I pescatori di vongole possono tirare un sospiro di sollievo: tra qualche mese i limiti di diametro imposti dal regolamento europeo saranno rivisti in favore del fenomeno che assilla i nostri mari: il rimpicciolimento dei molluschi bivalva. 

 

Pubblicità

I pescatori in difficoltà

L’estate scorsa dal porto di Cattolica, cuore della Riviera romagnola, si levava l’allarme (e il grido di protesta) per il Regolamento Europeo 1967/2006, che un intero allegato lo dedica al divieto di raccogliere e commercializzare vongole inferiori al diametro di 25 mm. La legislazione italiana aveva recepito la normativa già nel 2012, introducendo sanzioni fino a 4mila euro per pescherie e ristoranti che violassero la legge, ma proprio un anno fa si imponeva all’attenzione un’emergenza che con quel regolamento proprio non poteva andare d’accordo: forse per un cambiamento climatico, i molluschi bivalva dell’Adriatico non riuscivano più a crescere a sufficienza. 22 millimetri il diametro massimo delle nostre Chamelea Gallina, la vongola che abita i mari italiani e finisce nel piatto in tante preparazioni tipiche del litorale nazionale. E pensare che proprio quel provvedimento varato a Bruxelles nel 2006 riprendeva alla lettera un decreto firmato dal presidente Saragat nel 1968 per limitare l’impoverimento dei mari e difendere la specie da uno sfruttamento eccessivo. Ma a distanza di quasi 50 anni i tempi sono molto cambiati e la filiera delle vongolare, se le cose non cambieranno, rischia una crisi profonda. E l’allarmismo, in questi casi, non è mai foriero di soluzioni sostanziali.

Italia e Europa insieme per il bene della filiera

Invece quello che è successo negli ultimi mesi lontano dai riflettori parla di rapporti diplomatici che funzionano, incomprensioni che si appianano e disponibilità delle parti alla trattative. Nel caso specifico, i soggetti coinvolti sono il sottosegretario alle politiche agricole Giuseppe Castiglione e la Commissione europea guidata da Juncker, che si è dimostrata particolarmente incline a prendere in considerazione le rimostranze italiane. E in presenza di documentazione tecnica incontestabile ha deciso di lanciare un salvagente ai pescatori italiani. Tra qualche giorno, entro il 1 luglio secondo quanto riporta La Stampa (che per prima ha diffuso la notizia), la Commissione si pronuncerà a favore della riduzione della taglia minima di pescabilità per le vongole, approvando il Piano di Rigetto presentato dall’Italia a febbraio. A sancire il provvedimento sarà la Commissione scientifica, tecnica ed economica per la pesca, che probabilmente approverà una sorta di deroga al regolamento 1967/2006, abbassando il diametro minimo a 22 millimetri, ma solo per tre anni, a partire da gennaio 2017. Il tempo di superare il momento di impasse. Poi si tornerà a valutare la situazione. Intanto gli immancabili spaghetti con le vongole dell’estate italiana sono salvi.