Circa trenta uova di Pasqua d'autore saranno espeoste dal 5 al 13 aprile nella storica pasticceria di Largo Bompiani. La rassegna giunge quest'anno alla terza edizione ed espone omaggi pasquali all'arte moderna e contemporanea.
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Da Klee a Kandinsky, passando per Malevic, Léger, Boccioni, Brancusi, Pollock, Burri, Fontana, Mertz, Basquiat, Accardi, Hadid ed altri ancora. Uovo, l’Utopia della Formaè la mostra che la pasticceria romana Bompiani presenta per celebrare l’arte moderna e contemporanea attraverso il dolce tipico delle festività pasquali, l’uovo di cioccolata. Dal 5 al 13 aprile, i locali in largo Bompiani a Roma, ospiteranno una rassegna di circa 30 uova realizzate in cioccolato e decorate da altrettanti artisti ispirati dalle opere dei grandi maestri dell’arte moderna e contemporanea. Giunta quest’anno alla terza edizione, la mostra proposta dalla pasticceria romana non ha l’ambizione di proporre al pubblico opere d’arte, ma ha l’obiettivo di stimolare l’interesse e la curiosità verso i temi dell’arte, senza perdere il legame con l’aspetto sensoriale del cioccolato, invitando alla riflessione sul ruolo della bellezza e dell’arte anche in luoghi e contesti solitamente non riservati ad essa. Accanto alle uova artistiche, saranno esposte anche le uova decorate di Walter Musco, pasticcere e cioccolatiere atipico con un passato da gallerista d’arte. Partendo da spunti artistici e da cioccolato Valrhona di alta qualità, al latte o fondente, hanno però una realizzazione semplificata e un impatto più immediato, risultando ideali per un regalo di sicuro effetto. Non mancheranno le classiche uova da incarto, che sono sempre il frutto di una lavorazione interamente artigianale e a base di materie prime di alta qualità. “Le uova artistiche saranno tutte edibili e tutte in vendita”, ha detto a Gambero Rosso Walter Musco. “Avranno un peso di circa cinquecento grammi e un costo che si aggira intorno ai 70 euro, ma il mio suggerimento a chi deciderà di comprarle è di non mangiarle. Il tema della mostra, quest’anno è la forma, e la mia vuole essere una provocazione. Mi sono ispirato a Marcel Duchamp, al contrario di quello che fece lui, io ho voluto portar l’arte fuori dal museo. La mia idea è proporre un’opera che sia suscettibile al cambio della forma in base alle sollecitazioni dell’ambiente esetrno. Il gioco in questo caso non è solo dipingere un uovo fatto con un cioccolato di qualità, ma posizionarlo in uno spazio e un tempo che inevitabilmente lo modificherà nella forma. Una sorta di percorso di vita in continua evoluzione, dinamico e reale”.

Uovo: l’Utopia della Forma | 5 – 13 aprile 2014 | Largo Bompiani, Roma | www.pasticceriabompiani.it