Primi spunti e prime foto dalla dodicesima edizione de Les Etoiles de Mougins nel sud della Francia. E tra gli ospiti internazionali non manca l'Italia. 

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Inaugurata venerdì 23 giugno 2017 a Mougins, incantevole petit village fra le colline alle spalle di Cannes, la 12° edizione di Les Etoiles de Mougins, gran festa della gastronomia che richiama qui, fra le stradine di questo villaggio di charme amato da Pablo Picasso (stradine che hanno ormai una doppia denominazione, quella vera e quella “gastro”: così c’è rue Paul Bocuse, rue Anne Sophie Pic…) il gotha degli chef, non solo francesi.

Il programma

L’edizione di quest’anno punta proprio all’internazionalità e accanto ai 130 chef  e  chef patissiers  francesi – compresi molti nomi eccellenti, da Regis Marcon 3 stelle Michelin a Bruno Oger, Philippe Labbé, e via declinando – sono oltre una trentina gli chef che arrivano dal mondo, Europa ma anche Brasile, Stati Uniti, Messico. Per l’Italia? Cinque chef: Marco Sacco del Piccolo Lago di Verbania arrivato qui con il suo truck, Antonello Colonna e il suo executive Daniela Di Domenicantonio del Resort e Spa di Labico (Roma), i Fratelli Costardi di Vercelli e Gianluca Fusto, chef pasticcere milanese.

Ospite d’onore 2017 altrettanto internazionale, Daniel Boulud, 2 stelle del Restaurant Daniel a New York (ma ha sedi pure a Boston, a Singapore, in Canada e un po’ dovunque), lionese di origine, che ha raccontato il suo percorso, la sua lunga tappa al Moulin de Mougins da Roger Vergé che ha fatto di Mougins una piccola capitale dell’alta gastronomia, e poi la Danimarca, Washington e infine la consacrazione a Nyc.  E ha ribadito che il suo successo lo deve proprio a Vergé e al paesino di Mougins (in sala la vedova di Vergé, Denise e la figlia).

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Dopo la serata per la stampa internazionale e gli ospiti alla Bastide Saint Antoine di Grasse da Jacques Chibois, altro stellato, sabato poi si è entrati nel vivo della due giorni di Les Etoiles de Mougins con un fitto programma di show cooking, laboratori, conferenze, degustazioni e i concorsi che danno un po’ la cifra della manifestazione. Il concorso per giovani chef, giovani pasticceri e giovani sommelier il concorso barman e il concorso arti della tavola.

Ecco le nostre impressioni sulla prima giornata, in pillole.

Polvere di Stelle da Les Etoiles de Mougins

1.Il concorso giovani pasticceri

Erano 4, selezionatissimi tra una ventina di aspiranti, i concorrenti del concorso Giovani chef pasticceri. Giuria d’eccellenza, presieduta da Gianluca Fusto, chef pasticcere che presto aprirà a Milano, che annoverava grandi nomi – Jean-François Barberis, Frank Michel, Yann Bris, compreso il vincitore della Coppa del Mondo 2017 Etienne Leroy di Antibes. Ha vinto Pierre Jean Quinonero, giovane chef pasticcere del Château de Ferrières a  Ferrières en Brie, dove lavora accanto all’ex chef del George V, Desty Brami.

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2.Il primo maitre restaurateurs vegano di Francia

Si chiama Willy Berton e ha aperto a Nizza, al n. 7 di rue des Lycée Vegan, Gorilla, ristorante vegano votato al vegetale e bio. A Mougin ha presentato la sua specialità: mezzi rigatori ripieni di verdure, piccoli gioielli vegan.

Appena entrato nella prestigiosa cerchia dei Maitre Restaurateurs de France, marchio ufficiale di ristorazione di qualità garantito dallo stato, sarà coronato questa settimana come primo Maitre Restaurateur vegano di Francia.

 

3. Il risotto dei Costardi

Sono arrivati a Mougins i Costardi Brothers e hanno presentato in un affollato show cooking il risotto creato apposta per l’evento e per il pubblico francese, con caffè, limone e gin. Un successo, entrerà in carta nel prossimo locale torinese, apertura prevista il 12 ottobre.

 

4.Il gelato parla italiano

Nello spazi trucks di Les Etoiles anche l’Ape di Nivà, gelateria italo-francese: oltre alle sedi torinesi ha aperto infatti anche a Cannes, nella centralissima rue Felix Faure. A Les Etoiles de Mougins ha presentato una première per la Francia: il gelato ai pinoli, da oggi anche in vendita nella gelateria di Cannes (a Torino è già un culto).

 

5. Il personaggio

Si chiama Guillaume Ferroni, è nato a Marsiglia da una famiglia di origini toscane, è bartender e produttore di alcolici. Propone pastis, gin,rum, ma soprattutto va alla ricerca di liquori perduti. Ha tenuto una conferenza di grande interesse sui liquori dell’epoca dei Lumi, il ‘700 e sui profondi legami tra la liquoreria francese e quella italiana (vermouth, rosoli,  vini tonici). La sua ultima passione sono proprio i rosoli e il ratafià, e propone, in spesse bottiglie di vetro marrone, a metà fra i vasi di farmacia e le vecchie bottiglie di rum, etichette vecchio stile, la “Series des Lumières” liquori dalla storia e dai nomi antichi: come il Vespetro, il Ratafià de Marseille  e l’Elisir du Suedois. Una scoperta.

 

Programma completo su www.lesetoilesdemougins.com

Info generali Office du Tourisme de Mougins | tel. 0033 (0)4 92921400 | www.villedemougins.com

 

a cura di Rosalba Graglia