Vendemmia 2014, Ismea e Uiv: Raccolta a -15% causa meteo

20 Set 2014, 08:21 | a cura di Livia Montagnoli
A Montalcino Domenico Zonin, presidente Uiv, parla di un'annata complessa. Molte le incertezze, ma i viticoltori si sono dimostrati preparati e tempestivi.
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Meno quindici. Ismea e Uiv partono da questa percentuale per descrivere, da Montalcino, la vendemmia 2014 dal punto di vista quantitativo. Una stagione che, sulla base della ricognizione fatta tra fine agosto e la prima decade di settembre, dovrebbe portare nelle cantine italiane 41 milioni di ettolitri di vino. Considerata l'abbondanza del 2013, con il +8% sulla media dei cinque anni precedenti, il livello produttivo del 2014 riporta indietro le lancette al 2012. Secondo Ismea e Uiv, esiste una forbice che colloca la produzione italiana tra 40 milioni di ettolitri (o poco meno) e 42,2 milioni di ettolitri. E c’è unanimità nel definire la produzione scarsa in quantità e con un minor grado zuccherino, mentre sulla qualità occorrerà verificare il vino in cantina.
A livello regionale, Uiv e Ismea, si evidenzia una riduzione consistente in tutto il Nord, compresa tra il -8% del Piemonte e il -17% del Veneto. La situazione appare ancor più problematica al Sud, con Sicilia (-27%) e Puglia (-25%) che riducono drasticamente gli abbondanti volumi dello scorso anno. E’ il Centro, invece, a rappresentare l’isola felice sul fronte quantitativo: Toscana (+3%), Umbria (+10%) e Marche (+7%) sono le uniche regioni con segno positivo.
Le ragioni del calo sono da attribuire a un meteo sempre sopra le righe, secondo Ismea e Uiv, che per tutta l’estate è stato caratterizzato da piogge incessanti, temperature sotto le medie, mancanza di giornate assolate, con l’aggiunta di manifestazioni grandinigene. “Il quadro potrebbe chiaramente evolvere in positivo, e collocare l’asticella verso il massimo della forbice, se d’ora in avanti le piogge cessassero e si permettesse alle uve ancora in vigna di maturare adeguatamente”. La raccolta è slittata in avanti mediamente di una settimana rispetto a quella del 2013, già considerata ritardataria, ripristinando così un calendario normale, dopo anni caratterizzati di forti anticipi.
Una vendemmia difficile, complicata, che ancora in molte zone lascia spazio all’incertezza come non si vedeva da tempo" afferma Domenico Zonin, presidente di Uiv ricordando i numerosi attacchi di patogeni, soprattutto peronospora e botrite, favoriti da un meteo instabile. "Nonostante tutto, la maggior parte dei viticoltori ha mostrato preparazione e tempestività negli interventi". Con l’appuntamento di Montalcino, Uiv e Ismea consolidano il proprio impegno al sevizio del mondo vitivinicolo proponendo queste elaborazioni come momento di sintesi e confronto da ripetere ogni anno "Magari in modo itinerante" conclude Zonin "chiedendo ospitalità alle diverse realtà esistenti sul territorio, con l’obiettivo di fornire indicazioni probabilmente utili ad orientare alcune scelte aziendali cui ogni imprenditore è chiamato".
"L’idea di riproporre questa collaborazione ogni anno", sottolinea Ezio Castiglione(Ismea) "ci trova allineati; credo sia proficuo per tutti un confronto diretto per valutare i punti di forza e di debolezza del nostro sistema vino, partendo proprio dalla base, ovvero dalla vendemmia.Il dato stimato per il 2014" conclude Castiglione "è di fatto una sintesi tra un’ipotesi minima che porterebbe la vendemmia attuale al di sotto di 40 milioni di ettolitri e un’ipotesi più ottimistica che la vedrebbe a 42,2 milioni di ettolitri. La cautela è sempre d’obbligo quando si parla di stime, considerando tra l’altro l’inclemenza delle condizioni climatiche di quest’annata particolare”.

A cura di Gianluca Atzeni
 

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