Il carcere toscano, ospitato all'interno dell'imponente Fortezza Medicea, continua a promuovere l'iniziativa solidale che coniuga la cucina d'autore con il reinserimento professionale dei detenuti. Dopo nove edizioni la formula non cambia, e grandi chef italiani arrivano nelle cucine della Casa di Reclusione per supervisionare gli aspiranti cuochi durante la preparazione di una cena aperta al pubblico (su prenotazione). In beneficenza l'intero ricavato.

Pubblicità

E si continua a parlare di belle iniziative che coinvolgono i detenuti in via di riabilitazione. Il carcere di Volterra guida da qualche anno la compagine degli Istituti di detenzione attivi in Italia per garantire esperienze formative e di inserimento professionale ai carcerati, fra le mura della Fortezza Medicea che connota la cittadina del pisano e ospita la Casa di Reclusione. Il progetto delle Cene Galeotte – finanziato da Unicoop Firenze e sostenuto dal Ministero della Giustizia con la supervisione artistica di Leonardo Romanelli – ha fatto scuola e continua a coinvolgere gli chef più interessanti del panorama italiano, in campo per cucinare insieme ai detenuti.
Un’iniziativa che si segnala non solo per l’alta valenza sociale, ma anche per la qualità gastronomica espressa durante le cene aperte al pubblico (su prenotazione) che offrono uno spaccato di cucina d’autore, cui prendono parte in prima persona i detenuti destinati a trovare occupazione nel settore. L’esperienza maturata in carcere al fianco degli chef, infatti, sarà fondamentale per un più efficace reinserimento nel mondo della sala e della cucina (sono ben sedici i casi in cui il bagaglio di competenze acquisite si è tramutato in posti di lavoro presso alcuni ristoranti locali).
Da nove anni la formula è sempre la stessa: gli ospiti sono accolti nel cortile interno della Fortezza alle 19.30, per l’aperitivo sotto le antiche mura. Poi, nella vecchia cappella dell’Istituto – trasformata per l’occasione in sala ristorante con camerieri e sommelier in divisa – viene servita la cena preparata dai carcerati con la supervisione dello chef ospite. Per la stagione primaverile dell’edizione 2014/2015 arriveranno a Volterra Roy Caceres (il 27 marzo), Filippo La Mantia (il 17 aprile), Alessandro Dal Degan (il 15 maggio) e Cristina Bowerman (il 26 giugno).
Ogni appuntamento sarà accompagnato dai vini selezionati da Fisar-Delegazione Storica di Volterra, che si occupa della formazione dei detenuti indirizzati sul percorso da sommelier. Il ricavato (35 euro a persona) sarà come sempre devoluto ai progetti umanitari sostenuti dalla Fondazione il Cuore si scioglie onlus.

Cene Galeotte | Casa di Reclusione di Volterra, via Rampa di castello, Volterra (PI) | Dal 27 marzo al 26 giugno | Per info e prenotazioni www.cenegaleotte.it