volta nel Regno Unito un gastropub 100% italiano, dalla birra al cibo. Ecco come.
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È tutto pronto per l’apertura del primo pub italiano a Londra. E meglio affrettarsi a dire che non siamo di fronte all’ennesimo tentativo di scimmiottare la cultura tricolore oltreconfine. Il progetto è valido, studiato e porta la garanzia del Birrificio del Ducato (nel parmense, è prossima l’apertura di un terzo impianto ad alto contenuto tecnologico) del noto birraio Giovanni Campari e di Marco Pucciotti, direttamente coinvolto nel successo di diversi locali per birrofili e ristoranti della scena capitolina (Hop&Pork, Barley Wine, Epiro), ma nel team figurano anche Manuel Piccioli (amministratore del Ducato) e Giuseppe Verdoni, italiano a Londra esperto di cibo.
Dunque si parte nel weekend di San Valentino (il 13 e 14 febbraio) con un intento che ha del “rivoluzionario”, e sembra già aver incuriosito parecchio la stampa specializzata londinese: sbarcare in una Capitale inglese dove vige il culto della birra con un locale completamente dedicato sì alla birra, ma alle etichette italiane (e di qualità) e attestarsi come primo vessillo della birra artigianale italiana in tutto il Regno Unito.
Si chiamerà, manco a dirlo, The Italian Job – dal titolo del film con Michael Caine del 1969 – e porterà nel quartiere di Chiswick la cultura del gastropub italiano: gli avventori potranno scegliere tra dodici spine a rotazione e diverse proposte in bottiglia, oltre a vino e distillati. E, stando alle anticipazioni che lo stesso Giovanni Campari ha rilasciato qualche giorno fa a Cronache di Birra, l’offerta sarà quanto più eclettica possibile, per mostrare una grande varietà di stili e proposte in arrivo dai microbirrifici della Penisola.
In accompagnamento (è il caso di ribaltare i ruoli cibo/birra) una interessante scelta di hamburger gourmet – come quello firmato Hop&Pork con guanciale, cipolla, habanero e riduzione di birra o il burger di baccalà con salsa al whisky e olive all’ascolana – prodotti di salumeria artigianale e street food di tradizione italiana (di nuovo una sfida all’imperante cultura anglosassone per il cibo di strada, spesso però confuso con junk food non degno di nota).
Con l’ambizione di consolidare il format in terra inglese e poi pensare a esportare nel mondo il “mestiere” della birra made in Italy, pronta per conquistare le luci della ribalta. Resta da vedere come il vento di novità si collocherà all’interno di una scena brassicola in grande fermento, che negli ultimi tempi esce rinfrancata dal confronto tra tradizionalisti e modernisti. Perché nel Regno Unito la birra è affare serio. Ma ormai lo stesso si può dire per l’Italia.

The Italian Job | 13 Devonshire Road, Londra | dal 13 febbraio 2015 | www.theitalianjobpub.co.uk/